Nella società contemporanea un lavoro non è mai uguale. Chi ne cerca uno deve adattarsi alla scomparsa di lavori tradizionali e alla nascita di lavori nuovi, prima impensabili. Terminati gli studi è facile trovarsi con un bagaglio di competenze che non sappiamo come far fruttare, perché non sappiamo quale sia il lavoro giusto per noi o forse perché ancora non esiste. Più che saper cercarne uno, oggi è importante inventarselo.

Cosa la società chiede

Ogni lavoro nuovo che si afferma all’interno di una società rispecchia un bisogno di quella società, che sia implicito oppure esplicito. Prendiamo ad esempio il caso dell’influencer.

L’influencer è una figura nuova che in un decennio è diventata una professione riconosciuta. Il meccanismo sociale dell’influencer, che attraverso la propria vita quotidiana consiglia prodotti e stili di vita, è molto antico. Risale ai tempi del vecchio passaparola, in cui ci fidavamo dell’altro per sapere se un certo prodotto era buono o meno, se valeva la pena di comprarlo. Avere modelli ed esempi è una necessità dell’essere umano, ed è per questo che l’influencer è potuto diventare un lavoro vero e proprio. 

I mezzi che ho per iniziare un lavoro

Avere consapevolezza dei propri mezzi di partenza è fondamentale per iniziare a inventarsi il proprio lavoro. Ci sono domande che non possiamo eluderci di farci:

Ho del tempo da investire nel mio progetto? Posso permettermi dei mesi di riposo da lavoro per dare avvio a una nuova attività? Dispongo di un budget economico di partenza che mi permette di investire su quello che voglio fare? 

Sia chiaro, non per forza è necessario avere più di qualche ora libera al giorno e un grande budget di partenza. Pensate che Chiara Ferragni ha iniziato con un investimento di 10 euro per aprire un sito internet e 500 euro per una macchina fotografica. Il tempo che dedicava alla sua nuova attività era un’ora al giorno, facendo foto dei suoi nuovi look e postandole sul sito. Non è detto quindi che per iniziare un nuovo lavoro dobbiate disporre di mezzi abbondanti, ma è importante sapere quali sono. 

Conoscere le mie capacità 

Per costruire un solido progetto serve conoscere le vostre capacità. Sicuramente, le doti e le attitudini che avete sono molte. Non tutte però sono ben sviluppate e continuano ad appartenervi con lo scorrere del tempo. Quelle da investire nel progetto sono quelle che durano nel tempo e sulle quali quindi poter fare un solido affidamento. Conoscere ciò che non vi stanca fare farà sì che il vostro progetto non decada dopo qualche mese, ma resista agli scontri con la realtà e abbia una lunga durata. 

Sentirsi realizzati sul lavoro

È importante che ciò che vi piace vi faccia sentire realizzati. Possono infatti esserci molte attività che siete bravi a fare e in cui vi distinguete, ma in genere le attività che vi fanno sentire realizzati sono poche. Il senso di realizzazione ci fa stare bene con noi stessi, aumentando la motivazione ad investire in quel progetto.

Inoltre, il senso di realizzazione è legato alla direzione che vogliamo intraprendere nella nostra vita. Se è la direzione giusta per noi, in quell’ambito sentiremo di avere ancora molto da imparare. Il gradino fra ciò che sappiamo e ciò che dobbiamo ancora imparare ci rende partecipi e ci motiva ad andare avanti.

Cosa apporto alla società

Una volta compreso ciò che ci piace fare e ci realizza, è importante iniziare a pensare al mondo fuori di noi. In quale ambito o settore possono ricadere i miei frutti? Qual è il bisogno umano che il mio nuovo lavoro intercetta? 

Accrescere i propri contatti 

Dopo aver compreso dove il vostro progetto sia destinato, non vi resta che conoscere al meglio l’ambito nel quale volete inserirvi. Potreste iniziare facendo uno stage all’interno del settore di vostro interesse, in modo da conoscere le persone che lavorano già dentro e le dinamiche che regolano in quel settore. 

Iniziate a parlare del vostro progetto a chi lavora già nell’ambito, a cercare feedback che accrescano la vostra visione. Se il vostro progetto di lavoro è solido, vedrete che pian piano diventerà sempre più reale. 

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Giada Finucci
Giada Finucci