Il mondo del lavoro può sembrare spaventoso – una vera e propria bestia nera, specie per chi si è appena laureato, oppure deve scegliere il percorso di studi sulla base delle possibilità future. E, pensando alle possibilità, pensiamo anche a quelle economiche. Per questo, andiamo a vedere quali sono i lavori meglio pagati, e in quali settori rientrano.

Lavori per laureati

Non è semplice stilare una classifica dei lavori meglio pagati, perché le varianti sono troppe e variano troppo in fretta. Diamo quindi uno sguardo ai settori, elencando i quattro più solidi, con una stima di retribuzione lorda annua:

  • Banche e servizi finanziari: 45.000 euro
  • Farmaceutica e biotecnologie: 39.000 euro
  • Ingegneria: 38.500 euro
  • Telecomunicazioni: 38.000 euro

Per quanto riguarda i settori riferiti a lavori specifici, al top della classifica ci sono gli impieghi che da sempre hanno consentito di ottenere ottimi e stabili guadagni. E i settori sono questi:

  • legale;
  • medico;
  • farmaceutico;
  • finanziario.

Il settore legale e quello medico influenzano spesso la scelta universitaria. Infatti, la possibilità d’intraprendere un percorso di studi legato alla giurisprudenza o alla medicina ha sempre allettato le giovani menti, spesso con la prospettiva di vedere ripagati gli sforzi profusi negli anni di studio. Ma guardiamoli nello specifico.

Il settore legale

Il sogno d’indossare la toga può facilmente essere ostacolato da diverse insidie. Per questo, il motore principale di questa professione dev’essere senz’altro la passione (ma questo vale per tutti i tipi di lavoro!). Per questo è importante conoscere in primo luogo le prospettive di crescita di questa professione così affascinante.

Mettere al servizio delle cause degli altri le proprie conoscenze e il proprio carisma è indubbiamente nobile, ma al giorno d’oggi la professione non garantisce più stipendi al di sopra della media nazionale. O, almeno, non a tutti. Attualmente, lo stipendio lordo di un avvocato si aggira attorno ai 37.000 euro. Ma bisogna tener conto del peso delle tasse da libero professionista e dei contributi minimi obbligatori da versare alla Cassa Forense.

Dal 1996 la retribuzione degli avvocati ha subito un calo del 30%, e questo è dovuto soprattutto alla relazione tra richiesta e offerta. Contando che una persona su 4 è avvocato, è ovvio che l’eccesso di concorrenza giochi un ruolo importantissimo nell’andamento retributivo. Inoltre, la paga può variare a seconda della tipologia di studio in cui si opera (studio proprio/studio associato) e da altri fattori, quali la posizione di consulente o quella di collaboratore a partita IVA.

Ma bisogna perdersi d’animo, perché il settore legale è vastissimo, e spesso la carriera d’avvocato può rappresentare solo l‘inizio.

La punta dell’iceberg del settore legale è indubbiamente rappresentata dalla figura del giudice. Da sempre, la professione del giudice è in assoluto tra le più retribuite e, per di più, sin dall’inizio della carriera. A pesare sulla scelta d’intraprendere un percorso del genere c’è sicuramente il fattore esperienza, e conviene che la scelta si indirizzi in un settore specifico. Vediamo perché:

Ci sono sette tipi di giudici, e il reddito varia cospicuamente tra un settore e l’altro. Lo vediamo da come lo stipendio mensile cambi dalla professione di giudice di Tribunale (2.000-6-500 euro) a quella di giudice della Corte Costituzionale (35.000-45.000 euro). Nel mezzo:

  • Giudice di Pace: 4.000 – 6.000 euro al mese
  • Giudice Tributario: 6.000 – 8.000 euro al mese
  • Giudice Corte d’Appello: 6.000 – 8.700 euro al mese
  • Giudice della Cassazione: 8.000 – 14.000 euro al mese
  • Giudice Amministrativo: 4.000 – 15.000 euro al mese

Ma per il settore legale non finisce qui. Infatti, per quanto sia difficile stilare una classifica delle singole professioni, quella del notaio è sicuramente tra quelle in cima alla lista, con un reddito medio di circa 217.800 euro annui.

Il settore medico

Dedicata agli altri e spesso crucialmente impegnata, la professione del medico non può fare a meno di mettere al primo posto il paziente e, in cambio, diventarne il punto di riferimento. Anche qui la passione svolge un ruolo chiave per la decisione d’intraprendere un percorso del genere. Ma i sacrifici sono indubbiamente ripagati, perché il lavoro del medico è tra i più redditizi.

Il medico di base svolge una funzione fondamentale nella vita del paziente, così come i medici specializzati nei vari settori della medicina. Il reddito, tuttavia, non è sempre lo stesso. Lo stipendio annuale di un medico si aggira tra i 37.000 e i 45.000 euro.

Quali sono le specializzazioni?

