Partiamo dall’inizio: cos’è una lettera di presentazione? Scriverne una è utile per avere la possibilità di spiegare chi si è ad un’azienda per la quale ci si candida, ancora prima di fare il colloquio.


Se non ami scrivere (o non ami scrivere di te) non ti preoccupare: non serve che sia lunga, bastano 10/12 righe. In alternativa puoi anche sfruttare il testo dell’email per presentarti, basta che spiegare in poche parole chi sei, perché ti stai candidando e soprattutto perché sei il candidato ideale per quel ruolo.


Come scriverla? Vediamo insieme cosa fare e cosa evitare. In questo articolo troverai:

1. No curriculese

Scrivere in maniera formale non significa usare parole o frasi complesse: ti stai candidando per un ruolo ben preciso e già dalla lettera di presentazione devi spiegare chi sei.


Non scrivere in maniera ingessata facendo tanti giri di parole: sono inutili e fastidiosi da leggere per chi deve capire se contattarti o meno.


Non scrivere frasi fatte: le usano tutti. Cerca di essere originale. Come?


Ti lascio alcune frasi standard che si trovano in tutte le lettere di presentazione: prova a dire la stessa cosa spiegando in che modo hai risolto un problema, perché ti consideri una persona dinamica, eccetera.


Ecco un esempio che ho scritto io in una lettera di presentazione:


Sono una persona puntale per natura —> Vorrei iniziare con una confessione, ho un disturbo letterario. Tipo il bovarismo, ma non è bovarismo. È una cosa sconosciuta, o almeno non ho trovato referenze letterarie a riguardo. Ho un problema di scadenze insomma, prima di iniziare a leggere un libro, guardo il numero di pagine totali. Poi controllo sul calendario il giorno della settimana e decido in anticipo quanti giorni quel libro merita. Calcolo infine il numero di pagine che devo leggere ogni giorno per rispettare la scadenza. Lo faccio per tre motivi:

1. Perché come dicevo ho un disturbo ancora sconosciuto e mi piace l’idea di avere una qualità che gli altri non hanno (oppure che pochi hanno).
2. Perché ho sempre una pila di libri in attesa che, nonostante i miei sforzi, non diminuisce mai. Quindi determinare in anticipo quanto ci metterò a fare una cosa mi da sicurezza e mi aiuta a restare concentrata. 
3. Avere un obiettivo giornaliero mi aiuta anche ad essere più produttiva, capita infatti che io legga più di quanto dovrei e quando succede, ricalcolo la suddivisione delle pagine. 

Come puoi leggere, ho trasformato una competenza che hanno tutti in una mia qualità portando come esempio un modo in cui io la metto in pratica. Cosa dice di me?


Mi piace lavorare per obiettivi e mi piace rispettarli: che lavoro bene anche sotto pressione e tendo a dare il meglio di me per portare a termine un lavoro, che leggo molto. Ho usato una passione per descrivere il mio metodo di lavoro.


Sicuramente la mia storia rimarrà più in testa ad un recruiter rispetto ad una frase fatta. Prova anche tu a trasformare questi modi di dire in qualcosa che ti appartiene:

  • sono una persona dinamica: spiega come mai e perché ti definisci tale;
  • ottime competenze di problem solving: parla di un problema che hai affrontato sul lavoro e di come l’hai risolto;
  • ottime competenze comunicative: parla di come hai affrontato una presentazione, un cliente insoddisfatto, una vendita;
  • adoro fare questa attività (puoi mettere quella per cui ti candidi): parla di cosa ti piace fare rispetto al ruolo;
  • capacità di lavorare in gruppo: racconta di un progetto di gruppo, in quali problematiche ti sei imbattuto e come le avete risolte insieme.

Questi sono solo dei suggerimenti: prova a prendere il tuo CV e trasformare ogni tua skill in qualche riga di testo, proprio come abbiamo visto insieme. Vedrai che la tua lettera di presentazione prenderà forma da sé.

