Hai appena iniziato un corso di marketing o comunicazione? Hai aperto un’azienda da poco o una start up innovativa e vuoi instaurare un rapporto continuativo con i tuoi clienti?


Avrai sicuramente sentito parlare di Newsletter. Ma sai che esistono anche le DEM?


Può capitare di lavorare in agenzie di comunicazione che non conoscono la differenza tra i due strumenti, vanificando così tutta la strategia e l’immagine aziendale.


Se vuoi scoprire le differenze sostanziali in questo articolo troverai:

  • le specifiche di una newsletter
  • le caratteristiche che deve avere una DEM
  • quanti invii fare
  • i principali software di email marketing
  • dove trovare ispirazione per creare la propria strategia di email marketing

Cos’è una newsletter

La newsletter letteralmente significa “Lettera di notizie” ed è proprio questa la sua caratteristica essenziale.


La newsletter (anche chiamata NL in gergo tecnico) è un’email che viene inviata solo ed esclusivamente per le seguenti motivazioni:

  • informare i propri clienti o follower di news riguardanti la propria azienda o il proprio settore di mercato
  • contenuti di valore: per esempio consigli per svolgere al meglio un lavoro, approfondimenti su un determinato tema…
  • reminder con il riassunto del mese: per esempio se hai un blog o hai realizzato un evento importante puoi dare una panoramica di cosa è successo durante una particolare settimana
  • Fare storytelling: alle persone piace leggere le storie. Potresti creare una campagna di newsletter raccontando i problemi da te affrontati e come li hai risolti al meglio


L’obiettivo di una newsletter è fidelizzare l’utente che non vede l’ora di ricevere tue notizie. Le newsletter sono principalmente scritte e meno grafiche, ma tutto dipende da quale contenuto vai a proporre.


L’importante è che nella tua newsletter non ci siano messaggi pubblicitari (o per meglio dire, molto ben mascherati). Il contenuto informativo deve occupare il 90% della tua email.


Vuoi approfondire le strategie per creare al meglio una newsletter? Potresti fare un corso di formazione.

Quali contenuti pubblicare in una newsletter

Cosa intendo con contenuti di valore? Gli utenti apprezzano sempre qualcosa di gratuito che li aiuti a portare a termine un obiettivo.


Sui social network questi contenuti vengono chiamati Freebie e fondamentalmente sono:

  • eBook e moduli da compilare, scaricare e studiare
  • Video o immagini esclusive solo per chi è iscritto: per esempio dei video privati su YouTube che spieghino un qualche “trucco” del tuo mestiere
  • Call personali con te per parlarti di un loro problema (da offrire gratuitamente)

Cos’è una DEM

DEM sta per Direct Email Marketing e letteralmente significa “Promozione diretta tramite email”.


Queste email hanno un carattere esclusivamente commerciale. Saranno ricche di contenuti con un unico obiettivo: VENDERE.


Una buona DEM offre sempre qualcosa in più agli utenti rispetto a chi non è iscritto alla mailing list.

Ecco qualche esempio:

  • Buono sconto esclusivo
  • Offerta dedicata (meglio se a tempo limitato)
  • Un regalo in caso di acquisto
  • La prova gratuita di un nuovo prodotto/servizio


Se con la newsletter teniamo gli utenti “caldi” con la DEM dobbiamo farli agire quindi è fondamentale avere delle call to action chiare.


Non mettere troppi prodotti dentro alla DEM: più semplifichi la vendita più gli utenti capiranno qual è la promozione e maggiori saranno gli acquisti.


Le DEM sono anche molto utilizzate all’interno delle strategie di comunicazione per ricontattare i clienti già acquisiti e fare Up-Selling.

Quante volte inviare Newsletter e Dem

Non c’è una regola precisa.


