Ti stai informando perché sei interessato a lavorare nel campo della comunicazione sui social network? Sei nel posto giusto! Questa è la guida per capire se il lavoro da Social Media Manager fa per te e quali competenze ti servono per diventarlo.

Facciamo una premessa. Chi è il Social Media Manager? Questa figura è spesso presente nelle aziende e nelle agenzie di comunicazione ed è la persona che si occupa della gestione dei profili social di aziende e/o clienti.

In pratica, il SMM (acronimo che troverai spesso riferita a questa professione) decide i contenuti dei post e quando pubblicarli. Spesso è anche la persona che si occupa di rispondere ai commenti e ai messaggi privati sulle pagine (se non è presente il Community Manager) e di seguire le campagne di promozione (se non è presente il Social Media Strategist).

Insomma, le competenze sono tante, ma con la giusta formazione si impara tutto, anche piuttosto velocemente.

Spesso i SMM sono freelance: potrebbe essere un’interessante opportunità di carriera. Per farlo ti basta aprire una Partita Iva e trovare più clienti.

Corsi di Formazione per Social Media Manager

Come puoi acquisire le competenze? Non esistono percorsi di Laurea specifici per diventare SMM, ma alcuni curriculum universitari prevedono dei moduli di studio sulla comunicazione online. Per trovare quello più adatto a te, ti consigliamo di guardare le università che offrono percorsi di studio legati al marketing digitale, alla comunicazione online e alla pubblicità.

E se non volessi fare l’università? Nessun problema: il mondo dei social network cambia quotidianamente e per rimanere sempre aggiornati o per formarsi con competenze di base ci sono corsi professionali molto validi per scoprire tutte le strategie della comunicazione sul web.

Un importante aspetto da non sottovalutare sono i profili personali: soprattutto in fase di formazione, è utilissimo avere le proprie pagine social dove sperimentare di volta in volta tutto ciò che si apprende. La presenza costante sui social network, inoltre, è un ottimo corso di formazione gratuito. Si impara molto stando su Facebook o su Instagram (in più, avrai una scusa per tutti quelli che ti dicono: “Eh ma sei sempre al telefono!”).

Vuoi scoprire come aprire un profilo Instagram professionale? Leggi la nostra guida con i 5 consigli per un profilo efficace e scopri come comunicare al meglio.

Quali Social Network scegliere

Un buon SMM, quando trova un cliente o inizia un nuovo percorso in un’azienda, deve saper valutare quali social network usare. Il copia e incolla dei contenuti su Instagram e Facebook è inutile: serve sì a tenere vive le pagine, ma i due social sono stati concepiti per scopi differenti.

È importante saper prendere delle decisioni: se un’azienda vende prodotti di pulizia per la casa, a cosa potrebbe servire Twitter? È davvero necessario avere un profilo Pinterest?

Meglio avere pochi profili aziendali, ma contenuti differenziati piuttosto che tanti profili duplicati. In questo modo, su ogni social network puoi creare una fanbase differente ed espandere il tuo pubblico.

Contenuti: il Piano Editoriale

Quali contenuti pubblicare? Il Social Media Manager deve studiare un Piano Editoriale (PED in gergo tecnico) per ogni social network.

Come si struttura? Costruisci un calendario: io uso Excel, ma anche un foglio di carta va benissimo; oppure puoi usare un Google Calendar condiviso con il tuo cliente o il tuo responsabile.

La prima cosa da fare è segnare se in quel mese ci sono festività (religiose e non) e giornate mondiali dedicate a un tema particolare. Se fai una ricerca online, trovi già dei modelli con indicate tutte queste date particolari. Sono importanti perché, se una delle giornate mondiali è legata ai prodotti o ai servizi della tua azienda, è bene creare dei contenuti a riguardo.

Ora che hai segnato tutto, devi decidere il resto dei post da pubblicare: la norma è ⅓ dei contenuti che pubblichi riguarda i prodotti specifici dell’azienda, il resto invece sono dei contenuti che possono aiutare i tuoi utenti a risolvere problemi o a dare loro informazioni.

Un social media manager utilizza il pc e lo smatphone per gestire al meglio il suo lavoro

In pratica, le persone che ti seguono devono vedere in te l’esperto di un particolare settore: se pubblichi solo post promozionali, le persone interagiranno poco con i contenuti, mentre se dai loro contenuti interessanti sarà più alto l’engagement (cioè il tasso di coinvolgimento).

