Tutti sappiamo che Google è uno dei principali giganti del web, ma in pochi comprendono realmente la portata di questa affermazione. Quante ricerche su Google fai ogni giorno? Tante, poche? Sicuramente sono una goccia in confronto al mare di ricerche quotidiane: circa 3 miliardi e mezzo di ricerche vengono svolte ogni giorno sul motore di ricerca più famoso ed usato di Internet.


Non esageriamo nel dire che Google ha monopolizzato il mercato delle ricerche su Internet: circa il 92% degli utenti infatti utilizza il loro motore di ricerca per trovare risposta alle domande più disparate (curiosità interessante: circa il 15% delle ricerche effettuate su Google ogni giorno sono ricerche “nuove”, ovvero mai effettuate prima d’ora dagli altri utenti). Insomma, numeri impressionati. Specialmente se si considera che nel lontano 1998, venivano effettuate solo 10.000 ricerche in media ogni giorno.


Visti i numeri, osiamo scommettere che anche tu fai ricerche su Google ogni giorno (da smartphone, computer, tablet). E raddoppiamo la nostra scommessa dicendo che probabilmente non conosci del tutto i trucchi di Google per fare ricerche rapide e mirate. Qui di seguito ti mostriamo gli “operatori di ricerca” di Google: il nome può spaventare a prima vista, ma ti assicuriamo che in realtà sono estremamente semplici da usare.

Le “parole magiche” per semplificare le tue ricerche su Google

Sappiamo tutti come fare una ricerca su Google: basta digitare ciò che stiamo cercando, premere invio ed il gioco è fatto. Lo stesso concetto si può applicare a qualsiasi altro motore di ricerca ma anche alle classiche barre di ricerca presenti su vari siti e portali. Per esempio, anche noi su Bakeca ne abbiamo una, come probabilmente avrai già visto (e anche usato, si spera!).


Usare la barra di ricerca di Bakeca è semplice e ci sono anche impostazioni per restringere la tua ricerca (come scegliere la categoria o il luogo di ricerca). Se poi fai le tue ricerche usando le parole chiave, tutto si semplifica ancora di più. Le parole chiave vengono usate per specificare l’intento di ricerca dell’utente. Esempio banale: volete cercare un ristorante di pesce nella vostra città? Vi basta scrivere “ristoranti pesce Roma” (se volete cercare a Roma). Amanti del sushi? E allora vai con “migliori ristoranti sushi alla carta Roma”.


Sicuramente utilizzare le parole chiave farà storcere il naso alla grammatica italiana (e di errori di grammatica su internet ce ne sono una marea). Anche se in questo caso lo scopo finale è buono: fare ricerche precise. Non solo però: Google offre molte altre opzioni oltre all’uso delle parole chiave.

Ricerche precise: gli operatori “” e –

Devi trovare un prodotto specifico su Google? Oppure vuoi risalire ad un libro conoscendo solo una citazione? I motivi possono essere tanti, ma di sicuro l’operatore di ricerca più comodo per le ricerche su Google sono le “virgolette”.


Riacchiappiamo un attimo l’esempio dei ristoranti di sushi. Cercando su Google, probabilmente vi spunteranno fuori sia ristoranti all you can eat, sia ristoranti alla carta. E a volte non basta nemmeno specificare l’intento di ricerca scrivendo per esempio: ristoranti sushi alla carta Roma.


In casi del genere, puoi usare le virgolette. Per esempio, potresti cercare: “sushi alla carta” Roma. In questo esempio di ricerca, stai chiedendo a Google di mostrarti solo risultati che includano la frase esatta messa tra le virgolette: “sushi alla carta”; mentre aggiungendo Roma, specifichi che vuoi avere risultati in questa città e non da altre parti.


Se da un lato le virgolette ti aiutano ad effettuare ricerche molto mirate, dall’altro abbiamo il seguente operatore – (il classico segno meno insomma). Usando il segno meno, si lavora per esclusione: stiamo dicendo a Google di escludere i risultati che contengono la parola che scriviamo subito dopo il meno.

Per esempio, vogliamo cercare dei pantaloni scontati per acquistarli. Viene scontato (perdona il gioco di parole) cercare su Google: sconti pantaloni. Però non ci piacciono i jeans, e vogliamo cercare solo gli altri tipi di pantaloni scontati. Ecco che l’operatore meno ci può essere d’aiuto, cercando: sconti pantaloni -jeans.

