Il 6 luglio si festeggia l’International Kissing Day, ovverosia la Giornata Mondiale del bacio. Ad essere sinceri, c’è un po’ di confusione sul tema. Esistono infatti diverse giornate dedicate al bacio.


L’origine di questo caos sembrerebbe da attribuire alle divergenti dichiarazioni degli Stati e a diversi primati di “baci più lunghi della storia”. Facciamo un po’ di ordine: Il 13 aprile per la prima volta una coppia thailandese vince il kissathon con una pomiciata degna di quel nome: 46 ore, 24 minuti e 9 secondi. Il problema, però, è che anno dopo anno migliorano il record. L’anno dopo, a San Valentino, c’è già uno scarto di 4 ore in più, sino ad arrivare alle 58 ore negli anni successivi.


In India, invece, si è deciso per il 13 febbraio, probabilmente per allenare le labbra all’intensa attività che si prospetta il giorno dopo.


I Paesi più occidentali invece hanno optato per date estive: se negli U.S.A. viene celebrato il 22 giugno, l’Inghilterra lo proclama a gran voce dal 6 luglio 1990. E per restare sulla cresta dell’onda, ha anche aggiornato il tema, ribattezzandolo come la Giornata Mondiale del Bacio Rubato. Così, per premiare sia l’impegno sia la longevità della data, ecco che ci accingiamo a commemorare il trentunesimo anniversario del Kissing Day.


Come? Presentando i 10 migliori e peggiori baci che abbiamo visto sugli schermi. Già, perché benché se ne dica, i baci non sono tutti uguali. E, ammettiamolo, molte volte, nostro malgrado, non sono neanche tanto piacevoli.


Anche la coppia più innamorata del mondo dopo 58 ore avrà avuto bisogno di incipriarsi il naso, suvvia.

I 5 BACI MIGLIORI

SPIDERMAN E MARY JANE – IL BACIO DEL SUPEREROE


Bè, certo, non potevamo non citarlo. Il film del 2002, sotto la sapiente regia di Sam Raimi, inventa quello che poi viene definito l’upside – down kiss.  Non serve molto chiedersi il perché sia così ben riuscito. La pioggia, l’eroe che non vuole essere scoperto da nessuno se non dalla lei di cui è innamorato. Un uomo che protegge la sua donna da ciò che c’è di pericoloso, lui stesso in primis, ma che la ama come se la conoscesse da una vita.


Questo è indubbiamente un bacio che colpisce anche i maschi meno romantici. Alcuni di loro dicono che Spiderman li ha rovinati: tutti hanno sognato un amore impossibile come quello tra Peter e Mary Jane, creando relazioni disfunzionali in cui non potevano stare con una ragazza ma senza apparenti o reali motivi.  


E per questo viene anche riprodotto: celebre è la citazione al film nella serie O.C., dove Seth, ragazzo appassionato di fumetti, viene baciato così dalla ragazza per cui ha una cotta colossale da quando era alle elementari, probabilmente. Certo, il risultato è ammirevole, ma resta comunque solo un dignitoso inchino a una delle scene d’amore più emozionanti dello schermo.


Pensare però che per l’attore di Spiderman, Tobey Maguire, girare quella scena non dev’essere stato semplice, appeso a testa in giù con l’acqua nel naso.  


CHIAMAMI COL TUO NOME – LO STRUGGIMENTO DEI BACI TEEN


Con un salto avanti nel tempo, esploriamo adesso una delle relazioni d’amore più belle e struggenti viste su pellicola dal 2017. Elio è un ragazzo sulla soglia dell’adolescenza che scopre la sua sessualità proprio nell’estate in cui conosce Oliver. Come ogni storia d’amore che si rispetti, ci sono impedimenti e conflitti dappertutto: Elio deve prima scoprire di essere omosessuale, poi capire se anche Oliver lo sia. E soprattutto, se sia attratto da lui, dato che è molto più grande e molto affascinante. Infine, Oliver a fine estate dovrà tornare negli U.S.A., il suo Paese d’origine.


