La fine del lockdown e gli acquisti di prossimità

Il lockdown ha fatto fare ai consumi un salto in avanti di 10 anni. Come l’emergenza Covid ha cambiato il nostro modo di comprare? Scopriamolo insieme.

Durante i mesi di pandemia continuavamo a chiederci come sarebbe stato il ritorno alla normalità. Ad oggi, una cosa è certa: l’emergenza ha totalmente modificato le nostre abitudini, ma anche le nostre necessità. Sicuramente il nostro ruolo di consumatori è radicalmente cambiato ed è possibile che non si torni più indietro.

Secondo Netcomm, il lockdown ha fatto nascere 1,3 milioni di nuovi consumatori “digitali”. Incredibile ma vero, il click&collect, cioè la possibilità di ordinare online un prodotto e di ritirarlo in negozio, ha registrato una crescita del +349% e le stime ci suggeriscono che nei prossimi mesi diventerà un’abitudine sempre più consolidata.

C’è, però, un altro modello che ha preso piede in Italia e sembra anche il più interessante: il proximity commerce.

Se durante il lockdown la GDO, ovvero la Grande Distribuzione Organizzata, è stata il punto di riferimento per i consumatori, nella fase 2 abbiamo assistito a una crescita preponderante dei negozi di prossimità, insieme a un alto livello di e-commerce.

Addirittura, il filosofo Luciano Floridi ha coniato il termine “onlife”, definizione perfetta dell’utente iperconnesso che non vive una netta separazione tra l’online e l’offline.

Gli acquisti di prossimità garantiscono non solo una maggiore comodità da parte del consumatore, maggiore serenità nell’acquisto (comprare dal divano di casa è di certo più comodo della fila al supermarket sotto la pioggia), ma anche una crescita e salvaguardia della propria città e del proprio quartiere.

Internet può essere un volano, paradossalmente, per cavalcare questa tendenza: grazie all’integrazione con i grandi player del commercio elettronico o anche semplicemente dotandosi dei giusti sistemi come un e-commerce efficiente e una strategia di advertising efficace, i piccoli negozianti possono promuoversi con più facilità verso i clienti residenti nelle zone limitrofe e magari accelerare il processo d’acquisto grazie al web. Un’evoluzione che non riguarda più solo le grandi città, ma coinvolge anche cittadine e piccoli centri abitati.

Sono tanti i servizi che garantiscono la promozione degli acquisti di prossimità. Bakeca.it, ad esempio, lo fa da anni.

Se clicchi sul pulsante qui sotto, ti basta inserire la tua località per scoprire quante attività commerciali vicine a te stanno utilizzando il proximity commerce.

Inoltre, la cosa interessante è che puoi farlo anche tu. Se hai qualcosa da vendere e vuoi farlo in zona, per evitare grandi spostamenti, ti basta inserire il tuo annuncio cliccando sul pulsante qui sotto.

Biancasilvia Carro

Credits:

  • Unsplash

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