Vendere casa cinguettando

E’ Peter Bouvier la prima persona della storia che è riuscito a vendere casa su Twitter: la piattaforma di microblogging è diventata omrai anche una realtà frequentatissima dove si incrociano domanda e offerta del mercato immobiliare, del lavoro e dell’usato. E dove anche Bakeca.it è sbarcata da tempo.

Si chiama Peter Bouvier, è un ragazzo inglese 33 anni. E come molti si è trovato di fronte a una neccessità che, vista la crisi del mercato immobilare, presto si è trasformata in un’impresa quasi titanica: vendere una casa di sua proprietà. Peter, dopo essersi rivolto inizialmente a un’agenzia (senza ottenere successo), ha deciso di adottare una strategia nuova, decisamente “fai da te”. Ha infatti creato una pagina web e ha inserito delle foto della sua abitazione. E subito dopo ha lanciato il link alla pagina dal suo account Twitter. Più di 30 persone hanno visto la casa che è stata venduta nell’arco di 24 ore al prezzo di circa 190mila euro. Peter è salito così all’onore delle cronache come la prima persona nella storia del web 2.0. che ha venduto la casa usando i 140 caratteri di Twitter. “Risparmiando” – come ha sottolineato il giovane inglese intervistato dal Mirroir – “anche sulle commissioni all’agenzia”.

Per molti però questa forse non è una soprpresa: Twitter da tempo non è solo un’ottima piattaforma di microblogging, ma anche un punto d’incontro per tanti utenti che cercano (od offrono) di vendere beni e non solo. Su Twitter infatti viaggiano quotidianamente anche offerte di lavoro, tanto che è stato ribattezzato l'”ufficio di collocamento 2.0.”

Non a caso anche anche Bakeca.it da qualche mese ha deciso di cinguettare su Twitter, pubblicando le offerte più interessanti  selezionate ogni giorno sul sito di annunci più visitato d’Italia. Il tutto rigorosamente declinato su canali cittadini: Torino (@To_Bakeca) , Milano (@Mi_Bakeca), Roma (@Roma_Bakeca), Napoli (@NA_bakeca), Padova (@PD_bakeca) e Bologna (@BO_bakeca). Ma non è finita qui: su Twitter Bakeca.it ha aperto anche il suo canale istituzionale (@Bakecait) che ogni giorno lancia in 140 caratteri news, approfondimenti e curiosità scelti dall’ufficio stampa dell’azienda. Dalla cultura digitale al diritto alla rete, dalle politiche del lavoro ai prezzi delle case, dalle ultime novità nel campo dei motori e dell’high tech fino alle tendenze dei consumatori italiani.

I risultati non sono tardati ad arrivare. Dopo solo qualche settimana di presenza su Twitter, Bakeca può già vantare più 2600 “seguaci”, con le punte più alte in città come Milano, Roma e Torino. Un’iniziativa  fin da subito seguitissima che premia la scelta di affrontare la nuova sfida del web 2.0: essere protagonisti della rete in sole 140 battute.

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