Come in ogni storia d’amore che si rispetti, dobbiamo aspettare un’ora e ventiquattro minuti per vedere il primo bacio tra loro, nel silenzio di una casa dove i genitori stanno dormendo. E quando Oliver gli chiede se può baciarlo, la risposta di Elio è quella di tutti noi: sì ti prego, non vediamo l’ora.


LA FORMA DELL’ACQUA – I BACI CHE NON HANNO BISOGNO DI PAROLE


A Baltimora, nel 1962, Elisa è una donna affetta da mutismo e addetta alle pulizie di un laboratorio del governo americano. Il reparto è quello dei servizi segreti, e prigioniero lì dentro vi è una creatura che pare un mostro dalle sembianze vagamente umane e che i nativi dell’Amazzonia consideravano una divinità marina. Il suo destino è quello di essere studiato e vivisezionato, ma la donna si innamora perdutamente di lui e decide di salvarlo, pena la sua morte.


Il bacio della Creatura risveglierà Elisa e le permetterà di vivere con lui nell’acqua. In questo film il bacio è l’ultimo dei tanti piccoli gesti che mostrano l’innamoramento, e provano che molte volte non ha bisogno di parole. Parole, che il più delle volte, alimentano la diversità in senso negativo. Quando si dice che l’amore è fatto di gesti, insomma, non si mente.


IL DIARIO DI BRIDGET JONES – IL BACIO CHE TUTTE VORREMMO


Questo film è un’istituzione, e anche un po’ precursore dei tempi. Bridget Jones è con simpatia innata l’incarnazione di tutte le nostre insicurezze e le sbugiarda a suon di figoni che bucano lo schermo. 32 anni, con i parenti che le chiedono se non sia ora di far figli, single e con il vizio del fumo, Bridget anela al vero amore e si ritrova a scegliere i soliti stronzi che alle donne piacciono tanto.


Quando capisce cosa sta perdendo (Mark Darcy, alias Colin Firth), l’uomo perfetto dimostra che non c’è mai un troppo tardi. Perché lui ti comprende, ama i tuoi pregi e i tuoi difetti, non ti vede mai grassa, e soprattutto, ti bacia anche in mezzo alla strada mentre sei in mutande – letteralmente – e dopo che gliene hai combinate di tutti i colori.


BECOMING JANE – IL BACIO CEREBRALE


Questo bacio è per quando si dice che molte volte l’amore ti prende la testa. Prima che James McAvoy si riempisse di muscoli era Thomas Langlois Lefroy, primo e unico amore romanzato di Jane Austen (Anne Hathaway). Due giovani, due caratteri che fanno scintille, che si scontrano, che non si sopportano. Ma che si stimano. Si pensano, si cercano. Anche quando i due destini sono segnati: Lefroy per diventare avvocato e non lasciare la famiglia in rovina sarà costretto a seguire il volere dello zio, che vuole farlo sposare con una ragazza facoltosa. Ma nessuno potrà mai dimenticare l’altro.


Inutile dire che quando il bacio, tra le parole “Sono vostro, anima e corpo”, suggella ogni promessa e noi ci crediamo. Anche se in completo paradosso con la realtà. Perché quel bacio fa pensare che la volontà possa cambiare un destino.

I 5 BACI PEGGIORI

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE I – IL BACIO TRA AMICI


Nessun riferimento ai libri qui, però al film qualcosa va detto. Se è vero che Ron e Hermione non hanno bisogno di presentazioni, la loro storia d’amore invece sì. Il loro primo bacio arriva dopo che hanno sconfitto il Basilisco. Insomma, dopo che hanno scampato la morte certa i due si abbracciano, si tirano le pacche sulla spalla e poi, come se ce lo aspettassimo da una vita, si baciano. Se è vero che la loro storia d’amore tende a rappresentare il “chi disprezza compra”,  i momenti in cui hanno deciso di far crescere tra loro un’intesa sentimentale amorosa sono troppo pochi, troppo brevi e poco riusciti.


