Il Social Media Manager (abbreviato in SMM) è un ruolo che sempre più viene richiesto dalle aziende, private e non. Spesso è una figura che opera con la partita iva (se vuoi sapere come aprirne una, trovi un approfondimento qui).

Ma di cosa si occupa esattamente? Quali sono le competenze che deve avere? Scopriamole insieme.

Il lavoro del Social Media Manager

Il compito fondamentale di un SMM è quello di gestire i social di un’azienda. Con “gestione dei social” non si intende solamente pubblicare foto e video sui profili aziendali.

Il SMM stabilisce a inizio anno un obiettivo, in base a quanto concordato con il proprio cliente: per esempio un’azienda vorrebbe farsi conoscere nel territorio, oppure trovare nuovi clienti, o ancora portare i clienti nella sede fisica.

In base all’obiettivo che si vuole ottenere, il SMM studia i competitor, il mercato di riferimento dei prodotti venduti e il territorio sul quale l’azienda vuole agire. Solo successivamente decide quali foto e video pubblicare.

Per popolare la pagina di post, il SMM definisce un PED, cioè un piano editoriale: all’inizio del mese, per esempio, si deciderà quali contenuti pubblicare in determinati giorni e orari. Oltre a giorni e orari, bisogna capire quali informazioni comunicare online e in che modo: per esempio video e foto non funzionano bene con ogni tipo di prodotto. È compito del SMM trovare il giusto formato per ogni prodotto dell’azienda.

Questa tipologia di pubblicazioni viene definita “pubblicazione organica“: i post infatti non vengono sponsorizzati, cioè non viene investito del budget per aumentarne la diffusione.

Con ADV, invece, si intendono tutti quei post di “advertising”, ovvero foto e video realizzati per vendere un determinato prodotto, su cui il SMM, per conto dell’azienda, investe un determinato budget per raggiungere un determinato target (persone che hanno partitcolari caratteristiche in comune).

Competenze di un Social Media Manager

Detto questo, quali competenze deve avere un SMM?

Con l’esponenziale crescita delle tecnologie usate dai social network, la competenza principale di un SMM è la capacità di adattamento. Deve infatti sfruttare le proprie conoscenze e modificarle in base ai nuovi social che spuntano online. Per esempio negli ultimi anni è TikTok il social che trascina di più l’interesse delle nuove generazioni, ma tra qualche anno potrebbe comparire un nuovo social e il SMM dovrà imparare un nuovo linguaggio da capo.

Oltre a questa life skill, il SMM deve essere un abile scribaccino: è fondamentale saper scrivere bene e centrare il punto del discorso in pochissimi caratteri. La soglia del livello d’attenzione è infatti molto bassa, per cui meno sono lunghi i testi dei post, meglio è.

Altra competenza ormai fondamentale è l’essere a proprio agio davanti a una telecamera: i social stanno diventando sempre più centrati su singoli volti. Se il proprio cliente non se la sente di “metterci la faccia” il SMM deve trovare una soluzione ma non sempre gli attori sono a portata di mano (anche per questioni di budget).

Per poter montare poi i video realizzati, servono delle competenze di base con i programmi di montaggio e di grafica: ormai è davvero tutto molto più semplice grazie all’intelligenza artificiale o alle interfacce di alcuni programmi online (come quelli per creare i cv) ma non guasta saper intervenire qua e là con software più complessi. Averli nel cv, inoltre, viene considerato un plus dalle aziende!

Differenze tra Social Media Manager e Creator

Spesso i due termini vengono confusi e utilizzati come sinonimi. Seppur in alcuni casi possono coincidere nella stessa persona, in realtà sono due figure ben distinte.

Il Creator, infatti, è la persona che realizza dei contenuti di valore per il proprio profilo personale. Un creator, infatti, è il volto di sé stesso: a volte promuove prodotti di aziende terze, o anche i propri prodotti (per esempio Clio Make Up o Chiara Ferragni) ma si occupa di realizzare contenuti principalmente per la propria pagina.

Anche quando viene ospitato sulle pagine delle aziende, mantiene il proprio modo di comunicare e le proprie caratteristiche, non si adatta al modo di comunicare dell’azienda per cui sta lavorando.

Il SMM invece, anche nel caso in cui è lui stesso a prestare il volto all’azienda, userà sempre il modo di comunicare dell’azienda stessa, e mai il proprio. Per esempio sul nostro profilo TikTok, Gianmarco svolge il ruolo di creator: è lui ad aver impostato la modalità di comicità secondo i suoi gusti e le sue passioni. Però in questo caso la applica ai nostri valori aziendali.

È Gianmarco a osservare i trend del social e a proporre i contenuti da pubblicare sul nostro profilo, ma viene comunque seguito dal team marketing che approva i suoi contenuti e ne chiede di particolari per esigenze aziendali.

Il kit del perfetto SMM

Ora che abbiamo stabilito il ruolo del SMM, vi ricordiamo che un buon Social Media Manager non viaggia mai senza:

  • un telefono di fascia alta: fondamentale per scattare foto e registrare video in qualità elevata;
  • una buona compagnia telefonica: guai a trovarsi “sul campo” senza internet quando devi pubblicare un post;
  • taccuino e penna: per prendere appunti insieme al cliente mentre vi illustra il suo catalogo prodotti;
  • un microfono a infrarossi o bluetooth: per registrare i suoni senza troppi rumori ambientali;
  • un asta stabilizzante: di grande aiuto per chi non ha la mano ferma da chirurgo;
  • una buona luce: in casa, nelle giornate senza sole, avere una bella luce illuminante che si può regolare e puntare sul viso, aumenterà la qualità dei vostri scatti.
Giada Guerreschi
Giada Guerreschi