Il ritorno dei morti viventi è un film del 1985 e parla di cadaveri e scheletri che prendono vita, turbando così la tranquillità generale e rompendo antichi equilibri. Potremmo dire lo stesso di alcune mode che credevamo sepolte dalla polvere biblica dei secoli, ma che invece sono tornate alla ribalta. E anche con una certa prepotenza.


Sicuramente molti di voi si saranno già gasati e staranno cominciando a prendere dall’armadio quelle salopette di jeans che fanno tanto meccanico di paese o Super Mario alle prese col mostro dell’ultimo livello.

Qualcun altro, invece, starà già festeggiando con un chinotto o una gazzosa (l’importante è che non cominci a canticchiare www.mipiacitu, almeno questo risparmiatecelo).

Altri, al contrario, non prenderanno benissimo questa notizia: molte ragazze preferirebbero ascoltare la discografia di Gigi D’Alessio in loop piuttosto che indossare ancora una volta un paio di jeans a vita bassa.

Per affrontare i morti viventi, però, bisogna conoscerli bene e guardarli in faccia. Ma prima di imbarcarci alla volta di questo mare magnum, facciamo chiarezza: quali sono i trend vintage che sono usciti dall’oblio?


I jeans a vita bassa: ammettetelo, avete trattenuto un gridolino. Un piccolo urlo, di quelli che vi muoiono in gola quando il protagonista di un film horror apre proprio quella porta che non avrebbe dovuto aprire.


Pensavate di esserveli lasciati alle spalle, vero? Niente di più sbagliato! Chiudete gli occhi e pensate a quelle feste al liceo, dove c’era tanta cedrata Tassoni e tutti sbavavano sulle puntate di “Dawson’s creek”, sognando di entrare nelle finestre altrui come tanti koala. “Amici di Maria” era appena iniziato, ma si chiamava “Saranno famosi”. Voi eravate lì, con le vostre amiche, pronte ad adocchiare i bellocci dell’ultimo anno. Eravate compresse in quei jeans a vita bassa, che già all’epoca non vi sembravano tanto una buona idea. Quanti colpi di freddo, quante imprecazioni trattenute, quanto buon gusto sprecato. Scomodi come uno strumento di tortura medievale, i jeans a vita bassa rischiano di tornare: entrano a buon diritto tra le mode più temute.


E se si chiamano così, c’è un motivo. Nomen omen: bisognava capirlo già all’epoca, che questo tipo di pantaloni preannunciassero basse aspettative di vita.


I pantaloni a zampa d’elefante: alcuni di voi ricorderanno Robert Plant dei Led Zeppelin che cantava “Whole lotta love” a torso nudo e ben foderato in un paio di pantaloni a zampa d’elefante.


Pensavate di doverli mantenere per sempre immersi nella puzza di naftalina? E invece no, potrete tornare a sfoggiarli con nonchalance, perché le mode fanno giri immensi e poi ritornano.


Da sempre noti per snellire e slanciare la figura, i pantaloni a zampa d’elefante sono una garanzia. Occhio a non esagerare però: potrebbero scambiarvi per uno dei Cugini di Campagna.


Capelli anni ’90, treccine a go go: stiamo assistendo a un revival delle trecce, in tutte le salse. Le ragazze ultimamente sembrano tutte le controfigure della Principessa Leia o di Bjork: trecce strette, lunghe, corte, arrotolate. Un tale poeta, forse petrarchista, cantava “Sciogli le trecce ai cavalli”, e sarebbe lieto di assistere a questa nuova fioritura delle mode del capello intrecciato.


Quindi, se non volete sfigurare, fareste meglio a imparare a fare le trecce o a trovare qualcuno che lo faccia per voi. Se volete proprio essere al passo con i tempi, fareste ancora meglio a procurarvi elastici colorati, nastrini di tutti i tipi e fasce.
Su Youtube c’è da sbizzarrirsi con i tutorial: se riuscite a capire come fare una doppia treccia laterale a lisca di pesce, siete pronti a qualsiasi prova della vita.


Choker: le collane choker sono tornate di nuovo a essere un accessorio popolarissimo.
Ma che cos’è il chocker? Si tratta di un girocollo avvolgente, generalmente di colore scuro, che ha origini antichissime e che è stato pensato per esaltare il contrasto tra questa fascetta di tessuto nero e il candore della pelle.


Si dice che sia nato durante la rivoluzione francese: la moda del choker divenne “virale” all’epoca, perché le donne si legavano un nastrino intorno al collo per rendere omaggio ai ghigliottinati. Successivamente, fu eletto simbolo delle prostitute, che lo indossavano rigorosamente nero: anche Manet, nel suo quadro “Olympia” (1863) raffigura una donna che indossa un choker.


Negli anni è diventato simbolo di classe ed eleganza, ma dobbiamo aspettare la fine del XXIX secolo: Alexandra, la principessa del Galles, era solita adornarsi il collo di nastri stretti e perline, incantata dalle donne che aveva incontrato nei suoi viaggi in India, e anche per nascondere una cicatrice che aveva sul collo.


Negli anni ’90 è stato sdoganato dalle Spice Girls: ricordate le collanine elastiche con la texture a rete che si trovavano anche in regalo nelle confezioni di patatine?
Se vi concentrate abbastanza, potete ancora sentire la vostra mano che si tuffa nella plastica impregnata d’olio, potete ancora ricordare il momento in cui estraevate la collanina. Anche oggi potete giocare a sentirvi ancora Melanie C o Emma Bunton.


Salopette di jeans: A meno che non vi siate improvvisamente accorti di un tubo che perde in cucina, forse le salopette sarebbe meglio evitarle.


La verità è cruda: le salopette non rientrano tra le mode più versatili, e questo è bene chiarirlo. Ci sono però degli accorgimenti da tenere d’occhio: è bene abbinare la salopette a t-shirt particolari o a crop top, indossare delle belle sneakers e scegliere anche salopette gonna, che costituiscono una variante da non sottovalutare.


Se ascolterete i nostri consigli, nessuno vi fermerà per strada per chiedervi di dare un’occhiata al rubinetto del bagno. In questo modo, l’effetto Super Mario sarà definitivamente scongiurato. Del resto, voi non avete nessuna principessa da salvare, ma soltanto il vostro buon gusto.


La giacca bomber: spesso l’essere umano può fare cose strane, come ad esempio svegliarsi una mattina e uscire di casa con una giacca bomber, di quelle che ricordano i giocatori di baseball di qualsiasi serie adolescenziale americana.


Del resto, ognuno si rifugia in quello che vuole e crede a ciò che può, ma noi vi consigliamo caldamente di fermarvi in anticipo: potrebbe essere dura scoprire che nel mondo reale non esistono armadietti, cheerleader passivo aggressive e bulli che si convertono sulla via di Damasco. Siete davvero sicuri che una giacca bomber potrebbe servirvi nel mondo reale?


Ora siete pronti a fare le vostre scelte e individuare la tendenza vintage che fa più al caso vostro: ponderate bene ogni vostra mossa, non rievocate troppi fantasmi (che poi a cacciarli serve solo Ghostbusters, o il Mago Otelma) e sfilate felici per le strade.
Bakeca sarà sempre al vostro fianco quando avrete bisogno di consigli per stare al passo coi tempi. Tutti i tempi: anche quelli che furono!

Monica Acito
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