Come bisogna considerare per fare ripetizioni che funzionino? Tenendo conto che dal primo giorno delle elementari all’ultimo giorno di università cresciamo con un unico grande mantra: quello di non imparare a memoria

Non conta quanti insegnanti abbiamo avuto nell’arco della nostra vita scolastica, da ognuno di loro, ma proprio da ognuno, ci siamo sentiti ripetere almeno una volta questa frase. 

Se è vero che la memoria non aiuta a capire, a volte è indispensabile a scegliere. 

Ecco allora 4 cose da tenere bene a mente, post-it da attaccare sulla vostra bacheca personale, per capire come fare le ripetizioni private scegliendo quelle più adatte a voi e non buttar più via il vostro denaro: abbiamo chiesto di darci una mano nel ricercarle, queste quattro cose, agli amici di Skuola.net, che di studenti (come noi) se ne intendono e si sono inventati Skuola.net | Ripetizioni, dove troverete e potrete comparare le ripetizioni, suddivise per materie di insegnamento e città, dei tutor che ogni giorno aiutano migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi.

D’altronde sono ripetizioni, è vero, ma di ripetuto non devono avere assolutamente niente. Sono lezioni che, sì, trattano gli argomenti del vostro programma di studio ma in una forma sempre diversa: quella più efficace per voi.

Definire gli obiettivi

Quando si decide di prendere delle ripetizioni occorre prima di tutto avere chiaro in testa quali sono i vostri obiettivi, che sia passare un esame, alzare la media di una materia o acquisire un metodo di studio è indispensabile capirlo di modo da comunicarlo e condividerlo fin da subito con il vostro futuro tutor. 

Una volta definiti gli obiettivi si può passare alla ricerca del vostro insegnante che va scelto dopo un’accurata valutazione delle ripetizioni da lui impartite, online o di persona, tenendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali.

Le 4 cose da considerare per fare delle ripetizioni efficaci

  • Puntualità e costanza: “ciò che distingue un imprenditore di successo da uno che fallisce è la perseveranza”.  Non occorre diventare per forza degli Steve Jobs ma sappiamo tutti quanto passare un esame e/o non perdere l’anno possa costituire un’impresa, per questo è bene stare attenti, nel selezionare il tutor più adatto a voi, che questa persona sia in grado di garantirvi una certa costanza nel susseguirsi delle vostre lezioni private. Per ottenere dei miglioramenti in una materia di studio bastano anche solo 8 lezioni purché siano lezioni dall’inizio alla fine. Il tutor ideale è colui che non arriva in ritardo e che sia in grado di mettervi a disposizione fin da subito una disponibilità oraria tale da mettervi in pratica con una certa lungimiranza. Insomma la matematica non è un opinione e la quantità, oltre che la qualità, conta eccome!
  • Conoscenza, il più banale quanto il meno scontato tra i consigli: per far propria una materia occorre prima di tutto che chi ce la trasmette, che sia un docente, un libro di testo, o un tutor, abbia fatto propria la materia prima di voi. Per questo è bene verificare che colui si propone come insegnante di ripetizione abbia le competenze adatte conseguite attraverso un titolo di studio nella materia o nel campo per cui intende candidarsi. Questa è una condizione necessaria anche se, senza alcun dubbio, non sufficiente. Non è infatti detto che chi padroneggi la materia sia anche in grado di trasmetterla nel modo più efficace, per questo occorre tenere in mente i prossimi punti.
  • Passione: necessaria e sufficiente. Ecco la questione chiave per la scelta di un tutor per le vostre ripetizioni private. Avere un insegnate appassionato e motivato è un requisito fondamentale che vi garantirà maggior probabilità di riuscita. Considerate la passione come il filo conduttore capace di trasmettere il sapere dalla mente del vostro tutor a voi. Se è presente, la materia diventa viva, interessante e comprensibile, se manca, ci saranno dei buchi nel canale di comunicazione e tutto diventerà più complicato, difficile e insormontabile. 
  • Metodo di studio: ultimo ma fondamentale punto. L’insegnante deve, oltre che spiegarvi la materia, fornirvi quelli che saranno i vostri strumenti per continuare da soli. Acquisire un metodo di studio è il primo passo verso l’indipendenza culturale, cosa che vi farà risparmiare un bel po’ di soldi nel vostro futuro accademico. Aiutami a fare da solo diventerà il nuovo mantra da acquisire. Un buon tutor è colui che riesce a entrare in sintonia e empatia con i vostri bisogni e la vostra maniera di apprendimento in modo da restituirvi un metodo su misura per voi. 

E poi, per sceglierle c’è il passaparola

Secondo noi di Bakeca e Skuola.net il modo migliore per verificare i requisiti minimi appena elencati è quello di affidarvi al buon, vecchio e infallibile metodo del passaparola, che questo provenga da conoscenze o recensioni online poco conta, l’importante è che emerga con entusiasmo. Siamo convinti che un insegnante in grado di dare per davvero, porti il suo studente a una restituzione spontanea.

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Serena Vanzillotta