Ogni paese durante le festività di Natale ha le sue ricorrenze specifiche, ne abbiamo scoperte alcune insieme in questo calendario dell’avvento (in coda all’articolo trovi tutte le puntate già uscite).

In queste nostre ricerche ne abbiamo trovate alcune davvero strambe ma così meravigliose che alcuni della nostra redazione hanno cominciato a usarle nelle proprie abitazioni.

Chissà se anche voi alla fine di questa lettura deciderete di ordinare KFC per Natale o nasconderete le scope!

Il Sudafrica e i millepiedi

Qual è il piatto tipico che non manca mai sulle vostre tavole durante le festività? Se in Italia sono le lenticchie il piatto che porta fortuna, qui invece si mangiano millepiedi fritti: chiunque li assapori avrà un anno pieno di sorprese.

La cena di Natale da asporto in Giappone

In Giappone il Natale non è considerato un periodo festivo: non dimentichiamoci che è una tradizione cristiana e la comunità giapponese non lo festeggia.

Nel 1974 però uno dei colossi del fast food, KFC, pubblicizzò dei menù speciali di Natale proprio in Giappone: lo slogan della campagna diceva “Kurisumasu ni wa kentakkii!” (Kentucky per Natale!). Il riscontro dei giapponesi fu immediato e l’azienda registrò un’impennata nelle vendite. Da allora è tradizione ordinare KFC a dicembre.

Le Filippine e il festival delle Lanterne

A San Fernando, chiamata anche la capitale del Natale, ogni anno viene organizzato il Ligligan Parul Sampernandu, o Grande Festival delle Lanterne. L’ultimo sabato prima della Vigilia migliaia di spettatori assistono alla competizione tra undici villaggi locali che si sfidano per costruire la più elaborata lanterna che occhio umano abbia mai visto.

Le prime versioni erano in carta (la stessa degli origami) ma da qualche anno si fa anche a gara per il materiale più insolito che i concorrenti riescono a trovare.

La Svezia e due strane tradizioni natalizie: le capre e Paperino

La Yule Goat è una tradizione ben più antica: già nell’XI secolo in Svezia girava la leggenda che San Nicola guidava un uomo-capra in grado di sconfiggere il diavolo. Durante i secoli successivi la sua figura si è trasformata prima nel “cattivo del Natale”, una sorta di Grinch ante-litteram che faceva scherzi e rubava i regali; poi è diventata sempre più il simbolo di Natale e oggi la si può trovare sia come decorazione sugli alberi che come simbolo delle feste. In alcuni paesi è diventato il Krampus.

Dal 1966, ogni primo dicembre nella piazza del castello di Gävle viene costruita una capra gigante utilizzando del fieno. La sua costruzione si può seguire tramite una webcam sempre attiva presente sul sito web ufficiale. Purtroppo negli anni è sempre diventato più interessante provare a bruciarla: ci sono riusciti al momento solo 29 volte.

Sempre in Svezia alle tre del pomeriggio di ogni 25 dicembre le televisioni di tutto lo Stato si sintonizzano sullo speciale di Natale “Kalle Anka och hans vänner önskar God Jul” (Paperino e i suoi amici ti augurano un buon Natale).

È un cortometraggio Disney andato in onda per la prima volta nel 1958 ma per più del 40% della popolazione è un appuntamento fisso ad ogni Natale. Un po’ come i nostri Capodanni in tv! Eccolo qui sotto in inglese:

La Norvegia e le scope

In Norvegia durante il periodo natalizio in ogni casa si nascondono le scope. Questa usanza arriva dal Medioevo perché, dal momento che il solstizio d’inverno era una celebrazione Wicca: si pensava che le streghe e gli spiriti cattivi cercassero le scope per solcare i cieli. 

Tu la nasconderai la scopa oppure la lascerai in bella vista sperando ti porti pure una lettera per Hogwarts?

La Finlandia e la sauna

Quasi ogni casa in Finlandia ha la sua sauna privata: è tradizione fare una sauna “nudista” durante la vigilia di Natale insieme agli amici e ai parenti più stretti.

Durante il tempo trascorso si medita in silenzio e si pensa ai propri cari che non sono più su questa terra. Una volta terminato, le famiglie finlandesi vanno alle celebrazioni ma lasciano l’acqua sulle braci, così anche gli spiriti dei morti possono rilassarsi nel vapore. 

La Germania e la pallina “cetriolo”

La leggenda narra che due bambini erano rinchiusi in una botte di cetriolini. Quando stavano per perdere le speranze, arrivò San Nicola e li liberò. Da quel giorno in Germania, e ora nel resto del mondo, si appende un addobbo a forma di cetriolo all’albero. Chiunque lo trovi riceve un regalo extra.

Il Canada e la cavalcata delle luci

A dicembre, Toronto si illumina con il festival annuale “Cavalcade of Lights” (cavalcata delle luci). La prima manifestazione fu realizzata nel 1967 vicino a City Hall e Nathan Phillips Square. Sono più di 300 mila i led che dalle 11 di sera illuminano le strade della città.

Gli Stati Uniti e l’accensione del Menorah

Dal 1979 a Washington D.C., nel quadrante Ellipse vicino alla Casa Bianca, si innalza la Chanukkiyah, la lampada a nove bracci, e per gli otto giorni e le otto notti dell’Hannukkah si accende una candela. Ogni accensione è commemorata con discorsi, music, attività per i bambini.

Il Venezuela e i pattini a rotelle

Alla vigilia di Natale tutti i venezuelani si recano alla prima messa del mattino su pattini a rotelle. Non siamo riusciti a ricostruire le motivazioni di tale usanza ma pare che la tradizione sia così sentita che in tutte le principali città il centro viene chiuso al traffico per permettere ai pattinatori di raggiungere i luoghi di culto in sicurezza.

Sulla tavola inoltre non mancano mai le “tamales”: una specie di burrito fatto con farina di grano e riempito di carne al vapore.

Nella tua città ci sono delle tradizioni “fuori dal comune”? Faccelo sapere nei commenti, non vediamo l’ora di scoprirle.

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Bibliografia e crediti:

  • momondo.com
  • holidayextras.com
  • toronto.ca
  • tpi.it
  • dissapore.com
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Giada Guerreschi