Siamo nel 2022, e se dovessimo fare un bilancio dei lavori più gettonati per il futuro, non avremmo dubbi nel rispondere.

Di sicuro ogni abilità che abbia a che fare con l’informatica sarà gradita, per non parlare di quel mondo misterioso che si sta sviluppando ora, il Metaverso.

Certo, non possiamo tralasciare anche tutto ciò che riguarda le attività di ottimizzazione, di machine learning, di gestione ottimale delle risorse.

E cosa dire invece dei social network e di tutte le nuove carriere sorte per loro e intorno a loro? 

Ad una prima lettura, sembra proprio che tutto ruoti intorno alla sostituzione dell’umano con l’informatizzazione.

Gli uomini paiono interessati sempre più all’automatizzazione, alla offerta di servizi su larga scala.  

Ma siamo sicuri sia proprio così?

Beh, abbiamo una notizia per voi! Non del tutto! O meglio, c’è da pensare che la soluzione migliore sia quella di unire due tecniche. Quella digitale, senza ombra di dubbio… Con l’artigianato!

Che ci crediate o no, infatti, negli ultimi anni sono tornati di moda i mestieri di una volta. Perché la cura per i dettagli e la passione nel creare con le proprie mani oggetti di indubbia qualità non è mai sfiorita, anzi.

Unendo i due lati della medaglia, infatti, poter ampliare la propria vetrina alla rete è una manovra decisamente vantaggiosa. Inoltre promuovendo attività del genere quelle nate dalla mano degli uomini, la sostenibilità appare un valore sempre più concreto e tangibile.

Ma quali sono quindi le botteghe a cui “suonare il campanello” per poter apprendere un’arte che promette ancora bene?

Ecco quindi i lavori del passato più richiesti al momento! E prestate bene attenzione, perché alcuni tra questi lavori sono quelli inseriti nella lista dell’Osservatorio lavoro Cna curato dal Centro studi della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa.

Il calzolaio (o ciabattino)

Il calzolaio è quasi il re degli artigiani. Realizza scarpe su misura, cinture, borse di pelle. Ci vogliono anni di lavoro ed esperienza per poter apprendere tutto il know how, ma i prodotti realizzati saranno sempre unici, e realizzabili in base alle richieste del cliente. Oggi ci sono calzolerie interamente online, mentre alcuni giovani si stanno prodigando nel promuovere la loro attività su Instagram ricevendo molti like, o addirittura su TikTok.

Il pasticcere

Questa tipologia di artigianato non vi deve sorprendere un granché. È già da un po’ di anni che grazie ai nuovi format televisivi e talent show il mondo culinario ha fatto un bel salto in avanti.

Le persone hanno imparato nuovamente ad apprezzare la buona cucina.

E il pasticcere oggi è una figura nuovamente richiesta. Mettetevi un bel cappello bianco e alto in testa, è il momento di ritornare ai fornelli!

Il falegname e il fabbro  

Anche per queste discipline il ritorno di fiamma è legato allo sviluppo di una branca oggi molto popolare: il design. Ai designer niente fa più gola di un maestro artigiano in grado di intagliare e maneggiare il legno, e magari altri materiali, con maestria ed eleganza. L’unicità del tocco di un professionista, ben lontana dalla formattazione di una macchina, è impagabile.

Dalla sinergia di queste due arti differenti, ecco che l’arte del legno, del metallo e degli altri materiali ha subito di nuovo una svolta.

Il sarto

Abbiamo parlato di design, non possiamo quindi esimerci dal toccare anche il mondo della moda. Anche qui, c’è da dire che gli stilisti e i sarti sono due poli che nel tempo non si sono mai allontanati di molto. Ma oggi c’è qualcosa che ha rinsaldato il rapporto: un racconto più sincero di quello che riguarda il fast fashion e le dure condizioni dei lavoratori per sostenere il ritmo della moda. Non solo. Le informazioni, oggi più accessibili per tutti, di quanto questi grandi gruppi aziendali portino nocimento all’ambiente, ha fatto sì che questo riavvicinamento fosse più veloce. La sostenibilità, insomma, come vi avevamo anticipato, rimane un concetto chiave per questa rifioritura delle attività artigianali. 

Il barbiere

Per spiegare perché il barbiere per uomo sia di nuovo così richiesto, vi basti una parola: hipster! Questo tipo di subcultura di giovani che ascoltano musica indie e strizzano l’occhio al pacifismo, al biologico e all’artigianato, hanno una passione in comune: la barba! Certo, per quanto sia una passione strettamente maschile e relativa solo ad una fetta specifica della popolazione, ha fatto sì che l’idea di avere barba e capelli ben curati tornasse di moda. Ed ecco perché un artigiano del “pelo lungo” ha l’agenda fitta di appuntamenti!

Il maggiordomo (fra i lavori del passato, il più particolare!)

Strambo, si direbbe! Neanche così tanto, a dirvi la verità! Il ritorno sugli schermi di serie tv e film che prevedono tra i personaggi anche la presenza di svariati maggiordomi ha fatto sì che i benestanti di oggi si siano ricordati della loro esistenza. E non solo: ha fatto risollevare anche gli interessi verso questo tipo di impiego, che richiede una certa professionalità. Tanto che in tutta Europa sono sorte alcune scuole e accademie dedite alla preparazione di questa tipologia di figura!

La ricamatrice

O ricamatore, che dir si voglia. La ripresa dei tessuti di alta moda con un’attenzione particolare per il Made in Italy e la sostenibilità, sia del tessuto che delle condizioni lavorative, ha ridato vita alla richiesta di questi professionisti. Le macchine non potranno mai sostituire il tocco di artigiani che intessono fili con maestria che pare più un’arte che una decorazione. E gli stilisti, questo, l’hanno capito bene! Fra tutti i lavori, forse questo è il più stiloso in effetti.

Il liutaio (fra i lavori del passato il più musicale)

L’Italia vanta una lunga e illustre tradizione nella musica. Ai tempi, quindi, era facile trovare qualcuno nei dintorni che sapesse confezionare strumenti per musicisti di un certo calibro. Oggi, dove le radici hanno riacquistato un certo peso, si vuole conservare quella maestria nella preparazione di uno strumento. E si sa, per conservarla non c’è altro modo di impararla e poi di tramandarla ai posteri, di artigiano in artigiano!

Il conciatore di pelli

Ancora una volta, trattiamo di un vanto italiano, soprattutto nel Centro Italia: la conceria. Rendere la pelle e il cuoio materiali trattabili e trattati, pronti ad un uso quotidiano ma con eleganza e stile, è qualcosa che solo un vero artigiano sa fare. Oggi, grazie ai social, è facile per un conciatore di pelle farsi conoscere anche al di fuori della cerchia delle mura della propria città.

Insomma, avrete capito che oggi unire la tradizione con l’innovazione può essere la chiave di volta del vostro business, e un’occasione per riscoprire una passione che può diventare un vero e proprio lavoro. Ancora di più, un’arte che può continuare a rivivere tramite l’operato degli artigiani!

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Valentina Barzago
Valentina Barzago