Oggi nel mondo del lavoro si parla tantissimo di leadership: una parola che richiama il mondo dello sport o della politica, e che forse si può far fatica a ricondurre alla dimensione professionale dell’individuo.

Un tema che grazie a Performance Strategies è quanto mai attuale, e che sarà oggetto di un evento dedicato: il Leadership Forum.

Fra i protagonisti che ne parleranno, nella prossima edizione che si terrà al Teatro degli Arcimboldi l’1 e il 2 dicembre, ci saranno John C. Maxwell, considerato il maggior esperto di Leadership a livello globale, Patty McCord (in videoconferenza), l’ex Chief Talent Officer di Netlix, oltre ad alcune eccellenze italiane come Elisabetta Franchi, Paolo Nespoli, Marcel Jacobs e Pierluigi Collina, e Federica Marchionni.

Ma perché questo tema è diventato così d’attualità? Facciamo un passo indietro.

Perché parliamo di leadership


La leadership, secondo la Treccani, è la funzione e attività di guida, sia con riferimento a individui o organi collegiali in quanto dirigano un gruppo o un’impresa, sia, in senso politico-sociale, con riferimento a un partito o a uno stato.

Negli ultimi anni il leader, inteso non come capo, è diventato un tratto molto ricercato nel campo delle risorse umane, tanto da assumere i contorni della soft skill in grado di determinare il buon esito di un colloquio di lavoro.

I recruiter cercano leader, insomma.

In ogni ambiente di lavoro, quindi, si può (o dovrebbe) trovare un leader: una figura eletta a guidare il team verso una direzione precisa, tenendo alta la produttività e la motivazione e facendo sì che non si verifichino dei cali di tensione.

Non sempre però questo avviene: in alcuni casi i capi possono essere poco motivanti, distratti, senza una buona capacità d’ascolto, e nel peggiore dei casi scorretti. E poi c’è il team, che al di là del capo è fatto di persone, ognuna con un ruolo preciso che può spiccare e spesso influenzare il collega.

Per questa ragione, quando si parla di leadership, non si intende solo una qualità che deve avere chi riveste un ruolo apicale, ma di una caratteristica che può migliorare l’impatto di ogni lavoratore.

Che caratteristiche ha la leadership

Nel pratico come dev’essere un uomo o una donna per avere “leadership”?
Graziano Marcuccio, Chief HR Officer di Industrie di Nora, in un articolo del blog Econopoly de IlSole24ore parla di VIBRANTE, un acronimo che rimanda a otto parole diverse: Visionary (visionario), Inspirational (ispiratore), Bold (audace), Resilient (resiliente), Accountable (responsabile), Nurturer (che nutre), Trustful (che infonde fiducia), Ethical (etico).

Ognuno di noi può offrire una visione innovativa, può ispirare gli altri, porsi in maniera coraggiosa verso le criticità e i problemi e reagire con fare resiliente e responsabile, portare delle risorse agli altri per nutrirne lo spirito e infondere così fiducia, sempre con un fare etico.

Specifiche comportamentali che sono sì innate ma che possono essere apprese, con un percorso di consapevolezza individuale e anche di studio.

Sono proprio i modi per “apprendere la leadership” su cui si focalizza il Leadership Forum, l’evento dedicato a Top Manager, C-Level e imprenditori di tutti i settori. “ll leadership forum è l’evento di riferimento in Italia per tutti i leader d’impresa. Si tratta di un’occasione unica per migliorare le proprie capacità di leadership e visione, lasciarsi ispirare da alcuni tra i più autorevoli speaker internazionali sul tema e allo stesso tempo instaurare nuove relazioni di business” afferma Danilo Fazi, Head of Sponsorship del progetto.


Per chi volesse approfondire il tema della leadership e partecipare al forum, può visitare il sito dedicato.

Credits foto: Unsplash

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