Vorremmo un cane ma non sappiamo quale scegliere?

Innanzitutto chiediamoci perché lo desideriamo: perché ce l’ha il nostro migliore amico? Il nostro nemico? Chiara Ferragni? Spesso si desidera un cane per la sua estetica oppure perché va di moda. La cosa migliore sarebbe invece capire qual è il più adatto al nostro carattere e al nostro stile di vita. Facciamo quindi mente locale, perché il prossimo passo sarà analizzare le dieci tipologie di cani secondo l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana e alcune delle razze più comuni.

1. Cani da Pastore e Bovari (esclusi i Bovari Svizzeri)

Questi cani hanno l’indole di controllare il gregge, se sono in mezzo al gregge, oppure le persone, se sono in mezzo alle persone. Tra loro c’è il Pastore Tedesco: il cane con la ‘C’ maiuscola. Intelligente, atletico ed estremamente predisposto a svolgere i compiti che il padrone gli dà. Non a caso viene impiegato come cane poliziotto, cane antidroga o cane da soccorso. Il commissario Rex insegna. In generale, se vogliamo un cane da portare agli aperitivi, forse meglio evitare un cane da pastore se non vogliamo che i nostri amici siano accerchiati come pecore! No, dai. Più che altro se non vogliamo che il cane faccia degli sforzi assurdi per auto-controllarsi.

2. Cani di tipo Pinscher e Schnauzer – Molossoidi e Cani Bovari Svizzeri

Uno degli elementi comuni tra le razze di questo gruppo eterogeneo è il grande attaccamento nei confronti del padrone. Lo dimostra il Pinscher, che qualcuno definisce il Dobermann nano (il cane prediletto da Paris Hilton o Elisabetta Canalis, per dire). Il Pinscher ha un caratterino niente male e si inventa una quantità di pericoli da cui difendere il padrone, ma alla fine è solo molto affettuoso. Soffre molto il freddo perciò se pensiamo di fare lunghe passeggiate sulla neve… ecco magari non con lui.

3. Terrier

I terrier devono il loro nome alla ‘terra’… perché amano scavarci, semplicemente. Il loro scopo è stanare topi, tassi o talpe, oppure palline e simili. Gli Yorkshire sono tra i più conosciuti. Per via della loro piccola taglia, molti pensano di poterli trattare come piccoli pelouche, ed è allora che tutta la loro esuberanza nonché indole protettiva nei confronti del padrone può schizzare a mille. E poiché il loro abbaio può essere persistente pensiamo bene se è il cane giusto per noi, soprattutto se abbiamo le pareti di cartapesta e la vicina soffre di insonnia. 

4. Bassotti

Sono bassi e a forma di salsiccia. Inevitabile sorridere quando ci passano davanti tutti seri e impettiti. Eppure sono determinati e coraggiosi, oltre che curiosi e dinamici. Gli odori del bosco, della campagna e della città risvegliano in loro il fiuto dei loro antenati segugi, perciò si esaltano per delle tracce di odori che voi umani non potete neanche immaginare. Data la loro schiena oblunga, almeno nei primi anni d’età è meglio che non facciano troppe scale o saltelli quindi se vogliamo un cucciolo per fare sport come l’agility, beh, magari non di questa razza qui.

5. Cani tipo Spitz e tipo Primitivo

In questo gruppo ci sono cani dall’indole indipendente e un po’ testarda, ma anche molto socievoli. Tra questi c’è l’Husky, il cane dagli occhi azzurri ma anche marroni e volte alla Bowie: uno e uno.  L’Husky è il classico animale da slitta: è fatto per l’esercizio fisico. Contrariamente a quanto dicono, il suo pelo è un ottimo isolante termico quindi può sopportare anche temperature miti; o meglio, non soffre il caldo più di altri cani. Il problema vero sarebbe pensare di metterlo in cortile tipo nano da giardino… a quel punto meglio il nano.

6. Segugi e Cani per Pista di Sangue

I segugi o cani da caccia vanno a caccia, appunto, di tracce, indizi e odori ma anche di oggetti visibili. Per dire, il cane di Sherlock Holmes – almeno nel racconto originario – è un segugio. Uno dei più conosciuti è il Beagle, che oltre ad essere vivace è il cane per cui l’ottimismo è il sale della vita. In generale comunque i segugi sono cani collaborativi, dinamici e amanti degli spazi aperti, perciò se abbiamo in mente di fargli fare una passeggiatina al guinzaglio, giusto il tempo di buttare la spazzatura… ecco, abbiamo capito.

7. Cani da Ferma

Sono cani da caccia che non inseguono la preda ma la segnalano al cacciatore fermandosi: ecco il motivo del nome. I cacciatori di fagiani o pernici li scelgono come compagni fidati, però non è detto che non possano esserlo anche di un impiegato o una studentessa, per dire. Tra i cani da ferma, uno dei più diffusi è il Setter, che infatti deve il suo nome al fatto che quando si ferma si siede: dall’inglese, to sit. I setter sono attivi, giocosi e molto attaccati ai loro padroni, perciò se siamo dei pantofolai, giochiamo solo alle parole crociate e rigettiamo qualsiasi presenza a meno che non sia ben distanziata… beh forse dovremmo optare per un formicaio.

8. Cani da Riporto, Cani da Cerca, Cani da Acqua

Stanno sempre a tremila perché continuamente sollecitati dalle informazioni che ricevono dal naso: indizi e piste da seguire, spesso a discapito dei padroni li chiamano invano. Hanno un’attitudine al riporto e al nuoto. Tra i più conosciuti c’è il Labrador, che infatti viene spesso usato per il soccorso alpino o in acqua, ma anche come cane per ciechi. Il Labrador infatti è molto sveglio e obbediente, oltre che un gran tenerone, cosa che lo rende il cane prediletto dalle famiglie con bambini. Se lo scegliamo come cane da guardia ci ritroveremmo probabilmente la casa svaligiata.

9. Cani da Compagnia

A differenza dei cani elencati finora, abituati a ricevere ed eseguire dei compiti, l’animale da compagnia non deve fare nulla se non, appunto, tenere compagnia. Ecco perché paradossalmente sono i più difficili da addestrare. Tra loro c’è il Chihuahua, a cui è dedicata quella famosa canzone: un cane che vive senza problemi in appartamento, ma gli vanno date abbastanza attenzioni se no va in depressione. Ha un temperamento forte e deciso, e come molti animali da compagnia ha la sindrome da Peter Pan: è un eterno cucciolo. Non scegliamolo per portarlo sempre nella borsetta perché sarebbe come portare in passeggino un ragazzo di 16 anni che potrebbe benissimo camminare solo. 

10. Levrieri

Non c’è bisogno di dire che sono cani molto atletici, tanto che gareggiano nelle gare di corsa di tutto il mondo. Sono anche cani diffidenti e riservati, e quasi sembra che abbiano un’indole aristocratica, indole che ben si abbina all’eleganza del loro portamento. Quindi, se vogliamo semplicemente un animale per scaldarci la pancia mentre facciamo binge-watching sul divano… ecco magari il levriero no, ma a quel punto meglio un gatto.

Bene, abbiamo elencato alcune delle razze canine ma ce ne sono moltissime altre|!Consideriamo comunque che ogni cane, proprio come una persona, è dotato di un proprio vissuto e di una propria personalità che ne influenzano il carattere e il comportamento. E se abbiamo ancora dei dubbi, ricordiamoci che esistono gli educatori cinofili a cui possiamo chiedere una mano!

Teresa Lucente
Teresa Lucente