5 consigli per sopravvivere, con il sorriso, allo stress da rientro

Le vacanze sono ormai un triste ricordo e lo stress è già alle stelle? Ecco 5 consigli per ripartire alla grande!

La fine delle vacanze estive è una delle principali situazioni di disagio che possano capire durante l’anno; dopo un periodo di relax di qualche settimana, il ritorno alla routine può causare depressione… basti pensare che soffrono di questo disagio circa 5 milioni di italiani! Leggi tutto “5 consigli per sopravvivere, con il sorriso, allo stress da rientro”

21 giugno – Bakeca sostiene la Giornata Nazionale dell’AIL

Giornata Nazionale contro Leucemie, Linfomi e Mieloma: otto illustri ematologi risponderanno al Numero Verde AIL 800 226524

Il 21 giugno si celebra la 13° edizione della Giornata Nazionale AIL per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e istituita permanentemente dal Consiglio dei Ministri. La Giornata sarà un’occasione speciale per illustrare i progressi della Ricerca Scientifica e per essere ancora più vicini ai malati ematologici, adulti e bambini, attraverso incontri e manifestazioni di sensibilizzazione e raccolta fondi. Leggi tutto “21 giugno – Bakeca sostiene la Giornata Nazionale dell’AIL”

Emotient, anche i software hanno dei sentimenti

Non capisci se, dopo la presentazione del tuo ultimo progetto, l’espressione sul volto del tuo capo è stupore o disgusto?
Quando parli alla tua fidanzata della tua squadra del cuore non sai mai se i suoi occhi al cielo indicano noia o speranza in una prossima vittoria?
Dopo cinque ore di shopping hai l’impressione che tuo marito sia leggermente irritato ma non ne sei del tutto sicura? Leggi tutto “Emotient, anche i software hanno dei sentimenti”

La cura della lettura

Ognuno di noi porta almeno un libro nel cuore; quante volte, dopo aver finito di leggere ci siamo sentiti più sollevati e rilassati? Spesso un libro fa piangere, ridere, arrabbiare; a volte i diversi personaggi diventano un po’ quegli amici speciali che tengono compagnia, che non fanno sentire soli. Non esistono  libri che non abbiano anche solo un minimo effetto sulla nostra vita; alcuni, per esempio nella biblioterapia, vengono utilizzati per curare, altri per apprendere, altri ancora semplicemente perché  permettono di evadere, e nessun libro, in nessun caso, lascia indifferenti.

Molti definiscono la lettura un semplice hobby, ma i lettori accaniti sanno che dietro questo gesto c’è molto di più: mondi che si aprono, menti che divagano e fantasticano; molto spesso si cerca nei libri ciò che non si trova nella vita reale , o un riscontro con la nostra esistenza, perché, ebbene sì, in un libro si potrebbero trovare le medesime situazioni che riguardano in prima persona, in cui è possibile immedesimarsi e da cui è possibile prendere spunto per sbrigliarsi da quel pensiero che aggroviglia la mente.

Leggere non si limita ad essere un’ottima alternativa alla televisione, o un mero “fatto” culturale, infatti, associato ad esso, non possiamo ignorare la scrittura.

Lettura” è sinonimo di libertà, di arricchimento sia culturale sia personale; grazie ad essa tutto può essere compiuto, i sogni si materializzano nella nostra mente e la nostra anima, dopo essersi imbattuta tra le pagine di un libro, ne esce sicuramente più ricca e più libera, per cui LEGGETE, ovunque voi siate; in treno, sul pullman, davanti ad una tazza di caffè, prendete per voi almeno dieci minuti del vostro tempo per evadere verso mondi lontani o vicini alla vostra realtà, purché lo facciate, per voi stessi.

Obiezione: leggere sta diventando esageratamente caro. Si è vero. In media un libro nuovo costa almeno 15 Euro, ma può arrivare fino a 30.   il mercato si sta adattando e nelle città iniziano a spuntare negozi di libri usati, che costano meno e danno un tocco bohemien alla propria libreria. Già da tempo Bakeca ospita all’interno del proprio sito la categoria “Libri – dispense – fumetti” dove si possono trovare più di 10.000 annunci di libri nuovi e usati a buon prezzo in tutta Italia. Comprare un libro attraverso un sito di annunci è come scorrere gli scaffali di un’immensa biblioteca alla ricerca di un libro che ancora non conosci e non hai scelto, ma lui in realtà ha già scelto te.