Ricerche nel tempo o su un singolo sito: gli operatori Site Search e Before/After

Può capitare, spesso per esigenze di studio o ricerca, di dover cercare articoli e notizie pubblicate in passato. Magari prima o dopo un determinato anno. Se anche tu hai queste necessità, allora puoi usare l’operatore “Before/After” per fare le tue ricerche su Google.


Se per esempio stai svolgendo una ricerca sull’inquinamento ambientale e vuoi cercare notizie pubblicate solo prima del 2015, ti basta scrivere su Google la seguente frase: inquinamento ambientale before:2015 (in pratica devi inserire prima la parola chiave, nel nostro esempio “inquinamento ambientale”, poi l’operatore before: e infine l’anno che ti interessa).


Vale lo stesso ragionamento se vuoi cercare dopo un determinato anno, usando l’operatore after. Per usare lo stesso esempio di prima: inquinamento ambientale after:2015 (e in questo caso avremo solo notizie pubblicate dopo questa data). puoi rendere anche la ricerca più specifica aggiungendo il mese e il giorno, secondo lo schema: YYYY-MM-DD (ovvero Anno-Mese-Giorno).


Se invece vuoi cercare qualcosa solamente su un singolo sito (come per esempio il nome di un determinato prodotto), allora dovrai usare l’operatore Site Search. Ti basta inserire prima l’operatore site: seguito dall’URL completo del sito e poi dalle parole chiave che stai cercando.


Facendo un esempio con il nostro sito, Bakeca, mettiamo che vuoi cercare la playstation 4. Dovrai quindi scrivere: site:bakeca.it playstation 4.

Calcoli, conversioni, definizioni, meteo e fuso orario: non solo ricerche su Google

Oltre all’uso delle parole chiave e degli operatori booleani, la barra di ricerca di Google offre tante altre opportunità per aiutarti nelle tue ricerche. Perché prendere il telefono, sbloccarlo, aprire l’app “calcolatrice” e poi fare il calcolo, quando puoi chiedere a Google il risultato? Vi basta aprire Google e scrivere nella barra di ricerca il calcolo che dovete fare, premere invio et voilà, Google ti mostrerà il risultato all’interno della sua calcolatrice. Per calcoli più complessi o lunghi, digita semplicemente “calcolatrice” su Google per vederla apparire nella pagina di ricerca.


Sempre nella barra di ricerca, puoi anche effettuare conversioni tra unità di misura differenti. Per esempio, ti basta scrivere “10 pollici in cm” e cercare su Google la riposta: vedrai apparire il convertitore di unità nella pagina dei risultati.


Lo stesso discorso si applica ai cambi valuta. Hai trovato un prodotto in dollari americani e vorresti sapere il costo in euro? Fai la tua ricerca su Google (per esempio “70$ in euro”) e ti apparirà il convertitore valute nella pagina dei risultati.


Hai bisogno di scoprire il fuso orario di un altro paese, magari per l’ennesima “conference call” con la tua azienda oppure un cliente estero? Cerca su google la città/nazione insieme alle parole “ora” oppure “orario” o ancora “fuso orario” e avrai la tua risposta nella pagina dei risultati. E magari dai anche un’occhiata alle migliori app per videochiamate, così da dire addio a chiamate con video o audio scadente.


Anche cercare il meteo su Google è semplice e diretto. Se tra le tue ricerche su Google vuoi sapere il meteo nella tua città o in un altro luogo, cerca semplicemente il nome della città/nazione seguito dalla parola “meteo” o “previsioni meteo”. Vedrai le previsioni per la giornata e i giorni seguenti sempre nella pagina dei risultati.


Chiudiamo con una funzione interessante, sempre grazie ad un operatore di ricerca di Google. Parliamo dell’operatore Define, utile per cercare la definizione di un termine in qualsiasi lingua. Stai studiando un corso di inglese e ti ritrovi davanti a un termine sconosciuto? Cerca su Google scrivendo prima l’operatore define: seguito poi dalla singola parola di cui vuoi sapere il significato. Per esempio puoi cercare define:cat e troverai come primo risultato la definizione del termine. E se non ne puoi più di vedere esempi in stile “the cat is under the table”, dai un’occhiata anche a queste app per imparare l’inglese!

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Simone Di Pomazio