Non è facile stabilire una classifica definitiva delle specializzazioni mediche più remunerative. Tuttavia, sul podio ci sono sicuramente le specializzazioni in:

  • Cardiologia (117.000 euro)
  • Chirurgia (generale ed estetica) (60.000 e i 80.000 euro)
  • Ostetricia e ginecologia (60.000-80.000 euro)

E non dimentichiamo gli ortodontisti! Un dentista neolaureato può guadagnare già quasi 4.000 euro al mese, mentre le figure di ortodontista e quelle di chirurgo orale possono contare su un guadagno che varia tra gli 8.000 e i 10.000 euro.

In generale, il vantaggio principale del settore medico è la richiesta. Praticamente tutti i laureati in medicina trovano lavoro subito dopo la specializzazione. Non solo! Moltissimi ragazzi hanno l’opportunità di lavorare anche durante il periodo che intercorre tra la laurea e la specializzazione. Se stai considerando la professione di medico, sappi che è una delle figure più preziose del panorama lavorativo attuale, e difficilmente la situazione è destinata a cambiare.

Il settore ingegneristico

Oltre ai due settori principe, abbiamo quello ingegneristico – assolutamente da non sottovalutare! Nonostante le università italiane si stiano riempiendo di aspiranti ingegneri, questa professione resta una delle più remunerative, forse proprio grazie all’estrema possibilità di scelta che i piani di studio propongono.

Quello dell’ingegnere è un lavoro che permette di iniziare a lavorare praticamente subito dopo la laurea. Accumulati un paio d’anni di esperienza, lo stipendio annuale di un ingegnere può già aggirarsi intorno ai 27.000 euro. Un ingegnere con più esperienza (anche meno di dieci anni) può raggiungere cifre che ammontano intorno ai 42.000 euro annui. Superata l’esperienza ventennale, l’ingegnere può arrivare a guadagnare dai 68.000 agli 86.000 euro annui; tuttavia, questo dipende dal tipo di azienda in cui si lavora e dal settore.

Di cosa si occupa un ingegnere?

Non è facile rispondere a questa domanda, perché di tipi d’ingegneria ce ne sono tanti! I settori principali sono:

  • settore informatico
  • settore civile/ambientale (ingegneria idraulica, geotecnica, strutturale, edilizia, infrastrutture e trasporti)
  • settore meccanico, elettrico, elettronico e aerospaziale

Non bisogna trascurare anche i settori come quello biomedico, chimico, energetico, navale, gestionale, dell’automazione e della sicurezza.

Quale ingegnere guadagna di più?

In Italia, gli ingegneri più retribuiti sono quelli navali e aerospaziali. Per questi ultimi, lo stipendio annuo può ammontare a circa 44.000 euro.

La competenza tecnica fa davvero la differenza, e questa può essere accresciuta solo attraverso le skill pratiche che si acquisiranno con l’esperienza. Quindi, anche in questo caso, la laurea è solo il primo passo!

Lavori per non laureati

Non tutti i lavori ben retribuiti hanno bisogno di un lungo percorso di studi. Questo perché ci sono alcune competenze che sono considerate acquisibili anche a prescindere dal lavoro più o meno teorico che si affronta durante il percorso di studi. Bastano, quindi, corsi di formazione professionale o corsi post-diploma.

Vediamo quali sono i lavori meglio retribuiti tra quelli per cui non c’è bisogno di una laurea.

Sicuramente il mondo del digitale è quello più ampio e con maggior richiesta di figure professionali di questo tipo. Si tratta di figure come quelle dell’e-commerce project manager (figura aziendale, pianifica e gestisce i progetti di e-commerce per assicurarsi che rientrino nel budget e nelle tempistiche), la cui paga oscilla tra i 30.000 e gli 80.000 euro annui.

Ancora, abbiamo il digital marketing manager – che gestisce la presenza online di un’azienda, curandola nei minimi particolari sui siti web, sulle app e sui social. È una figura che si avvicina a quella in ascesa del social media manager.

A queste figure si associa anche quella del webmaster, che si occupa del funzionamento del sito web, gestendo anche gli aggiornamenti. Una skill fondamentale di questo lavoro è quella del problem solving. Per analizzare i dati relativi ai canali web e darne un’interpretazione che sia stilata in report da consegnare all’azienda, invece, abbiamo la figura del Web analytics manager. Il salario va dai 30.000 ai 70.000 euro annui, a seconda dell’esperienza.

Non solo aziende

Non è necessario contemplare solo il settore aziendale, ma anche i lavori che si possono svolgere da casa, che tendono negli ultimi anni a essere in ascesa. Parliamo di lavori come quello del Programmatore (20.000 euro annui), HR Specialist (30.000 euro annui) e del SEO/SEM Specialist (30.000 euro annui).

Insomma, le occasioni non mancano: basta cercare il lavoro più adatto a noi, alle nostre esigenze economiche e arrotolarsi le maniche. Dopotutto, le migliori opportunità sono quelle che ci creiamo da soli, il resto verrà da sé!

Lorenza Sabatino
Lorenza Sabatino