It’s-a me Mario” o “Mamma mia!” sono due delle citazioni più iconiche dell’idraulico italiano più famoso al mondo. Un idraulico con un bel paio di baffetti, che va in giro con un completo rosso e ha un fratello di nome Luigi. Stiamo parlando ovviamente di Mario, il personaggio videoludico più conosciuto di tutti i tempi. Non lo diciamo solo noi, ma anche i numeri: il franchise di Super Mario è il più venduto di sempre con oltre 670 milioni di copie dei vari giochi.


Insomma, Mario è una vera e propria superstar amata da grandi e piccini, legata a doppio filo alla compagnia dietro la sua creazione, ovvero la mitica Nintendo. E come ogni star, anche Mario ha un giorno interamente dedicato a lui (proprio come esiste il Barbie Day – lo sapevate?): dal 2016, Nintendo ha reso ufficiale il 10 Marzo come il “Mario Day”, prendendo spunto dal nome. “MAR” rappresenta l’abbreviazione di “March”, ovvero Marzo; mentre “IO” rappresenta la data, ovvero il 10.


Tutti sappiamo chi sia Mario: ma quanti di noi possono realmente affermare di conoscerlo e sapere quale sia la storia dietro l’idraulico baffuto più amato di sempre?

Gli esordi di Super Mario nei videogames

Quando è stato creato Mario? La sua prima apparizione risale al 1981: Mario infatti era il protagonista del gioco Donkey Kong. In realtà però, Mario ancora non si chiamava Mario: il suo nome originale era “Jumpan“, letteralmente “Uomo che salta”, per sottolineare i salti che faceva per superare gli ostacoli. L’artista dietro la sua creazione fu Shigeru Miyamoto, oggi il volto più rappresentativo di Nintendo: si devono a lui i franchise di Mario, Donkey Kong, Zelda e anche Star Fox.


Inizialmente, Miyamoto si ispirò al personaggio di Popeye, ovvero “braccio di ferro”. Il gioco Donkey Kong vedeva Mario (ancora chiamato Jumpman all’epoca) scontrarsi contro Donkey Kong (il nemico del gioco) per salvare la sua fidanzata, Pauline. Ma allora a cosa si deve esattamente il suo nome, Mario?


Durante lo sviluppo di Donkey Kong nella sede americana di Nintendo, tutto il team e la società erano presi dallo sviluppo. E la stessa Nintendo, per coprire i costi di produzione, era spesso indietro nei pagamenti per l’affitto della struttura della sede. Il proprietario delle mure ovviamente non prendeva bene questi ritardi e più di una volta si presentò da Nintendo America, sempre arrabbiato, per discutere degli affitti arretrati. Il nome del proprietario? Mario Segale.


Tra gli sviluppatori Nintendo, tutti cominciarono a usare il suo nome, Mario, per riferirsi al protagonista di Donkey Kong. E così si passò dall’anonimo Jumpman all’iconico Mario. Per quanto riguarda invece i baffi e il cappellino di Mario, queste scelte furono dettate dai limiti tecnologici dell’epoca: disegnare il volto stilizzato di un personaggio era estremamente difficile. Perciò si preferì mettere un paio di baffi al personaggio per riempire il volto e un cappellino per coprire i capelli, semplificando così la vita agli sviluppatori e rendendo immediatamente riconoscibile Mario.

Dal franchise Super Mario al parco a tema

In pochi sanno che la prima comparsa di Mario (con il suo nome, e non più Jumpan) avvenne nel 1982 in Donkey Kong Jr. dove Mario non era il protagonista, bensì il cattivo di turno! Il protagonista, infatti, era il figlio di Donkey Kong che ora doveva liberare suo padre, catturato da Mario. Dopo questa breve esperienza da antagonista, Mario diventerà il Mario che conosciamo nel 1983 con l’uscita di Mario Bros, dove verrà affiancato anche suo fratello, Luigi.


Bisognerà aspettare poi il famoso Super Mario Bros, gioco del 1985 che sarebbe il sequel del precedente Mario Bros, per decretare il successo di Mario in tutto il mondo. Solo il gioco di Super Mario Bros ha venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo (e probabilmente questo è il primo gioco con cui tantissime persone hanno conosciuto Mario).


Negli anni ottanta, Mario fece la sua comparsa in ben 12 giochi per il NES e negli anni a venire, sempre più giochi con Mario come protagonista furono venduti al pubblico. Mario ormai è presente ovunque: dai classici giochi della serie di Super Mario Bros fino alle spericolate corse sulla serie di Mario Kart, passando per svariati sport (Mario Tennis, Mario Golf) e tanti altri titoli (come Paper Mario, Super Mario Odissey, Super Mario Maker).


Per non parlare poi di tutto il merchandising che gira intorno a Mario e i suoi giochi: vestiario, action figures, peluche, giocattoli, e chi più ne ha, più ne metta. Mario è anche sbarcato nei parchi di divertimento della Universal: a febbraio 2021 ha aperto il Super Nintendo World in Giappone, a Osaka (e arriverà negli anni successivi nei vari parchi dell Universal situati negli USA). Infine, in pochi lo sanno, ma Mario è anche comparso in un film del 1993: un film in live-action (quindi con attori dal vivo) che si rivelò un enorme flop al botteghino. Però nel 2022 dovrebbe uscire un nuovo film animato di Super Mario, attualmente in produzione dalla Universal Pictures, dove lo stesso creatore di Mario, Miyamoto, è co-produttore per supervisionare l’opera.

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Simone Di Pomazio