Avete appena iniziato a prendere lezioni di canto? Non avete mai provato, ma la musica è la vostra passione? Volete semplicemente mettervi in gioco? Lasciateci indovinare: il karaoke è il vostro hobby preferito. Se non sapete da dove iniziare, ecco una guida all’acquisto degli strumenti per il karaoke. Da quello amatoriale a quello professionale.

Ci sono tre elementi fondamentali per iniziare: il mixer, le casse e il microfono. Cominciamo!

Il mixer (o consolle) è lo strumento fondamentale per la riproduzione del suono e per la sua gestione tecnica. È chiamato così perché miscela i segnali audio ed è usato sia nell’ambiente musicale (concerti con base e voce, musica live ed esibizioni di DJ) che in quello teatrale e televisivo. Ovunque ci sia un microfono, c’è un mixer a determinare e curare le caratteristiche del suono. Per questo è fondamentale scegliere un mixer adatto alle vostre esigenze. Eccone alcuni:

Il mixer è uno strumento di per sé professionale – ovvero, non viene usato se non da chi decide di iniziare un percorso con un margine di miglioramento. Quindi, anche nel caso dei mixer amatoriali troveremo caratteristiche piuttosto buone. In altre parole, qualsiasi mixer è fatto per durare nel tempo.

Mixer amatoriali

Tra quelli per iniziare abbiamo il Behringer. Il prezzo può aggirarsi tra i 30 e i 300 euro, e a determinarlo sono le caratteristiche dello strumento. Le caratteristiche fondamentali dello strumento sono gli ingressi, l’equalizzatore e gli effetti. Anche il mixer meno professionale potrà avere cinque ingressi, ovvero cinque dispositivi collegabili a esso. L’equalizzatore è il cuore dello strumento, quello che riceve i suoni e li restituisce in un’unica soluzione, ovvero ciò che risulta dalle casse. Tra gli effetti fondamentali c’è sicuramente il riverbero, che ormai è attivo su quasi tutti i tipi di mixer. Oltre al Behringer, sarebbe un’ottima scelta iniziare con un mixer alto. Il prezzo va dai 60 ai 550 euro e il modello più economico fornisce sei ingressi, quindi la qualità è leggermente più alta.

Mixer professionali

Se avete già un mixer e volete fare un salto di qualità, la scelta migliore non può che ricadere su Yamaha, Presounus o Roland. Con questi strumenti, le caratteristiche di base vengono portate al massimo dell’efficienza. Ovvero:

  • è ottimo il rapporto segnale/rumore dei preamplificatori;
  • l’equalizzatore è più che efficace;
  • ciascuno dei canali ha classe dinamica alta e preamplificatore microfonico;
  • gli effetti sono integrati.

Attenzione: questo tipo di strumento può non limitarsi alle vostre esibizioni domestiche, ma rappresenta un vero e proprio strumento professionale. Sarebbe un peccato non sfruttarlo al massimo: il primo passo dal karaoke amatoriale a quello professionale è la registrazione. Comprate una scheda audio e iniziate a mixare i pezzi che avete appena registrato, avendo bene in mente il risultato che volete raggiungere.

Ecco alcuni tips:

  • Il mondo del pop predilige voci incisive e consistenti: gli effetti dovranno essere compressi.
  • Per ottenere un timbro più ruvido (perfetto per il rock) sarà invece il caso di usare un po’ di distorsione.
  • Il jazz predilige un suono più pulito, quindi si potrà optare per l’uso del riverbero, e non molto altro.

L’importante è conoscere il proprio obiettivo sonoro, e il mixer è lo strumento che vi permette di sfruttare al massimo tutte le potenzialità della vostra voce (sia live che in studio). È una buona idea scegliere alcune tracce di riferimento. Poi, lavorate sulla vostra traccia in modo che i suoni si avvicinino il più possibile al risultato che vi siete prefissati.

Casse amatoriali e professionali

Le casse sono indubbiamente un dispositivo che si applica a qualsiasi altro: dalla tv allo smartphone. Senza che ci facciamo troppo caso, per l’uso che facciamo di questi dispositivi i livelli sono sempre più alti. Ma come scegliere delle casse per il nostro nuovo hobby? Ecco alcune casse per iniziare la vostra esperienza col karaoke.

