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Star Wars Day: l’allenamento del piccolo Jedi, ovvero come educare un figlio nerd

“Meravigliosa la mente di bambino è!” dice il maestro Yoda. E aggiunge anche: “Sempre in due ci sono, né più, né meno: un maestro e un apprendista”.


E se l’apprendista adora i cartoni animati, Alvin, Trolls e i Me contro Te? Se il suo hobby è saltare nelle pozzanghere di fango come Peppa Pig, spiccando gattobalzi a una supergattovelocità come Gattoboy?


Genitori, maestri e fan di Star Wars, non disperate. Non serve mentire ai vostri figli per portarli dal lato della Forza. Non c’è bisogno di fargli credere che il Signor S è il Signor Sith, che la casacca di tela dei cavalieri Jedi è un nuovo modello di Super Pigiamino, o che Chewbacca nel tempo libero fa la Dottoressa Peluche.


Parliamo di Star Wars, uno dei franchise più amati e seguiti della storia del cinema. Di avventura e immaginazione, duelli con spade laser, inseguimenti in astronave, adorabili baby alieni golosi di ranocchie e uova in salamoia.


Gli ingredienti ci sono tutti, anzi ci sono ancora, a distanza di quasi cinquant’anni da Una nuova speranza, per affascinare i vostri figli. E sì, renderli dei piccoli padawan.


Quello che vi serve è un duro piano di allenamento Jedi. Un programma fitto, pensato per sviluppare i poteri della Forza. Quale occasione migliore dello Star Wars Day per metterne a punto uno?


Abbiamo raccolto alcuni consigli per voi, quattro per non spezzare la magia. Insomma, May the Fourth be with you!

Scuola ovvero Meditazione da battaglia

Tra i banchi di scuola, un Jedi deve avere orecchie aperte, sventolanti e spalancate come quelle di Yoda e Baby Yoda; lo sguardo attento, luminoso come quello di un droide astromeccanico.


Suggeriamo di applicare la meditazione da battaglia a scuola, un Potere della Forza che accresce il morale, la resistenza e l’abilità di lotta. Vale a dire la curiosità, l’impegno e la concentrazione. E magari la voglia di fare i compiti, non si sa mai.


Per fare questo è necessario l’equipaggiamento adatto: zaini, astucci e valigette rigorosamente a tema.

Nanna ovvero Torpore della Forza

La tecnica Torpore della Forza rilassa i sensi, ipnotizza la mente e fa scivolare in un lungo sonnellino ristoratore.


Alcuni strumenti utili per padroneggiarla: favole della buonanotte come “La matrigna colpisce ancora”, “La vendetta dei nani” e “Il risveglio di Biancaneve”; una ninna nanna tutta trombe e rulli di tamburi composta da John Williams; e naturalmente un set notte, cuscini, lenzuola, lettino e pigiama coordinato.

Sport ovvero Dissipazione di Energia

Come funziona la Dissipazione? Prima si fa il carico di energia, cioè di merendine (niente ranocchie in crosta di fango, non esageriamo), poi la si disperde gradualmente nell’ambiente circostante.


Servono le scarpe adatte, per correre in lungo e in largo sulla luna boscosa di Endor o sui terreni innevati di Hoth. O si finisce a sgambettare come l’androide C3-PO, coi quei passetti dorati, rigidi e impacciati. Nessuno ha mai pensato di regalargli un paio di scarpe da ginnastica!

Svago ovvero Dominazione mentale

Il controllo della mente è una tecnica antica e oscura, da utilizzare con saggezza. Consiste in una serie di suppliche e capricci con cui stordire gli avversari (mamma e papà) per ottenere giocattoli e altri benefit.


Solo i cavalieri più esperti, o addirittura i gran maestri, riescono ad applicarla senza fare vittime. Citiamo ancora la saggezza del grande Yoda, quando dice: “competere con un spada laser, un blaster non può”. Meglio un playset gioco della Lego, una riproduzione a mattoncini della Millenium Falcon, della Morte Nera o dell’adorabile Baby Yoda.

Credits: Unsplash

Antonia Murgo

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