Vi hanno proposto di fare un colloquio di lavoro e state già cercando ossessivamente la vostra unica camicia bianca? State facendo le prove davanti allo specchio? …Andando avanti e indietro mangiandovi le unghie?

Non preoccupatevi, siamo qui per rassicurarvi ma anche per mandarvi degli alert, in particolare su ciò che NON dovete dire. 

Ecco le 8 cose da NON DIRE al vostro colloquio di lavoro.

1. Sta tutto nel curriculum

Se la vostra possibile futura datrice di lavoro vi chiede qual è la vostra esperienza in un certo campo, che sia la guida dei muletti, l’insegnamento di biochimica o la vendita di creme all’acido ialuronico, non potete rispondere “Sta tutto nel Curriculum”. Il colloquio di lavoro infatti, come dice la parola, è un colloquio. Si parla, ci si conosce e si deve quindi mantenere un dialogo il più possibile aperto. Fate un piccolo sforzo, su.

2. Me l’ha detto mio padre

Se vi chiedono come mai vi state candidando, per favore non dite che qualcuno – vostra madre, vostro padre, vostro nonno o vostra cugina – vi ha detto di farlo perché non è propriamente indice di grande motivazione. Chi vi sta davanti pretende che voi vogliate quel lavoro più di ogni altra cosa e, anche se non è vero al 100%, fingete almeno un po’!

3. Io vorrebbi lavorare per voi

La grammatica, raga. Come direbbe Nanni Moretti, le parole sono importanti!

Magari non state facendo il colloquio per diventare professori di linguistica Italiana e nemmeno insegnanti di Lettere e nemmeno maestri di Italiano alle elementari, però…  il colloquio è un momento di comunicazione perciò dovete saper comunicare. Oggi poi siamo proprio nell’era della comunicazione quindi se non avete questa skill beh, è come se veniste da un’altra era! Ma potete recuperare, eh! Un bel corso accelerato di italiano e passa la paura.

4. Quanto mi date?

Sul tema “Chiedere o non chiedere qual è lo stipendio in fase di colloquio” ci sono opinioni contrastanti. C’è chi dice che è giusto perché ci si dimostra consapevoli e giustamente esigenti sulla paga, e c’è chi dice che è fuori luogo. Noi diciamo una cosa, anzi due. 

Uno: non lo chiedete appena vi sedete davanti al recruiter altrimenti date l’idea di essere interessati solo al vil denaro, e non è carino. In effetti, forse sarebbe meglio aspettare di capire se avete superato il colloquio prima di entrare nel vivo delle questioni venali.

Due: c’è modo e modo di chiederlo. Evitate di fare domande troppo esplicite in fase di colloquio su quanto vi danno, quando ve lo danno, se prendete la tredicesima  o se avrete i buoni pasto. Cercate piuttosto di ascoltare chi vi sta parlando, e sicuramente vi farete un’idea di quanto vi metterete in tasca a fine mese.

5. Qual è il mio giorno libero?

Questa richiesta, come immaginate, fa pendant con quella precedente: così come non fate una bella figura se pensate subito ai soldi, non la fate neanche se pensate subito al giorno libero. Peggio ancora se fantasticate sulle vacanze. Si tratta di un colloquio del lavoro quindi dovreste dare la precedenza al lavoro. Ok?

6. Mi hanno licenziato

Ecco, se è davvero così, cioè se precedentemente vi hanno licenziato, magari evitate di dirlo, o trovate un modo più carino per dirlo. Soprattutto se il motivo del licenziamento è che avete fatto qualcosa che non dovevate fare. Nessuno vi giudica, per carità, però mettetevi dalla parte dei vostri interlocutori: tra tutti i candidati scegliereste proprio quello che ha commesso un grave errore e per questo è stato cacciato? Meglio dire che il contratto precedente “Non è stato rinnovato” perché voi o il vostro capo avevate cambiato le esigenze… o qualcosa di simile.

7. Sto facendo altri tre lavori

Lo sappiamo di vivere in un’epoca bizzarra in cui siamo tutti precari e quindi tutti costretti ad arrabattarci come possiamo per portare a casa la pagnotta, anzi la pinsa. Però se diamo l’idea di essere già tanto impegnati non ci daranno mai altri impegni. Quindi evitiamo di informare gli altri su tutti gli altri lavori che facciamo, soprattutto se ci stiamo candidando per un posto da impiegato e nel frattempo facciamo il cat-sitter. é normale avere più skill, ma i recruiter solitamente vogliono sapere che siete totalmente dediti a una sola mansione, massimo due. Eh sì, il mondo del lavoro è così.  

8. Fammi gli spaghetti

L’ultimo consiglio che vi diamo è: non rispondete a vostra madre che vi chiama per chiedervi se volete gli spaghetti o le penne rigate per pranzo. Cioè non rispondete proprio al cellulare. O meglio: spegnete il cellulare

Ecco, queste sono le cose da non dire per dimostrarvi sul pezzo e avere una buona possibilità di essere presi. Dopodiché dovete anche presentarvi in tempo, vestirvi in un certo modo, sorridere al punto giusto, stringere la mano ma non troppo… Insomma, qualcosina a cui stare attenti c’è (ve la diciamo qui).

E se il colloquio va male? Beh, pazienza. Ci saranno altre occasioni! Qui in ogni caso trovate tutte le dritte di Bakeca sul mondo del lavoro.

Buona fortuna!

Credits per le immagini: pixabay.com, Tumisu, www_slon_pics, phmaxiestevez, geralt , sik-life, Alexas_Fotos, jarmoluk, eroyka

Teresa Lucente
Teresa Lucente