C’è per esempio una professionista di Instagram che parla di marketing sui social e ne manda due al giorno: al mattino ricevi la sua newsletter dove mi spiega qualche concetto e racconta di come lei si è trovata davanti a problemi che potrei avere anche io e di come li ha risolti. Al pomeriggio invia poi una DEM per iscriversi alla sua Academy grazie alla quale potrai imparare tramite dei video corsi tutti i lati nascosti del marketing.


Ricevere due al giorno a volte può stufare: riempie la casella di posta non letta (e avere la notifica rossa di “cose non lette ma che dovrei” infastidisce). Nonostante tutto, i suoi contenuti informativi sono molto validi e possono essere utili per restare sempre aggiornati sulle news riguardanti questo settore.


Prendiamo un altro esempio: c’è un sito web di abiti che manda una DEM al giorno: di volta in volta alternano tra buoni sconto, offerte a scadenza limitata, nuovi arrivi sullo store. Però la loro grafica è ben curata e anche se sono email commerciali si guardano sempre con piacere.


Ora dirai: quindi quante volte devo inviare una DEM o una newsletter?


Purtroppo non c’è una regola precisa. Il consiglio è di creare un pubblico fidelizzato inviando una newsletter e una DEM a settimana (ovviamente se e solo se hai contenuti nuovi e interessanti, altrimenti te ne basta una al mese).


Poi man mano che scopri cosa al tuo target piace ricevere puoi intensificare o meno l’invio.


Vuoi creare la tua strategia di email marketing personalizzata ma non sai come fare? Potresti seguire un corso di formazione.

Quali software utilizzare per fare email marketing?

Ce ne sono tantissimi, anche di aziende italiane. Qui ti proponiamo i pro e i contro dei software testati in prima persona per realizzare le campagne di alcuni nostri clienti.

  • Mailchimp: uno dei suoi punti di forza è la possibilità di utilizzarlo gratuitamente per liste fino a 2000 contatti. Per creare il tuo pubblico iniziale è l’ideale: in questo modo puoi capire come muoverti e fare dei test sul tuo pubblico. Uno dei punti deboli è la poca personalizzazione per l’account gratuito: se sei alle prime armi non è un problema ma se sei un grafico esperto ti troverai molto limitato a dover scegliere tra solo due format disponibili
  • rdcom: user experience ottima, facile da usare, ogni funzione è ben strutturata e anche per un utente base è semplice imparare a creare buoni contenuti. Rispetto al competitor precedente è più personalizzabile: il loro editor di template è drag&drop e ti permette molta più flessibilità rispetto a Mailchimp. L’unico difetto sono le poche funzioni avanzate rispetto alle altre piattaforme: oltre agli SMS non ha al momento altri canali da poter integrare anche se l’azienda sta investendo molto sullo sviluppo del proprio software
  • MailUp: editor molto potente per lo sviluppo dei contenuti creativi e anche dal punto di vista di utilizzo semplice da usare, ma il resto del software (creazione di campagne, gestione contatti e visualizzazione statistiche) è a mio parere poco intuitivo, ci vorrà molta formazione (e pazienza) per orientarsi sull’utilizzo del software
  • Active Campaign: per chiunque abbia una buona formazione grafica e di strategie di marketing questo software è specializzato nelle campagne di email automatiche (che vengono quindi inviate dopo tot giorni rispetto ad un particolare evento come click, compleanno, visualizzazione di un’email precedente…)

Ispirazioni per la tua prima campagna

Ora che hai capito le sostanziali differenze è tempo di pensare alla creatività, cioè al testo, alle immagini e all’impostazione grafica.


Dove trovare l’ispirazione? Ecco i siti da guardare per scoprire tutti i migliori progetti:

  • Really Good Emails: è un raccoglitore delle migliori campagne di email di tutto il mondo divise per settore
  • Pinterest: scrivendo nella barra di ricerca “newsletter” o “email marketing troverai tantissime creatività
  • Behance: è il sito dove i professionisti caricano il loro portfolio ed è pieno di campagne di newsletter e DEM

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Giada Guerreschi