Festa della mamma: origine della festa e idee regalo

«La felicità di una madre è come un faro che illumina il futuro, ma si riflette anche sul passato e lo avvolge nella dolcezza dei ricordi».
Honorè de Balzac ci aveva già detto in maniera romantica che, quando si tratta di «mamma», presente, passato e futuro sono uniti. Ma ufficialmente la festa per onorare la persona più bella e necessaria che esista nasce proprio vent’anni dopo la sua morte, nel 1870. Non si chiamava “Festa della mamma” ma “Il giorno della Mamma per la Pace”.

L’origine della festa

Nasce negli Stati Uniti associata alla Pace. Vi stupisce? Non può stupire, la dea del focolare domestico custodiva il fuoco sacro, in pace. Lo proteggeva a pugni chiusi, difendeva la casa senza paura ma sempre pacificamente e con delicatezza, in modo tale che il calore generato dal fuoco potesse mantenersi sempre vivo all’interno delle mura casalinghe.
Pace, calore, protezione… non sono termini che associamo proprio al volto di una madre? Senza che questo significhi che nell’animo di una madre non possa esserci spazio anche per lottare e ottenere qualcosa a denti stretti, come fecero proprio a fine Ottocento le attiviste americane che lottavano senza armi per rivendicare i diritti delle donne – tutte – e la parità sociale.

Se da un lato è chiaro che nessuno di noi ha bisogno di un giorno in particolare per ricordarsi di onorare la figura della mamma, dall’altro lato di celebrazioni a impatto sociale ne abbiamo sempre bisogno. Del resto, prendersi un giorno per soffermarsi a rendere grazie a chi ci ha generato e per rendere omaggio a chi amiamo non è mai scontato.

In Italia la festa arriva negli anni ’50 del secolo scorso ed è scissa tra festa pagana e festa religiosa. Poi viene unificata e fissata l’8 maggio, infine diventa una festa mobile, che cade ogni anno la seconda domenica di maggio. Quale periodo migliore del mese della fertilità e dell’abbondanza! Nell’antichità le cerimonie legate alla maternità erano proprio calendarizzate in questo periodo e duravano addirittura una settimana.

Idee regalo

Innanzitutto ora possiamo finalmente vedere i nostri cari (anche se non è semplicissimo per via delle mascherine e delle limitazioni territoriali). Ricordiamo che un pensiero è sempre valido (anche se non consegnato il giorno preciso della ricorrenza). Come possiamo rendere omaggio alle nostre mamme?

I fiori non possono mancare. Si possono regalare in tanti modi: ci sono i classici mazzi, ci sono le piante, quest’anno potete ordinare le azalee online e farle arrivare direttamente a casa. Ma ci sono anche i fiori che sono spuntati dai semi che avete piantato voi in questo periodo di quarantena. Potete raccoglierli, pulirli, addobbarli in un bel mazzolino e… una mamma apprezza sempre i lavoretti fatti a mano dai figli.
E poi ci sono tantissimi altri regali con cui potete farla contenta. Se volete mantenere sempre i fiori come idea di fondo, date un’occhiata alle lampade a fiori, ai portafiori, ai libri di fiori.
E poi trovate tante altre idee “fiorate” qui: https://www.bakeca.it/annunci/antiquariato-collezionismo/?keyword=fiori.

rose rosse

C’è chi ai fiori abbina anche un dolcetto, dei cioccolatini. Chi invece un profumo, una borsa nuova, un bel capo di abbigliamento. Le mamme un po’ più grandi magari amano l’antiquariato.

Oppure, scegliete una bella macchina fotografica che non possa mai di moda (anzi: più è vintage, meglio è!) e approfittatene per scattarvi qualche bella foto ricordo.

O infine, scegliete un regalo originale e sorprendetela. Commissionate un cuscino con il vostro ritratto. Qui trovate qualcosa fatto a mano con la tecnica di pittura e stampa artistica su stoffa:
https://torino.bakeca.it/dettaglio/arredamento-casa-ufficio/cuscino-cuore-ritratto-da-dr3e115264798.

festa della mamma

Insomma, capita solo una volta l’anno di rendere omaggio a dovere alle nostre mamme con un bel dono: sbizzarritevi! E accompagnate il tutto con un bel bigliettino di auguri e un ti voglio bene che non guasta mai.
Qualsiasi regalo facciate e qualsiasi cosa scriviate, è il momento di dire grazie. La mamma è sempre la mamma e il suo cuore non si riscalderà mai tanto come quando le diciamo grazie.

Maria Ausilia Di Falco

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