Insomma, le possibilità di trovare occasioni per ampliare i propri orizzonti non mancano. Ora bisogna solo iniziare a leggere.

Articolo redatto da PRime-Italy, Associazione di Comunicazione e Pubbliche Relazioni formata da studenti universitari.

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Il Natale sbarca online

Il Natale sbarca su Google. Il motore di ricerca ha inaugurato una nuova sezione in cui si può seguire il viaggio di Santa Claus per il mondo. Sul sito è già partito il countdown verso il giorno della vigilia, ma la vera attrazione sono le tappe del viaggio di Santa Claus. Google regala ogni giorno un video, un’animazione o un gioco a cui tutti gli utenti possono accedere senza limitazioni. Basta un clic per ritrovarsi immersi tra renne ed elfi, e ricoperti da fiocchi di neve.

La novità di quest’anno, però, è rappresentata soprattutto dal villaggio virtuale di Babbo Natale, in cui si può giocare con uno dei passatempi firmati Google. Ad esempio, si possono lanciare i regali da un lato all’altro del fiume, provando a non farli finire sugli iceberg che si frappongono all’obiettivo vero da raggiungere, il carro trainato dalle renne. E’ in arrivo anche un’app per dispositivi Android, con cui vivere la stessa esperienza di gioco anche da mobile. Il giorno della vigilia di Natale comparirà, in un’apposita sezione, il quadro comandi della slitta di Babbo Natale, che grazie alla tecnologia di Google Maps guiderà gli utenti che lo vorranno seguire in tutto il mondo, anche con informazioni su alcune delle tappe del percorso.
Sulla scia di Babbo Natale c’è anche Microsoft, che ha siglato una partnership con Norad per il tradizionale servizio di tracciamento del viaggio di Santa Claus.

Sul sito dedicato all’iniziativa dal comando di difesa aerospaziale del Nord America (Norad), è già partito il conto alla rovescia per la notte di Natale. Un’iniziativa, quella del Norad, che già da qualche decennio è un punto fermo del periodo natalizio per milioni di persone, nonostante le polemiche riportate da diverse agenzie di stampa sulle risorse spese.
Anche nel Santa Claus tracker firmato Norad si può vivere una ricostruzione del villaggio di Babbo Natale e scoprire un nuovo gioco ogni giorno, con la possibilità di ricevere aggiornamenti in tempo reale sulle tappe del suo percorso. Quest’anno, però, l’intera iniziativa si regge sull’accordo con Microsoft. Grazie alla partnership con l’azienda fondata da Bill Gates, è già disponibile anche un’applicazione per dispositivi mobile e touch. Gli spostamenti di Babbo Natale verranno visualizzati sulle mappe Bing, accessibili anche via browser o app per Android e iOS.
La vigilia di Natale, invece, il mappamondo sul sito si illuminerà e sarà possibile ruotare e ingrandire con le dita le tappe toccate da Babbo Natale. Al momento si possono già cliccare video e canzoni natalizie, oltre ai giochi, mentre negli Usa genitori e bambini potranno telefonare al Centro Operativo Norad utilizzando Skype, per ricevere informazioni sugli spostamenti di Santa Claus. Anno dopo anno, ormai, sta diventando una tradizione anche seguire Babbo Natale che consegna i regali. Online, naturalmente.

Articolo redatto da PRime-Italy, Associazione di Comunicazione e Organizzazione Eventi formata da studenti universitari di Torino.

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Start up: L’Italia è pronta?

Noi tutti siamo convinti che ci siano dei retaggi culturali molto forti, che ci impediscono oggi di pensare a nuove soluzioni possibili per superare la crisi del lavoro, provenienti da un recente passato in cui le opportunità di scelta professionale erano notevolmente inferiori rispetto a quelle attuali.

Tra le più vecchie e radicate convinzioni c’è quella che un impiego è più sicuro di un lavoro autonomo e che per intraprendere un’attività servano un’idea sicura e tanti soldi. In concreto pensiamo che non si possa iniziare a sviluppare un’idea se prima non sappiamo esattamente dove ci porterà, se non abbiamo un business plan rigorosamente scandito.

Questi concetti sono non solo superati, ma addirittura ribaltati, nell’era delle start up.