2. Dimostra sicurezza

Strettamente collegato al “curriculese” troviamo le parole “gentili”. Spesso ci perdiamo in complimenti, in “mi scusi”, “se non le dispiace”, “resto in attesa”, “quando le è più comodo”….


Queste parole risultano deboli agli occhi di un recruiter: vuoi davvero ottenere quel lavoro? Prenditelo.


Si può essere gentili dimostrando sicurezza e passione, voglia di mettersi in gioco. Evita i “vorrei”, passa al “voglio”!

Come fare senza essere scortesi? Ti lascio un esempio qui sotto:


Buongiorno,

sono Giada Guerreschi e le scrivo per proporle il mio articolo “Come scrivere una lettera di presentazione”. Le mostro subito la sinossi ma prima le spiego qualcosa di me.

No, non il mio curriculum, quello lo trova in allegato. Ma se non ha tempo per andare a leggerlo, qui di seguito trova le cose importanti che faccio e che vorrei fare.

[… Qui comincia la parte dove spieghi cosa sai fare e perché ti candidi ndr]

Se avrà bisogno di qualche approfondimento, sono a disposizione per chiarire ogni dubbio: mi scriva o mi chiami al numero che trova in firma. E grazie per aver letto la mia email!

OPPURE

Approfitto per dirle che…per il momento le mando una foto ma se le fa piacere posso spiegarle i dettagli di persona o in una chiamata Skype.

Elimina definitivamente il “resto in attesa di un suo gentile riscontro” e passa ai saluti senza perdere la tua personalità. Cosa scrivere quindi in fondo? Ecco la mia soluzione:


Resto in cortese attesa di un suo gentile riscontro —> La ringrazio per avermi dedicato del tempo, sarebbe importante per me ricevere un suo parere sul mio progetto di comunicazione, non solo per capire se è di suo gradimento ma anche per migliorarla tenendo conto delle necessità legate agli obiettivi che vuole raggiungere con la sua azienda. Come le dicevo, ogni proposta viene, prima di essere messa in atto, adattata in base ai suoi prodotti. 

Se avesse domande, mi può contattare telefonicamente o se le fa piacere, possiamo fissare un incontro nel suo ufficio per chiarire ogni dettaglio insieme. 

Ora tocca a te: ecco altre frasi da trasformare per far sentire la TUA voce, che è unica e diversa da quella di tutti gli altri candidati:

  • le volevo chiedere gentilmente un appuntamento telefonico;
  • potrebbe per favore indicarmi il suo numero di telefono?
  • Con la presente sottopongo la mia candidatura.

3. La semplicità: keep it simple

La scrittura sul web, compresa quella delle email e delle lettere di presentazione, ha una regola di base: le frasi devono essere brevi. Per esempio questa precedente è già troppo lunga.


Le frasi che funzionano di più hanno SOGGETTO – VERBO – COMPLEMENTO. Stop. Non serve molto altro. Più scriverai in maniera fluida e semplice migliore sarà il tuo modo di comunicare.


Per facilitarti il lavoro puoi non solo informarti sull’azienda per la quale ti candidi, ma anche scrivere ad una persona precisa. Se sul sito non è presente la figura di riferimento, prova ad immaginarla. Per esempio il titolare di un bar cosa vorrebbe sapere di te? Che sei appassionato di skateboard o che hai seguito diversi corsi di barman e sai fare dei cocktail particolari?


Nella lettera di presentazione non devi dire tutto di te ma solo le cose che potrebbero interessare all’azienda di riferimento. Quindi la lettera va scritta diversa ogni volta che ti candidi.


Queste erano le principali linee guida per scrivere una lettera di presentazione che parli di te in maniera originale e che ti rappresenti al meglio. Ora non ti resta che inviare il cv. Sei sicuro di averlo scritto nel modo migliore? Se ti interessa scopri il nostro articolo Creare un CV da zero: come fare e cosa scrivere.

Credits:

  • unsplash.com
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Giada Guerreschi