Giornata Mondiale della Biodiversità: quattro Parchi Nazionali in cui celebrarla

Venerdì 22 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione dell’anniversario della Convenzione per la diversità biologica (22 maggio 1992).
L’Italia è uno dei paesi più ricchi in termini di biodiversità e i parchi e le aree protette del nostro Paese – e sono davvero tanti! – giocano un ruolo importante nella sua conservazione.

Ecco un po’ di numeri per farvi un’idea del patrimonio naturale italiano:

  • 24 Parchi nazionali
  • 134 Parchi Regionali
  • 147 Riserve Naturali Statali
  • 30 Aree Marine Protette
  • 365 Riserve Naturali Regionali

Parlare di tutti sarebbe impossibile, per questo abbiamo scelto quattro Parchi Nazionali da nord a sud dello Stivale in cui potrete fare passeggiate, andare in bicicletta e non solo, per godervi al meglio il clima perfetto delle ultime settimane di primavera e celebrare la Giornata Mondiale della Biodiversità, sempre nel rispetto della natura.

Parco Nazionale del Gran Paradiso

Situato tra Piemonte e Valle d’Aosta, è il più antico Parco Nazionale d’Italia, istituito nel 1922. Nel parco è possibile fare trekking, andare in bicicletta, arrampicare e sciare. La rete di sentieri, che supera i 500 km e si estende per cinque valli, alterna fitti boschi, praterie e ghiacciai innevati. È anche l’area protetta alpina con il più alto numero di specie di vertebrati, 167, e non vi sarà difficile avvistare stambecchi, camosci e marmotte.

Parco del Gran Paradiso

Parco Nazionale delle Cinque Terre

Si trova in Liguria e comprende, oltre alle famose Cinque Terre (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso), anche una parte dei comuni di Levanto e La Spezia. È l’unico ente in Italia che ha per finalità la tutela di un ambiente antropizzato. Qui potrete perdervi tra i terrazzamenti con i muri a secco e arrivare fino al mare, passando per vicoli stretti e borghi colorati sulla scogliera.

Parco delle Cinque Terre

Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise

Anche quest’area protetta è una delle più antiche del Nostro Paese, istituita l’11 gennaio 1923. Il panorama alterna natura incontaminata, fatta di vette tondeggianti e pendii ripidi, e borghi medievali, in tutto 24. Il parco è la casa di grandi mammiferi come l’orso marsicano, il cervo, il lupo appenninico, la lince e il capriolo, che con un pizzico di fortuna potrete avvistare durante le escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo e con gli sci di fondo in inverno. E dopo tutto questo movimento potrete riposarvi sulle sponde del Lago Vivo o del Lago artificiale di Barrea.

biodiversità: lupo nel Parco d'Abruzzo

Parco Nazionale del Pollino

A cavallo tra Basilicata e Calabria, è considerato l’area protetta italiana più estesa. Infatti, va dal Mar Tirreno allo Jonio e arriva a toccare i 2.200 metri con le vette più alte del Sud Italia. Il territorio così ampio e vario permette di praticare moltissimi sport: dall’alpinismo al rafting, dallo sci di fondo alla speleologia nella Grotta del Romito che risale al Mesolitico. Proprio per la sua origine antichissima, il parco, oltre a essere ricco di flora e fauna, vanta anche un gran numero di fossili, tra questi le rudiste, molluschi marini vissuti 60 milioni di anni fa.

Ovviamente sono moltissime altre le aree protette in Italia, tanto che potreste scoprirne alcune a pochi chilometri da casa vostra. Ma prima di iniziare a camminare o pedalare nella natura fate un check per controllare di avere tutto il necessario.

Irene Francalanci

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