‘Start up’ è ormai uno di quei termini entrato nel nostro linguaggio,  start up significa letteralmente “avvio” e rappresenta oggi un vero e proprio movimento che parte dal basso. Quello degli startupper, che non cercano un lavoro, ma lo creano, lo inventano, lo progettano, mettendo in gioco tempo ed energie personali per fare della propria abilità, del proprio know how o di un’idea originale il proprio lavoro.

La start up infatti non è un’azienda già strutturata ma un’organizzazione temporanea che è ancora alla ricerca di un modello di business, necessario per far diventare l’idea un prodotto o servizio che funzioni sul mercato. Superare la logica del posto fisso o del tradizionale modello imprenditoriale è davvero possibile in Italia? Cosa succede nel nostro Paese, oltre alla migrazione, seguita dal successo oltreoceano, delle start up made in Italy?

Nel Decreto Legge su “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” sono finalmente disciplinate le ‘start up innovative’, individuate per avere come oggetto sociale esclusivo lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico

Sono disciplinate anche le start up a vocazione sociale, per i settori educazione istruzione e formazione, tutela dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio culturale, turismo sociale, formazione universitaria e post-universitaria, servizi culturali. Sono previsti incentivi e finanziamenti, non solo per i soci, ma anche per chi decide di investire in una start up.

Un primo passo e un segnale incoraggiante, ma sono ancora molti i paletti per essere accreditati come start up e accedere alle agevolazioni e ai finanziamenti statali, come il sostenere spese in ricerca e sviluppo o essere titolare o licenziatari di almeno una privativa industriale relativa a un’invenzione afferente all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Inoltre, in Italia manca il gap culturale e imprenditoriale che hanno gli altri paesi europei e vige la paura del fallimento, per questo motivo bisognerebbe colmare questo deficit di cultura imprenditoriale ai più giovani.

Insomma, si sente ancora odore di impresa tradizionale, quella delle piccole e medie imprese, forse non sono poste le giuste basi per una Silicon Valley italiana. Si spera che le ultime misure normative non siano che il primo passo verso l’innovazione non solo tecnologica, ma anche sociale e culturale del nostro Paese.

Articolo redatto da PRime-Italy, Associazione di Comunicazione e Organizzazione Eventi formata da studenti universitari di Torino.

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Editoria 3.0 La stampa aumentata

Sembra che l’espressione “carta stampata” sia proprio destinata ad andare in pensione.

In un mondo sempre più orientato al progresso tecnologico, l’editoria non poteva certo stare a guardare e ha deciso così di provare a tenere il passo. Da qualche mese è infatti nata una nuova tecnologia in grado di unire su un unico dispositivo l’informazione tradizionale con quella digitale, la staticità delle parole dei quotidiani con la dinamicità delle immagini video. Come? Si chiama AR-code ed è l’ultimo successo dell’azienda torinese Seac02. Scaricabile gratuitamente, l’innovativa app ha avuto subito un grande successo e sembra proprio intenzionata a voler scrivere un nuovo capitolo nella moderna storia della convergenza tra vecchi e nuovi media. Il meccanismo è molto semplice e per metterlo in pratica non serve altro che uno smartphone (o un tablet) munito della nuova applicazione. In pratica, inquadrando con il proprio dispositivo portatile una particolare immagine sul giornale, dopo pochi secondi, il lettore potrà fruire di video e altri contenuti dinamici relativi alla notizia.

Si tratta di realtà aumentata, ovvero “l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni che non sarebbero percepibili con i cinque sensi” ovvero, in un linguaggio non wikipediano, la fruizione, su un dispositivo di ultima generazione, di elementi grafici e informazioni in sovrapposizione alla realtà che si sta inquadrando con la fotocamera.

La Stampa”, che oltre alla città di appartenenza condivide con Seac02 la voglia di un continuo rinnovamento, è il primo quotidiano nazionale che dallo scorso Natale ha deciso di adottare questa nuova tecnologia, ancora presente tra le pagine del quotidiano. Per la prima volta, il 24 dicembre, l’attore e saltuariamente editorialista per la testata piemontese Giacomo Poretti ha infatti voluto fare personalmente gli auguri ai lettori attraverso un video fruibile soltanto grazie a AR-code.