Quanti post pubblicare al giorno o al mese? Non c’è una regola, l’importante è che ogni post sia interessante e valido, altrimenti rischi di risultare noioso.

Quando pubblicare i post? Mattino, pomeriggio, sera? Non c’è una regola valida per tutti. Se i profili social che hai in gestione sono attivi da tanto tempo, devi guardare gli Insight (statistiche) della tua pagina e controllare quando i tuoi utenti sono più attivi: per esempio, per alcuni clienti potresti pubblicare alle 9 del mattino, per altri alle 23 perché gli utenti si collegano sui social a quell’ora.

Se il cliente che hai in gestione è nuovo sui social, devi sperimentare e pubblicare in diversi giorni ad orari diversi (solitamente si fa alle 8 del mattino, alle 12, alle 16 e alle 19 che sono gli orari pre e post lavoro e orario di pranzo e cena).

Competenze grafiche

Se decidi di fare il freelance o lavori in realtà aziendali medio/piccole, è necessario avere delle competenze grafiche. Non serve essere esperti di Photoshop e Illustrator, ma saper utilizzare la Suite Adobe è un plus che in fase di assunzione potrebbe essere a tuo vantaggio.

Perché questo? Il responsabile grafico ha spesso lavori più urgenti da fare e si occupa dei packaging o della realizzazione dei loghi, dei siti web e non sempre ha il tempo per fare i post. Quindi, se riesci ad essere autonomo, puoi pubblicare più spesso e chiedere al grafico solo dei post particolari.

Per lavorare con programmi professionali potresti fare un corso di formazione:

Altrimenti online ci sono tanti siti web (anche gratuti) che ti aiutano a creare post belli senza avere particolari competenze: noi ti consigliamo Canva per la creazione dei post e Befunky per la modifica delle fotografie.

Gli strumenti

Facebook Business Manager

È lo strumento di Facebook per la promozione dei contenuti su Facebook, Instagram e tra non molto anche WhatsApp. Come accennavo nell’introduzione, spesso al Social Media Manager viene richiesto di gestire le promozioni dei contenuti ed è utile sapere come funziona lo strumento professionale per fare pubblicità su questi social.

Con il BM infatti puoi creare dei segmenti di pubblico molto dettagliati, realizzare più grafiche e copy per vedere quale funziona di più per il tuo target, definire degli obiettivi e collegare gli accessi al tuo sito web a Facebook per perfezionare automaticamente il target interessato ai tuoi prodotti e servizi: le sue funzionalità sono davvero tante!

Software per la programmazione

Su Facebook e LinkedIn i post si possono schedulare nel giorno e all’orario in cui vuoi che vengano pubblicati. Su Instagram, ad oggi, non è possibile farlo. Il SMM quindi dovrebbe pubblicarli a mano nel giorno stabilito, ma è un rischio: ci si può dimenticare o possono succedere degli imprevisti. Come fare?

Ci sono tanti software online (anche gratuiti) che ti permettono di schedulare i contenuti per i social, anche per quelli che non lo permettono. Te ne citiamo alcuni: Hootsuite, Later, Crowdfire.

smartphone con l'app di Instagram

Gestione dei follower

Per essere un ottimo SMM non servono solo competenze tecniche, ma anche competenze personali. Su internet le persone non sono sempre pacate e gentili nel commentare i post, quindi per gestire i social aziendali bisogna essere pazienti, gentili e tranquilli.

Non è necessario rispondere subito a un commento negativo o agli insulti: puoi respirare dieci volte, aspettare un’ora prima di commentare. L’importante è sempre farlo in maniera corretta, altrimenti dalla parte del torto sarai tu.

Ogni tanto scoppiano dei casi di SMM che hanno gestito male i commenti degli utenti. Uno degli ultimi successi riguarda la pagina ufficiale dell’INPS dove, in seguito alla normativa sul reddito di cittadinanza, la pagina Facebook dell’azienda è stata letteralmente invasa da persone che chiedevano informazioni.

Il SMM è probabilmente entrato nel panico per il carico di lavoro improvviso e ha risposto male alle persone che commentavano (in alcuni casi anche insultandole), scatenando discussioni molto accese. In questi casi la regola “che parlino bene o male, l’importante è che se ne parli” nuoce all’azienda di cui ti occupi.

Queste che hai appena letto sono le competenze per diventare un ottimo Social Media Manager. Ti ricordiamo che niente è meglio della formazione continua sul campo e con i corsi di aggiornamento.

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Al prossimo approfondimento!

Credits:

  • unsplash.com
Giada Guerreschi
Giada Guerreschi