Quali sono le razze equine più diffuse? Scoprilo con la con la nostra guida! 

Creature affascinanti e maestose, i cavalli sono famosi per la loro grande intelligenza e fedeltà, oltre che per il loro portamento fiero ed elegante. Dotati di un’incredibile forza e resistenza, accompagnano l’uomo fin dall’antichità, assecondando le sue necessità ed esigenze. Un legame longevo e profondo, che si è rafforzato nel corso del tempo nonostante oggi la nostra civiltà sia ormai dominata dai motori. 

Sebbene siano animali abbastanza difficili da addestrare, negli anni i cavalli sono stati utilizzati per molteplici scopi: come mezzi di trasporto, per lo sport, come animali da tiro o come aiuto nei campi. Si sono diffusi ovunque e hanno avuto la capacità di adattarsi alle diverse condizioni climatiche e alla volontà dell’uomo di incrociare diverse razze.

Ma partiamo dal principio:

Che cosa s’intende per purosangue? 

Si stima che al giorno d’oggi esistano oltre 300 razze equine, che possono essere classificate in base al temperamento (a sangue freddo, a sangue caldo e a sangue ardente) o alla struttura fisica (dolicomorfi, mesomorfi e brachimorfi). Generalmente ogni razza è definita da un insieme di caratteristiche fisiche e attitudinali che vengono trasmesse alle generazioni successive. 

Un purosangue è dunque un esemplare di razza pura, spesso frutto di un’attenta e accurata selezione. Naturalmente a cavalli di razze diverse corrispondono diverse peculiarità e, quindi, uno specifico tipo di impiego. 

Di seguito, una breve guida illustrata per imparare a riconoscere le razze equine più diffuse. Qui invece i nostri consigli su cosa guardare quando devi comprare un cavallo.

Le razze equine più diffuse

Cavallo arabo

Originario dell’Arabia Saudita, il cavallo Arabo è una delle razze più antiche e pregiate che ci siano. Muso piccolo, fronte larga e grandi occhi espressivi: una creatura estremamente nobile che si distingue per la sua incredibile resistenza nelle lunghe distanze. Ha un mantello setoso, lucente e generalmente scuro, zoccoli forti e una statura nella media. Il suo temperamento nevrile lo rende adatto ai cavalieri esperti e lo spinge a eccellere nelle competizioni sportive. 

Purosangue inglese

Da molti considerata una delle razze equine per eccellenza, il purosangue inglese è forse il più riconoscibile in quanto diffuso in tutto il mondo e presente nella maggior parte degli ippodromi. Caratterizzato da una coda e una criniera molto sottili, ha un pelo corto e lucido, che può essere di tutti i colori interi. La sua fisionomia massiccia ma aggraziata lo rende il cavallo sportivo per antonomasia, adatto alla corsa e al salto ad ostacoli.

Akhal-Teke

Conosciuto anche come “cavallo celeste” per la sua particolare grazia e bellezza, l’Akhal-Teke è una razza molto antica originaria del Turkmenistan. Si distingue per il particolarissimo mantello dai riflessi metallici, che variano dal dorato all’argenteo. Ha un fisico estremamente asciutto e una muscolatura piatta e allungata, che lo rendono adatto al dressage, al trekking e al tiro leggero.

Hannover

Originario dell’omonima città, l’Hannover rappresenta oggi il tipico cavallo da sella tedesco impiegato con successo nei concorsi ippici. Ma non è stato sempre così: in epoca medievale era un potentissimo cavallo da guerra. Poi, l’incrocio con il purosangue inglese lo ha reso nel tempo sempre più nobile e gentile, donandogli linee eleganti e un profilo dritto e proporzionato. Il colore del mantello è soprattutto sauro, in tutte le sfumature, ma anche baio, morello e grigio. 

