Poche cose sono più appassionanti di un dramma regale. Che si tratti di una serie tv sulla principessa Diana o dell’ultimo battibecco tra William e Harry, le vicende della royal family ci tengono sempre attaccati allo schermo. E se ami gli animali, abbiamo una grande notizia per te: l’avvincente saga dei regali inglesi ha uno spin-off molto speciale, e il protagonista ha due grandi occhioni scuri e un pelo morbidissimo. Stiamo parlando del Cavalier King Charles, un cane dal sangue blu. Difficilmente incontrerai, in altre razze, un pedigree come il suo. Ti raccontiamo la sua lunga, gloriosa storia.

Gli illustri antenati del Cavalier King Charles

Il Cavalier King Charles è il diretto discendente dell’antico toy inglese, che è stato per anni il migliore amico dei regali. La regina Maria di Scozia, passata alla storia come Maria la sanguinaria, ne era particolarmente appassionata. Si dice che il giorno in cui fu decapitata avesse il suo adorato spaniel toy nascosto sotto le gonne. 

La regina non era la sola ad amare molto questi cani. Per via della loro popolarità tra i nobili, gli spaniel toy finirono spesso ritratti nelle opere di artisti del calibro di Rubens e Velázquez. Del resto, questo è solo uno dei tanti privilegi che questo simpatico animale si è visto riconoscere negli anni.

Secondo una credenza popolare, non c’era creatura al mondo che il re Carlo II d’Inghilterra amasse quanto i suoi spaniel toy, che proprio per questo portano il suo nome. E sembra che a questi cani, per sua volontà, fosse permesso addirittura entrare in parlamento. Un nobiluomo presente a una riunione del Consiglio annotò nel suo diario che: “Tutto ciò che ho osservato è stata la stupidità del Re, che ha giocato con il suo cane per tutto il tempo e non ha badato agli affari”.

La nascita del Cavalier King Charles

Il Cavalier King Charles ha assunto il suo aspetto attuale circa un secolo fa. La leggenda ne dà merito a una nobildonna, la Duchessa di Marlborough. Si dice che duchessa fosse preoccupata per il marito, che si trovava in Francia per guidare le sue truppe contro Luigi XIV. Ormai nervosissima, sfregò con troppa forza la testa di uno dei suoi cani, lasciandovi così la caratteristica impronta a losanga. La storia non sembra molto convincente, ma una cosa è certa: fin da subito, la nuova razza entrò nelle grazie dei regali proprio come i suoi antenati. 

Anche la regina Vittoria, infatti, scelse come amico un Cavalier King Charles. Il suo nome era Dash, e sarebbe diventato un esempio di valore per tutto il Regno Unito. Ancora oggi si può leggere, sulla sua lapide, la dichiarazione d’amore che scrisse per lui la regina:

Qui giace Dash, lo Spaniel favorito di sua maestà la regina Vittoria, per ordine della quale fu eretto questo monumento. È morto il 20 dicembre 1840, il suo ottavo anno. Il suo attaccamento non contemplava egoismo, la sua giocosità non aveva malizia, la sua fedeltà era incorruttibile. Lettore, se vuoi essere amato in vita e compianto nella morte, fa’ tesoro dell’esempio di Dash.”

Ma perché questo cane è tanto amato?

Il Cavalier King Charles, per certi versi, non è il più facile dei cani. È soggetto a molte malattie, di solito degli occhi o del cuore. Ma il suo carattere lo rende irresistibile. È un cane paziente, che adora compiacere il padrone. Per questo motivo è particolarmente adatto a giocare con i bambini e socializzare con altri cani di qualsiasi razza e di qualsiasi taglia. E in più, si adatta rapidamente a quasi tutti gli ambienti e le famiglie. Insomma, la regina Vittoria non aveva tutti i torti.

Se ora che conosci la sua storia anche a te è venuta voglia di adottare un Cavalier King, puoi cominciare subito a cercarne uno su Bakeca. E nel frattempo, ricorda: sii come Dash.

Fodo di Izabelly Marques da Unsplash

Flavia Di Mauro
Flavia Di Mauro