Nell’era di TikTok, in cui tutti possono prendere in prestito la voce di Sia o Lady Gaga, spopolano le serie TV musicali. I protagonisti sono giovani sognatori che reagiscono alle scelte e ai cambiamenti della vita con una canzone: accendono la radio emotiva, girano la manopola nella loro testa e cambiano stazione, o set televisivo all’occorrenza.


Nessuna scenografia dipinta, alberi scorrevoli o nuvole d’ovatta, il loro palco è la strada, i vicoli pieni di graffiti, le aule scolastiche e gli uffici sonnolenti. E la morale una sola: che sia cover, lip-sync o brano originale, dovunque tu sia accendi la radio e canta. E se non hai una radio, puoi trovarla su Bakeca!

Lo straordinario mondo di Zoey

Zoey Clarke (Jane Levy) è una programmatrice stanca del suo lavoro, le cui relazioni personali sono, come ricorda l’amico Max (Skylar Astin) “inutilmente complicate, estenuanti per tutti, e l’opposto di sane”. Un giorno Zoey decide di sottoporsi a una risonanza magnetica, quando durante l’esame si verifica un terremoto. Agli scossoni e alle luci intermittenti nella stanza d’ospedale, si sovrappongono gli accordi della playlist “rilassante” scelta dal dottore.


Non solo la musica finisce nella testa di Zoey, Zoey stessa, da questo momento, può entrare nella testa delle persone. Anche se vuol dire: sentirle cantare: da “Help!” dei Beatles a “Roar” di Katy Perry, da “True Colors” di Cyndi Lauper a “Wrecking Ball” di Miley Cyrus. La musica aiuta Zoey a esprimere ciò che prova e a capire chi la circonda, a migliorare i rapporti con la famiglia, i vicini di casa e i colleghi di lavoro. Ad affrontare la perdita e ritrovare la gioia, nella vita e nelle relazioni (speriamo che prima o poi si accorga di Max!).

School of Rock: la serie

Insegnare: “si può fare in stile noia mortale o in stile professor Finn”. Parola del professor Finn, protagonista di School of Rock, serie targata Nickelodeon e ispirata all’omonimo film con Jack Black (la trovate su Supertv.it). L’eccentrico supplente, interpretato nella serie da Tony Cavalero, insegna che un sonetto di Shakespeare è come una canzone, di Taylor Swift per essere precisi, visto che parla di un tipo che è appena stato mollato dalla sua ragazza.


Insegna anche che un gruppo di ragazzini diligenti, studenti di una scuola media prestigiosa, può formare una rock band e gareggiare nella Battle of the Bands al fianco degli adulti. I ragazzi (Tomika, Summer, Freddy, Zack e Lawrence) prendono la lezione alla lettera, cominciano a suonare tutte le volte che ne hanno occasione e con qualsiasi cosa gli capiti a tiro, dalle rastrelliere per le biciclette agli armadietti nei corridoi. Di solito però, durante le prove clandestine, imbracciano il basso e la chitarra, suonano la tastiera e la batteria.

Soundtrack

La serie musicale distribuita da Netflix comincia con Nellie (Callie Hernandez), che ha il cuore spezzato, e Sam (Paul James) che tenta di ripararglielo, non prima di aver riparato la sua vita disastrata di vedovo, padre single e disoccupato. Il potere dell’immaginazione salva entrambi, permette loro di scalare una parete di ex fidanzati o distruggere l’ufficio del capo con una mazza da golf, quando vengono mollati o licenziati senza preavviso, al ritmo di “Elastic Heart” di Sia e “Smile” di Nat King Cole. Ma ci sono altre “tracce”, badate, non “episodi”, in questa serie musicale di tipo sentimentale, dedicate a nuovi personaggi e storie d’amore.


L’amore insieme alla musica è il filo conduttore. “Quando senti una canzone per la prima volta, anche se non conosci il testo, c’è un particolare che ti colpisce dritto al cuore” dice Sam con trasporto, e siccome lo dice a suo figlio e a ognuno di noi, aggiunge anche: “Vedrai che lo proverai”.

Crazy Ex-Girlfriend

A sedici anni, Rebecca Bunch (Rachel Bloom) è “strana e melodrammatica”. A ventisei, strana, melodrammatica e pazza: una pazza ex ragazza. Avvocato promettente in corsa per una promozione, Rebecca lascia New York e un lavoro da cinquecentomila dollari l’anno per trasferirsi a West Covina, nella Contea di Los Angeles (a quattro ore di macchina dalla spiaggia). Scambia gli eleganti colleghi di lavoro con un variegato gruppo di scansafatiche, la tintarella da lampada d’ufficio con l’abbronzatura da contadina californiana.


Tutto questo per seguire Josh, il ragazzo che ha frequentato per due mesi nell’estate dei suoi sedici anni. Rebecca è un’avvocato e non lo ammetterebbe mai, a meno che che i suoi pensieri, le manie e i segreti inconfessabili non diventino siparietti musicali conditi con luci, cartoon e costumi appariscenti. “Rebecca sta soffrendo per Josh” cantano i personaggi animati nella sigla di apertura, “la situazione è più complicata di così” ribatte lei. E non solo la situazione.

High School Musical: The Musical: La serie

La serie, disponibile su Disney+, racconta le vicende di alcuni studenti della Est High School, a Salt Lake City, intenti ad allestire lo spettacolo High School Musical: The Musical. Contagiati dalle prove sul palcoscenico, Nini (Olivia Rodrigo), Ricky (Joshua Bassett) e i loro amici, iniziano a cantare e ballare anche fuori da scuola, nelle camerette, nei bar e agli appuntamenti romantici : brani originali che arricchiscono la colonna sonora del film arrangiata e reinterpretata per l’occasione dai giovani protagonisti.


“Voglio un amore duraturo”, “Sono nato per essere coraggioso”, “So di aver sbagliato, un milione di volte scusa”, sono alcuni dei versi che cantano a gran voce. Che poi, il verso è uno solo: quello appassionato dell’adolescenza.


E se sei ancora indeciso, dicci chi sei e ti diremo cosa guardare!


Credits: unsplash.com

Antonia Murgo
Default image
MonicaAcito