È nato, quel giorno, un nuovo modo di leggere il giornale, un nuovo orizzonte per l’editoria… e non solo. AR-code non è infatti destinata esclusivamente al mondo dell’informazione, ma sembra avere un futuro tutto da scoprire anche nel campo della pubblicità. Pensate a quante nuove idee potrebbe dar vita la possibilità di avere un volantino, un cartellone pubblicitario o una locandina cinematografica in grado di evolversi istantaneamente in uno spot o in un trailer.  Potrebbe essere l’inizio di una nuova forma d’arte in cui immagini statiche e dinamiche si fondono al fine di creare un nuovo solidale legame con il moderno fruitore, amante del multitasking.

Il sogno di migliaia di pubblicitari, cinefili e appassionati di tecnologia sembra essere diventato finalmente realtà…aumentata, per l’appunto.

Articolo redatto da PRime-Italy, Associazione di Comunicazione e Organizzazione Eventi formata da studenti universitari di Torino

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Meno impatto, più baratto!

Siamo ormai tutti nati e cresciuti nell’era del consumismo, e ci piace consumare consumare e poi ancora consumare!

Per quanto tempo questo stile di vita potrà ancora funzionare?

Quando andiamo al supermercato ci fiondiamo (giustamente) sulle offerte 3×2, sugli sconti per i soci Scoopps, Conradd, Gigantici e chi più ne ha più ne metta. Tutti questi articoli da supermercato spesso sono ricoperti da tre strati di plastica, inoltre se pensiamo ai processi produttivi e altamente inquinanti delle gigantesche multinazionali e la Co2 che produce il trasporto delle merci su strada o via aerea ogni giorno, verrebbe da dire che siamo spacciati.

No questo non lo si deve dire mai! Anzi i segnali di speranza arrivano proprio da quei comportamenti virtuosi diffusi a livello locale che stanno diventando la norma tra molti cittadini nel mondo che hanno a cuore il pianeta.

Che cosa possiamo fare?

Il riciclo è sicuramente un’azione fondamentale, infatti il corretto smaltimento dei rifiuti, soprattutto della plastica, eviterebbe ad esempio lo scempio presente a largo dell’oceano Pacifico, dove è presente un’isola di spazzatura grande quattro volte l’Italia e pesante 100 milioni di tonnellate.

Km 0, biologico e riscopriamo il baratto

Allora come facciamo a invertire la rotta? Comprando solo prodotti biologici e a Km 0, che fanno tanto bene al nostro organismo per esempio. Chi ha anche solo un metro quadrato di terreno o un terrazzo perché non prova a coltivare una pianta di pomodoro? Ci guadagnerà il sapore dei vostri spaghetti e  vi passerà lo stress accumulato a causa della nostra vita frenetica.

E se aveste degli oggetti o dei vestiti che non vi servono più? Beh se riciclate la plastica, allora dovete riscoprire il baratto e vedrete che oltre a non inquinare, risparmiando alle discariche oggetti ancora funzionanti, riscoprirete una pratica utile a risparmiare e a rendervi felici. Il baratto sta entrando nell’ordine delle cose anche in Italia, dove sono già numerosi gli Swap party, ovvero incontri dove ognuno porta qualcosa da scambiare e dove si possono trovare interessanti amicizie.

Ma gli oggetti si possono barattare anche su siti come Reoose, senza muoversi da casa, insomma abbiamo davvero tante possibilità per vivere meglio e risparmiare. Pensate che se ognuno di noi barattasse appena un kg di oggetti allanno, risparmieremmo 70.000 tonnellate di spazzatura. Allora cosa aspettiamo??

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SALONE DEL LIBRO 2013: IL BOOK DIVENTA SOCIAL

Ritorna a Lingotto Fiere di Torino, dal 16 al 20 maggio, il Salone del Libro, giunto quest’anno alla ventiseiesima edizione.

Il tema portante della manifestazione sarà la creatività, in ogni sua forma: si spazia dalla politica, all’arte fino ad arrivare ai Social Media. Ogni area tematica ha il compito di spronare i giovani nello sperimentare nuove forme di “fare”, grazie anche alle testimonianze dei protagonisti provenienti dagli ambiti più disparati, chiamati a raccontare dal vivo le loro esperienze innovative.

BOOK TO THE FUTURE

Molte le novità presentate al Padiglione 2, l’area di Book to the Future (Twitter: @Booktofuture) interamente dedicata all’editoria digitale e alle nuove tecnologie per la fruizione di contenuti culturali.