Mustang

Tra le razze equine più diffuse, non poteva naturalmente mancare il Mustang, il cavallo americano per eccellenza, rimasto nell’immaginario collettivo come simbolo di libertà e spirito selvaggio grazie alle numerose comparse nei film western. Presente nelle praterie allo stato brado, per tre secoli fu la razza più numerosa degli Stati Uniti. Il suo carattere coraggioso, forte e indipendente lo rende estremamente difficile da governare. Oggi viene impiegato esclusivamente nei rodei. 

Andaluso

Elegante ed estremamente raffinata, la bellezza di questa razza spagnola è seconda solamente a quella del purosangue arabo. Caratterizzato da un mantello comunemente grigio e da una criniera folta e lucente, il cavallo andaluso è noto per la sua potenza fisica e per la grande facilità nell’addestramento, peculiarità che lo rendono adatto a passeggiate, parate, ma anche a diversi tipi di attività sportiva.

Halfinger

L’Halfinger deve il suo nome ad Avelengo (Halfing in tedesco), una località del Trentino Alto Adige situata in provincia di Bolzano. Si tratta di un tipico cavallo di montagna, molto diffuso in Italia, che si adatta facilmente a tutti i tipi di terreni e percorsi. Deve la sua particolare bellezza al contrasto tra il manto sauro e la criniera più chiara. Questa razza può essere utilizzata per diversi servizi, dal carro alla sella, e l’attitudine tranquilla ed obbediente la rende ideale anche per il turismo equestre.

Frisone

Originaria dei Paesi Bassi, la razza Frisone è conosciuta soprattutto per il suo caratteristico mantello morello, che le ha fatto guadagnare il soprannome di “Perla Nera”. In passato, il carattere fiero e la stazza particolarmente robusta di questo cavallo lo hanno reso protagonista di numerose battaglie, mentre in epoca moderna viene utilizzato prevalentemente per il dressage o per pittoresche corse con la slitta su fondo ghiacciato. 

Cob Irlandese

Noto anche come “Thinker” o “Gypsy Vanner”, il cob irlandese è una delle razze equine più diffuse, caratterizzata da una coda e una criniera folte e fluenti e dalla presenza di una lunga peluria nella zona degli stinchi che ricopre lo zoccolo. La selezione della razza è stata attribuita ai gitani che li hanno allevati per trainare i tipici carri dei nomadi. Oggi è diffuso in tutta l’Irlanda ed è particolarmente apprezzato per la sua attitudine alla sella, al tiro leggero, ma anche alla caccia e al trasporto di pesi. 

Paint Horse

Cavallo pezzato, dal tipico mantello colorato a macchie bianche o, viceversa, bianco a macchie colorate. Molto diffuso nell’America del Nord, era particolarmente amato dalle tribù pellerossa, che usavano personalizzare le parti chiare con le proprie impronte. Secondo un’antica leggenda, si tratta di una razza magica, capace di salvare il proprio padrone grazie alla chiazza bianca a scudo sul petto. Oggi questi cavalli si dimostrano perfetti per il diporto, in quanto estremamente docili e affettuosi. 

Appaloosa

L’Appaloosa è sicuramente una delle razze equine più curiose, che deve il nome al fiume Palouse in America. Straordinariamente duttile e resistente, è un cavallo ampiamente utilizzato sia nei rodei che nel turismo equestre. Testa nobile e profilo rettilineo, presenta un caratteristico mantello a pelo corto che si distingue in ben sei tipi: fiocco di neve, leopardo, brina, marezzato, coperta macchiata e coperta bianca.

Shire Horse

Con un’altezza al garrese di 175-200 cm, lo Shire è il vero gigante delle razze equine. Imponente e massiccio, è il più potente cavallo da tiro che si conosca, oltre ad essere uno dei più importati al mondo. Originario dell’Inghilterra, nel Medioevo era famoso come cavallo da torneo. Ha una criniera lunga e un mantello solitamente scuro e ricco di marcature (balzane, lista bianca e stella sulla fronte). Oggi costituisce una delle razze equine più diffuse tra Gran Bretagna e Irlanda.

Credits:

  • agraria.org
  • unsplash.com
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Alice Serrone