I nostri consigli per avviare un mercato digitale di capi usati

Ogni giorno, prima di tornare a casa, sai che davanti la vetrina dei tuoi negozi preferiti devi tapparti gli occhi. I motivi sono chiari e concisi:

  • non è che ti serva niente, hai già troppa roba
  • non hai mai tempo di fare il cambio armadio e il tuo armadio sta esplodendo
  • sei squattrinato
  • sai che Greta Tunberg non vuole, l’industria dell’abbigliamento inquina più della plastica

Meglio tapparsi gli occhi allora, che accumulare un altro senso di colpa.

Così quella giacca all’ultima moda, quel cappello così sfizioso, quella borsa tanto carina e quelle scarpe perdifiato, devono restare lì. A te però un po’ dispiace. Anzi, dispiace così tanto che tornare a casa a mani vuote sta diventando sempre più frustante e forse, una volta potresti anche fregartene.

Dunque: frustrazione o soddisfazione? Rimorso o senso di colpa? Mani vuote o buste piene? Vestiti o ambiente? Piacere o sacrificio? Tranquilli, vi aiutiamo noi!

Torna a casa, apri l’armadio, respira e scopri la magnifica sensazione di trasformare uno dei momenti più stressanti di sempre, in una divertentissima esperienza. Sì, la pulizia dell’armadio sta per diventare un’opportunità di rinnovamento, cambio di stile, un momento #tuttogreen e perché no, un nuovo modo per guadagnare qualche soldino.

Pulire l’armadio non significa dover buttare ciò che non usiamo più. Può voler dire scambiare il tuo capo con quello di qualcun altro. O addirittura vendere, fare girare il mercato digitale, la moda e il tuo buon umore.

Come si fa?

Scegli gli abiti che non metti più (e che si, non metterai neanche tra dieci anni, anche se l’hai tenuta li, buona per quel “non si sa mai”). Ok, ok… momento panico! Come faccio a capire quale capo dare via?

Istruzioni per pulire l’armadio

  • sicuramente non partire dai capi base: pantalone nero, jeans, dolcevita bianco non possono mancare in un armadio
  • inizia a togliere i capi praticamente uguali. Guarda bene, ci sono!
  • scava a fondo e rintraccia quelli nascosti e che hai persino dimenticato di avere
  • togli quelli che vedi ogni giorno e che alla fine per qualche motivo non metti mai!
  • togli quelli che non indossi da almeno due anni
  • togli quelli che addirittura hanno ancora il cartellino attaccato
  • via la roba di quando avevi 13 anni!
  • fuori i capi troppo larghi o troppo stretti per la tua attuale forma fisica.
  • niente emotività: le emozioni e i ricordi non sono ammessi nel decluttering dell’armadio!

Andiamo avanti

  • raccogli tutti questi capi. Mi raccomando, devono essere in buono stato (buono stato non significa perfetti. Manca un bottone? Puoi riattaccarne un altro tu! Importante che non ci siano buchi, strappi o macchie indelebili)
  • il tuo capo puzza di vecchio? Lavalo, stiralo e fallo tornare come nuovo
  • scatta una foto per ogni capo, una foto originale e che mostri da vicino i dettagli del prodotto, con uno sfondo semplice, senza oggetti dietro e perché no, potresti posare e indossare il capo tu per farlo vedere meglio
  • descrivi la taglia, se c’è qualche difetto, il colore
  • puoi scrivere la marca, l’anno di acquisto (ricorda più vecchio è un capo, più è vintage cioè fico)
  • scrivi una piccola didascalia sotto a ogni foto “scambio con …”, “dono per …”
  • iscriviti a Bakeca, carica le foto et voilà, attendi solo che qualcuno ti contatti per avviare lo scambio.
  • usa instagram o altri social per pubblicizzare il tuo post!

Vuoi guadagnare qualche soldino?

  • dai un prezzo indicativo (se non sai come valutare il tuo capo fai un giro online, per esempio su armadioverde.it/valutatore ), scrivilo sotto la foto et voilà attendi che qualcuno ti contatti per la compravendita
  • e non dimenticare gli accessori! Aggiungi scarpe, borse, collane
  • recupera qualsiasi scarto anche dai vestiti rovinati impossibili da vendere: bottoni decorati, cerniere particolari, dettagli in pizzo.

Complimenti! Hai creato la tua bancarella di quartiere online. Adesso fai parte anche tu della rete del mercatino dell’usato digitalizzato.

Ci hai preso gusto? Ordinare l’armadio ordina anche la tua mente? È Natale e ti senti buono?

Posta i tuoi capi in qualche sito di beneficenza, renderai sicuramente felice qualcuno che non ha proprio i mezzi per poter comprare un vestito; oppure mandali in canili o gattili ché i nostri amici a quattro zampe hanno sempre bisogno di cucce e rifugi fatti di vecchi abiti.

Infine

Se l’idea del baratto di abiti ti ha appassionato, potresti organizzare quello che negli USA va tantissimo di moda e si chiama swap party! Si tratta di un evento in cui donne (ma non è detto), amiche e non, coetanee e non, si riuniscono per scambiarsi vestiti e consigli!

Bene ragazzi! Basta fermarvi davanti le vetrine, le vetrine sono nelle vostre tasche! I vostri abiti tristi e soli possono finalmente riprendere a vivere. Voi avete un guardaroba nuovo. E l’ambiente vi sorride!

Maria Ausilia Di Falco

Credits:

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