Non c’è un amore travolgente ma neanche un graduale avvicinamento. Il trio che diventa duo, ma che sembra un po’ deciso così, a tavolino.


FRIENDS – IL BACIO A CUI NON CREDI NEANCHE PER SBAGLIO


Friends un po’ ricalca l’errore che è stato fatto in Harry Potter. Nell’ultima stagione, Rachel e Joey si baciano perché Rachel svela che si è scoperta gelosa di Joey. Nah. Neanche la musica in sottofondo riesce a dargli un tocco di credibilità. Troppo amici, nella realtà l’esito di tali approcci sarebbe stata una friendzone, e probabilmente da parte di Rachel. Poi dopo una storia d’amore come quella di Ross e Rachel, farla cadere nelle braccia di un amico che non c’entra neanche per antitesi è un po’ fuori tema.


Se ne saranno accorti anche gli autori della serie perché i due, tornati dalle Barbados, non riescono a decollare e la storia svanisce nel giro di una puntata. In una realtà parallela per Rachel sarebbe quel tipico bacio da raccontare alle amiche dopo aver bevuto almeno tre gin tonic.


IL PIANETA DELLE SCIMMIE – IL BACIO DI RAPPRESENTANZA


In un futuro distopico le scimmie si sono evolute e governano la Terra, dal momento che gli umani si sono estinti per la loro mala gestione del pianeta. Quando una navicella spaziale del 1971 atterrà proprio sulla terra del futuro, gli astronauti verranno presi, imbalsamati e presi come cavie. Finché uno di loro, George Taylor, non riesce a parlare ed esprimersi con la Dott.ssa Zira, scimmia istruita. Quando sarà il momento per George di partire saluterà la dottoressa con un bacio. La dottoressa ricambia, anche se considera George “brutto”. Senti chi parla. Nel 1968 è il primo bacio tra specie diverse al cinema, e ovviamente porta un messaggio politico di integrazione. Questo bacio velocissimo però non è molto riuscito. E neanche così carico di significato, a dir la verità. Sarebbero bastate due parole in più.


EVIL DEAD – IL BACIO DEL DEMONE


Conosciuto anche come La Casa, questo è uno dei pochi film horror dove c’è un bacio tra una delle povere vittime malcapitate e la ragazza impossessata dal demonio.  La scena è la seguente: una giovane donna scende in cantina, trova l’indemoniata che la bracca, si spengono le luci ma da una fessura qualcosa si vede ancora. Cosa? Il diavolo che si taglia la lingua e così, con la nuova lingua biforcuta bacia in un bagno di sangue la vittima predestinata.


Certo, l’horror è horror, ma questo bacio proprio non ha senso, e nella penombra per gli amanti non regala neanche le emozioni cercate. Effettivamente, però, è disgustosa.


SPLICE – IL BACIO RIVOLTANTE


Splice è un film del 2009 dove una coppia di scienziati modifica il DNA umano e animale e ne nasce una creatura, Dren. L’umanoide è metà donna metà animale dotata di ali, coda e lingua appuntita. Ha stimoli umani e bestiali, ovviamente, e il bacio è ibridato da entrambi gli elementi. Il problema è che decide di baciare l’unico uomo che abbia mai visto, ovverosia suo “padre”.


La cosa forse più disgustosa è che lui accetti e sviluppi proprio in quel momento una tensione erotica nei confronti di un qualcosa che ha sempre visto a tratti come una figlia, a tratti come una sua creatura. Che effetto vi farebbe se vedeste Frankestein pomiciare e poi accoppiarsi con la sua creatura? Una visione che vorreste dimenticare il prima possibile.


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Valentina Barzago


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