In un mondo lavorativo molto difficile ed esigente, decidere di cambiare lavoro è una scelta difficilissima. I pro e i contro sono sempre personali, ma il sentimento di paura che attanaglia lo stomaco lo provano tutti.

Capire se l’azienda in cui si sta lavorando è troppo “stretta” per noi non è di certo semplice, ma ci sono alcuni indicatori che non si possono ignorare perché ci avvertono che il tempo in quell’ambiente è per noi giunto al termine.

È normale non sentirsi più bene in un’azienda dove stiamo lavorando da tanto tempo: gli obiettivi cambiano nel corso della propria vita ed è normale capire cosa ci fa stare bene sul posto di lavoro e anche nella vita privata.

Vediamo insieme quali sono i segnali più diffusi.

1. Vi svegliate preoccupati ogni mattina

Capita a tutti di essere stressati per il lavoro perché in ogni settore ci sono i momenti di picco e di alta intensità che portano sempre a lavorare con frenesia. Il problema però arriva se, anche nei momenti di calma, vi sentite sempre preoccupati di essere al lavoro.

Badate bene, qui non si tratta di pigrizia perché, se potessimo non lavorare, tutti noi staremmo molto volentieri a casa. Però questo non significa che il solo pensiero di andare al lavoro vi causi preoccupazione. In azienda passate almeno la metà del vostro tempo giornaliero, quindi se vi risulta difficile il solo pensiero di andare a lavoro proprio in quel posto lì, significa che è ora di cambiare lavoro.

2. Non c’è possibilità di crescita o di imparare cose nuove

Per quanto cambiare la propria routine sia faticoso, a volte aiuta a stimolare la voglia di fare bene e imparare. Se un lavoro è molto ripetitivo potrebbe farvi annoiare e, di conseguenza, essere poco adatto alla vostra personalità.

Ma non solo. Tantissimi lavori sono “ripetitivi”, come per esempio chi lavora in una catena di montaggio, ma una delle più grandi insoddisfazioni è sapere di poter fare di più e non averne la possibilità perché l’azienda non ha margine di carriera.

3. Il vostro capo non riconosce il vostro merito

Un’altra delle cause di “risentimento” nei confronti dell’azienda per cui lavorate, potrebbe essere un datore di lavoro che non riconosce i vostri progressi e i vostri meriti.

Ammettiamolo: fa sempre piacere sentirsi dire che il lavoro svolto è ottimo, anche se sono tanti anni che ricopri quel ruolo. Sentirsi apprezzati dai propri superiori ricompensa il duro e stressante lavoro.

Quando invece questi riconoscimenti vengono meno, e sentite il bisogno di riceverne, significa che è giunto il momento di trovare un lavoro diverso.

4. Discuti più del solito con colleghi e datore di lavoro

È normale discutere con i colleghi e con il datore di lavoro perché nella gestione quotidiana di un’azienda ci sono sempre problemi da risolvere. Se però vi infastidiscono tutti i comportamenti dei vostri colleghi, anche le più piccole cose, e ogni scusa è buona per far scaturire un conflitto, significa che avete raggiunto il vostro limite.

Discutere e litigare ogni singolo giorno non è un atteggiamento sano, non solo per i vostri colleghi ma anche per voi che vi ritrovate in situazioni spiacevoli.

5. Mangi più o meno del solito

Un altro indicatore che può aiutarvi nella decisione, è il vostro rapporto con il cibo. Se notate un calo di appetito o, viceversa, un maggior bisogno di mangiare nervosamente a qualsiasi ora, soprattutto quando siete a lavoro, potrebbe essere un sintomo di stress dovuto al vostro ambiente lavorativo.

State molto attenti a questi sbalzi di fame e parlatene anche con un dottore se vedete che la cosa peggiora.


Questi erano i nostri consigli! E se alla fine della lettura avete deciso che è ora di cambiare lavoro, vi consigliamo di approfondire il tema del “riciclo delle proprie skills“.

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Giada Guerreschi
Giada Guerreschi