Verrà presentato ufficilamente al pubblico il progetto “Social Books”, realizzato in collaborazione con Bookliners, piattaforma di social reading. Questo esperimento si basa sul concetto di condivisione digitale: ogni utente può inserire note e commenti agli eBook presenti sul sito www.bookliners.com, e grazie all’utilizzo di Social Networks condividere le proprie opinioni e le proprie sensazioni, senza intaccare l’integrità dei testi.

Noemi Cuffia, Mariachiara Montera, Valentina Stella e Irene Perino: questi sono i nomi delle quattro blogger più influenti della rete, selezionate da Book to the Future in collaborazione con la web agency torinese Hub09, per fornire una visione “alternativa” del Salone attrovarso i loro blog, inglobati nel sito internet della manifestazione.

EREADER: NUOVO TREND CONFERMATO ANCHE SU BAKECA

Quale occasione migliore per presentare prodotti innovativi: Kobo, mostrerà ai presenti il nuovo eReader “Aura HD”, con schermo da 6,8 pollici e risoluzione migliorata, 1440×1080 (265 ppi) degna dei tablet di alta gamma. Ma se il colosso Canadese fa la parte del leone, Unidida non rimane a guardare: l’azienda torinese porterà con sé alla Fiera nuove soluzioni informatizzate per la didattica.

A proposito degli eReader: Bakeca ha rilevato, nell’ultimo periodo, una grande varietà di annunci di prodotti in vendita, e di aziende che offrono corsi di formazione tramite eBook, segno di un mercato in crescita costante.

Grande attenzione all’editoria giovanile viene prestata al Padiglione 3, spazio dedicato all’Incubatore, il cui motto è “coltiviamo gli editori del futuro”. Verranno presentate case editrici con meno di 24 mesi, non collegate a grandi gruppi editoriali, alle quali viene offerta la possibilità di partecipare a condizioni speciali, testando cosi la propria offerta direttamente a contatto col pubblico presente.

Quest anno più che mai Il Salone del Libro si conferma fonte di innovazione e punto di raccolta delle idee più innovative, realizzate con passione da giovani con la speranza di diventare al più presto grandi.

Cosa ne pensate? Siete pronti per questi cambiamenti radicali nel mondo editoriale?

http://www.salonelibro.it/

http://italia.bakeca.it/

 

Vola senza pensieri – Parcheggia senza problemi

Per il prossimo ponte del 25 Aprile e Primo Maggio, non c’è niente di meglio che prendersi una bella pausa e scappare dal lavoro e dalla città. Qualche giorno in Spagna o in Sardegna, con mare cristallino, spiagge bianche chilometriche e tantissimo verde, sarebbe davvero l’ideale. Una bella ricarica. Abbiamo trovato un volo economico da Ciampino, ma la partenza è quasi all’alba. Per qualche euro in più invece, possiamo partire da Fiumicino in comodità, sperando che non ci siamo ritardi o scioperi. Altro problema è dove parcheggiare la propria auto o moto una volta arrivati in aeroporto. Anche noi di Bakeca, quando possiamo, amiamo viaggiare, ma non ci piace pagare tanto, a volte troppo, per un parcheggio auto in aeroporto. Abbiamo provato un po’ tutti i parcheggi che si trovano fuori e dentro l’aeroporto, senza buoni risultati, finché ci hanno consigliato Easy Parking. Se parti da Roma la soluzione più conveniente è Easy Parking I parcheggi sono presenti sia a Fiumicino che a Ciampino e sembrano non costare molto. Ad esempio prenotando online una settimana si spende solo € 29, sia a Fiumicino che a Ciampino e se si prenota entro il 30 Aprile il parcheggio diventa davvero conveniente! Il costo per 4 giorni, con festivo incluso, nel parcheggio Lunga Sosta-Economy di Fiumicino è di € 28,00 e prenotandolo online si risparmiano €41 mentre ne risparmi € 40 sui 7 giorni.. Per chi parte da Ciampino consiglio il parcheggio P6 il cui costo per 3 giorni, con festivo, è di €20,00, con un risparmio di €34 sulla tariffa standard con la sola prenotazione online. Decisamente meglio rispetto all’ultima volta che abbiamo prenotato all’ultimo secondo un parcheggio fuori l’aeroporto. Siamo arrivati di fretta, abbiamo aspettato 20 minuti la navetta e speso 40 euro circa. Questa volta proviamo Easy Parking. Voi ci siete mai stati?

Buon Viaggio e tanto relax!