Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare…


Siete stufi delle solite vacanze? Avete voglia di sperimentare qualcosa di nuovo o magari di guardare con occhi diversi il vostro solito mare? 


Per chi non si fosse ancora organizzato, per chi ama viaggiare in solitaria (o quasi) ma non per questo vuole rinunciare al piacere dell’avventura, ecco un trend da non farsi sfuggire: le vacanze pesce.


Ebbene sì, anche i pesci vanno in vacanza, la cosa bella però, è che da oggi potete andare con loro. Come? Ve lo svela Bakeca!

Il segreto nascosto dello swimtrekking

Avete mai sentito parlare di swimtrekking? No, non è una parolaccia, si tratta letteralmente di trekking a nuoto, una pratica sportiva, che noi di Bakeca preferiamo definire attiva, attraverso cui esplorare il mare. Si tratta senza dubbio di una nuova filosofia di viaggio, anche se è ormai esiste da qualche anno.


Come per ogni cosa, ci sono società sparse per il mondo che offrono pacchetti organizzati per questa tipologia di vacanza, la più importante in Italia la trovate qui


Ci sono però infiniti modi di interpretare una filosofia, quella che vi suggeriamo noi oggi di organizzato non ha proprio nulla, prende ispirazione dal lato più mindfulness dello swimtrekking per poi portarvi in una stato nuovo, più fluido per l’appunto, per questo noi di Bakeca l’abbiamo soprannominata vacanza pesce.

Dimmi che valigia hai e ti dirò chi sei

Tutto bello, ma come funziona? Come per ogni viaggio che si rispetti, occorre partire dal bagaglio: preparare la valigia è  una forma d’arte, less is more diceva qualcuno, e di certo non esiste zaino più semplice e leggero di quello per una vacanza pesce. Dimenticatevi quindi lo stess da partenza: qui si parte già bene. 


Dunque, prendete una sacca boa, una di quelle borse con colori sgargianti a tenuta stagna che galleggiando fungono anche da boa. Mettete al suo interno:

  • Crema solare;
  • Smartphone;
  • Carte di credito;
  • Ciabatte;
  • 1 intimo;
  • 1 pareo/maglietta;
  • 1 maglia più pesante per la sera;
  • 1 telo sottile.

scegliete un’isola minore o un tratto di costa tra le più belle di Italia.


Partite.


Arrivate in spiaggia, infilatevi il costume, cospargetevi di crema, acchiappate maschera, boccaglio e pinne (queste facoltative) ed entrate in acqua con la vostra sacca boa legata alla cintola.


Cominciate a nuotare lungo costa e godetevi le meraviglie del mare.


Quando siete stanchi rilassatevi su una spiaggia/caletta privata lasciandovi accarezzare e rinfrescare dall’infrangersi delle onde sul bagnasciuga. 


Cercate un posto dove andare a pranzare, poi ritornate in spiaggia o a nuotare proseguendo il vostro viaggio lungo la costa alla ricerca di bellezze naturali, magari irraggiungibili a piedi.


La sera, prima di cenare, cercate un posto nel quale dormire: chi infatti vorrà sperimentare la versione più wild di questo viaggio, come piace a noi, non prenoterà prima della partenza il pernottamento. Oltre a eliminare lo stess da preparativi, non prenotare vi permetterà di seguire il vostro ritmo, secondo le risorse del momento, senza l’affanno di dover rispettare un determinato  traguardo.


Tutto in questa vacanza scorrerà fluido, all’insegna del qui e ora, questo non significa che non ci saranno intoppi, ma che riuscirete ad affrontarli col giusto spirito: liberi dalle aspettative. Per chi soprattutto deve avere a che fare con la pianificazione e l’organizzazione tutto l’anno sarà un bell’esercizio di detox.

I vantaggi dell’essere pesce

Sappiamo a cosa state pensando: avete ragione, questa è una vacanza all’insegna dello sport, ma ciò non significa che bisogna essere degli sportivi, non occorre essere dei campioni, basta saper nuotare e ognuno lo farà a suo modo, ascoltando il proprio corpo. Non è una gara in cui bisogna raggiungere un risultato, ma una vacanza in cui si nuota per il piacere di farlo. Nuotare non è solo un mezzo per esplorare un luogo, è innanzitutto un modo per conoscersi e sarà piacevole scoprire di essere noi la misura di tutto.


Esiste un momento, quando si immerge la testa sott’acqua, in cui d’incanto tutto diventa ovattato, le grida dei ragazzi che giocano a pallone sulla spiaggia di colpo spariscono, risucchiate dall’abisso e si rimane da soli, col proprio respiro che all’inizio è irregolare, affannato, scontento della poca aria che arriva dal tubo, poi, a poco a poco, si quieta e allora non rimane che il silenzio, il cuore che pulsa a ogni bracciata e la sensazione dell’acqua che scorre sotto al nostro braccio.  

È in questo frangente che ci si guarda davvero intorno e si fa proprio l’elemento, ogni tanto facendo capolino con la testa sulla superficie dell’acqua per non perdere la direzione e per rivivere nuovamente la magia del risucchio una volta sotto.


Approdati sulla terra ferma qualunque essa sia, perché questo è un viaggio senza meta, si avrà come la sensazione di aver fatto proprio il posto, conquistato, punto per punto, metro per metro, senza progetto e senza neppur lasciar traccia: in una sequenza di attimi presenti.


Essere un pesce è per certi aspetti tranquillo e monotono ma ha i suoi vantaggi in termini di relax, di benessere psicofisico e di rigenerazione


Non è necessario fare questo tipo di vacanza in solitaria, anche se vi consigliamo l’esperienza almeno una volta nella vita, si può partire in coppia o in piccoli gruppi senza per questo snaturare l’essenza del viaggio: quando si nuota, si nuota sempre soli.

Consigli utili

Nuotare lungo costa, invece che nel blu profondo, ha i suoi vantaggi, permette di non perdere la direzione ed è più sicuro oltre che emozionante, anche se nel mar mediterraneo è impossibile incontrare animali pericolosi e il pesce più grosso che poterete incontrare è una ricciola. Se si è molto fortunati qualche delfino potrebbe venirvi a trovare!


Il momento migliore per spostarsi è la mattina, quando il mare è più calmo. 


È consigliabile riscaldarsi prima di mettersi in acqua.


In media in mare si può percorrere, a secondo del proprio ritmo, 2,5 km all’ora, questo significa che se si sceglie un’isola minore dell’Italia, o della Grecia, si può anche riuscire a circumnavigarla in una settimana/10 giorni, altrimenti si può scegliere uno dei tanti tratti di costa invidiabili del nostro stivale, dove le spiagge e le calette più nascoste e belle si susseguono una dopo l’altra.


Prima di scegliere il tragitto, ricordate di controllare in che direzione soffia il vento per non dover nuotare controcorrente.


Insomma, seguendo questi piccoli accorgimenti la vacanza pesce è un’esperienza alla portata di tutti, sostenibile innanzitutto per se stessi, oltre che per l’ambiente.


Dunque che vi sentiate uno pesce spada o una papera, cosa state aspettando? pronti? 


3 2 1…tutti al mare! 


Credits:

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Serena Vanzillotta
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Serena Vanzillotta