Delle buone casse devono avere due altoparlanti da circa 60 Watt, riuscendo a tollerare una potenza che oscilla tra gli 80 ed i 100 W complessivi. Tra queste, Stage Line, Fbt, xxl e Behringer. I prezzi (per la coppia) vanno dai 150 ai 900 euro, ma alcune possono arrivare a costare anche 600 euro l’una, specie se si tratta del modello Bluetooth (meno fili in casa: comodissimo!).

Si tratta di casse acustiche, di circa 30 cm e con almeno due ingressi dell’amplificatore (di cui uno per microfono), che siano però dal volume regolabile singolarmente. Per iniziare, è abbastanza comprarne anche solo una. Ormai, il design di questi dispositivi permette di posizionarle in casa creando un effetto studio di registrazione che, insieme al mixer, determinerà un vero e proprio angolo karaoke in salotto!

Per quanto riguarda un uso professionale delle casse, è fondamentale che siano facilmente trasportabili nonostante il peso (che si aggira tra i 10kg e i 20kg) – anche se ormai quasi tutte le casse sono dotate di maniglia. Si tratta di prodotti usati anche al cinema e nei grandi concerti, quindi: prima di acquistarle assicuratevi che il vostro mixer possa supportare al meglio dispositivi di questo tipo! Le migliori sono: RCF, Jvc e Roland, ottime anche se state pensando di amplificare una piccola sala cinema in casa. In questi casi, il suono si trasforma in vera e propria esperienza.

Microfoni

Last but not least: la scelta del microfono! Si tratta della scelta più personale, in quanto alcuni prodotti valorizzano alcune voci piuttosto che altre. In questo caso, la scelta è solo tra due modelli: Sennheiser e Shure. Ecco il trucco per scegliere senza aver mai fatto neanche una lezione di canto:

  • Il Sennheiser predilige le voci più leggere. Si tratta di un microfono dinamico, e questi sono i suoi punti di forza: la resistenza, non soffre l’umidità e resiste facilmente a forti pressioni sonore. Si tratta di un prodotto anche piuttosto economico.
  • Lo Shure valorizza le voci medio-basse. Infatti, ha una chiarezza elevata alle frequenze intermedie e uno smorzamento di quelle basse. Questo rende l’esperienza canora il più omogenea possibile.Anche in questo caso si tratta di un microfono dinamico.

Di entrambi i modelli potete trovare un diverso range di prezzi. Se, invece, volete già traslare la vostra esperienza di karaoke in quella di registrazione, è d’obbligo l’acquisto di un microfono a condensatore (Shure o Rode). Scegliendone uno USB, si può evitare l’acquisto di una scheda audio e collegarlo direttamente al pc. Diversamente, sarà necessario collegare il microfono al mixer con un cavo XLR. D’obbligo, in questo caso, anche il filtro Antipop! Si tratta di una protezione da applicare sul microfono per eliminare l’effetto “popping” – il suono causato dall’impatto meccanico di particelle d’aria che colpiscono il diaframma del microfono. Il “popping”, comunque, è un effetto che può essere smorzato in fase di mixaggio.

Ricapitolando

Una volta acquistato un mixer, delle casse e un microfono è necessario procedere così:

  • Collega l’attrezzatura audio alle entrate del mixer. Quindi, se pensate di dilettarvi in una serata acustica (chitarra e voce) bisognerà collegare la chitarra e il microfono. Ricordate che le interfacce audio vanno connesse a un singolo input, mentre i dispositivi stereo vanno connessi a due entrate, una per il canale sinistro e una per il destro.
  • Accendi i canali da utilizzare: ogni canale avrà un interruttore on/off. Poi, regola il volume e gli effetti per ogni canale. È possibile spegnere temporaneamente i canali individuali (ad esempio, durante una sessione di registrazione o delle prove) usando un interruttore “mute”.
  • Regola la banda media di ogni canale, i bassi e gli alti. Questo è possibile usando i controlli dell’equalizzatore. Questo migliora la qualità generale di ogni parte della performance o della registrazione. La qualità dell’equalizzatore dipende dal mixer che avrete scelto.

Ci sono altri oggetti utili a chi ha deciso di iniziare a cantare: parliamo dell’asta per microfono, delle cuffie, del leggio. Si tratta delle componenti più economiche da avere nel nostro nuovo studio. Quindi, se siete appena stati invitati a una serata karaoke in casa di amici, si tratta di ottime idee regalo!

Ora non resta che far partire la musica e divertirvi!

  • Credits: pixabay
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Lorenza Sabatino