6 consigli chiedere uno sconto sull’affitto di casa

Dovete rinnovare il contratto d’affitto della vostra casa? In un momento di crisi e di lieve abbassammento degli affitti di locazione potrà essere necessario rinegoziarlo. Per questo oggi vi offriamo 10 consigli per prepararsi allo “scontro” con il proprietario di casa per tentare un contrattazione al ribasso.

1 ) Studiare bene il contratto nei minimi particolari: quando e se può essere rivisto (di solito, il canone viene aggiornato ogni anno); quali sono gli obblighi e i diritti in quanto inquilino, con specifico riferimento al pagamento mensile, e quando è possibile lasciare la casa (in genere, servono almeno 6 mesi di preavviso).

2 ) Oltre alla diminuzione dei prezzi al consumo, in alcune città si sta assistendo ad un calo effettivo dei canoni di affitto: l’offerta di immobili è aumentata per via della frenata delle compravendite, la domanda di immobili in vendita è scesa per effetto del clima di generale incertezza generato dalla recessione, dall’aumento della disoccupazione e dei tagli delle retribuzioni operati dalle aziende. Fare riferimento a questo aspetto essenziale nella contrattazione.

3 ) Informarsi sull’offerta esistente nella zona in cui si abita e confrontarli con l’affitto che si paga. E’ troppo caro oppure al di sotto della media? Questa informazione può diventare l’asso nella manica per supportare e giustificare la richiesta. Meglio ancora: preparare una lista di appartamenti in affitto nella zona, se possibile nel medesimo edificio o isolato, con i rispettivi prezzi.

4 ) Studiare la domanda per sapere quanto si può osare. Se la richiesta di appartamenti in affitto nella zona in cui si abita è debole, il proprietario sa che potrebbe impiegare mesi prima di trovare un nuovo inquilino e quindi sarà più ben disposto a uno sconto.

5 ) Conoscere il padrone di casa: il margine di manovra dipenderà dal peso che i pagamenti mensili avranno sulle sue finanze. Se ad esempio il proprietario che ha acquistato l’appartamento e lo ha poi affittato per pagare la rata del mutuo col tuo canone mensile non potrà rischiare di perdere l’inquilino. Il discorso cambia se il locatore ha improvvisamente ereditato l’immobile e decide di affittarlo soltanto perché ha già una casa e non sa che farsene, allora l’affitto come fonte di reddito non sarà per lui così imprescindibile. Ancora diverso il caso di un’impresa che ha una serie di immobili da piazzare, in questo caso – trattandosi di un operatore del mercato – sarà più semplice parlare con lui in termini di domanda e offerta.

6) Tenere sempre presente che esistono altri modi per risparmiare senza abbassare il canone mensile. Ad esempio, si può chiedere al proprietario di provvedere al pagamento di acqua e luce, oppure di cambiare il frigorifero vecchio che consuma troppo. Si può anche migliorare la propria qualità di vita chiedendo un cambio di materasso o un televisore nuovo, oppure quel posto auto o quel ripostiglio che ti farebbero tanto comodo…

In bocca al lupo!

Mutuo casa: le migliori proposte per le giovani coppie

Interessante articolo di Help Consumatori che propone un confronto le offerte di mutui per la casa pensati appositamente per le giovani coppie. Basandosi sul sistema di confronto mutui di Supermoney.eu e attraverso un profilo tipo pensato ad hoc, Hel Consumatori è stato in grado di fornire i dati dei tre mutui casa più convenienti sul mercato bancario, considerando un profilo ben preciso: mutuo per l’acquisto della prima casa, tasso variabile, valore commerciale dell’immobile 220 mila euro, importo del mutuo 200 mila euro, durata del mutuo 30 anni rimborsabili in rate mensili con addebito su conto corrente.

Con questo profilo il primo mutuo casa in ordine di convenienza è Giovani Coppie e Famiglie di Monte dei Paschi di Siena che offre ai propri clienti la possibilità di accendere un mutuo con durata superiore ai 30 anni ( quindi molto indicato per le giovani coppie) con la possibilità di finanziare il 100% del mutuo aggiungendo delle garanzie accessorie oltre all’ipoteca sull’immobile acquistato. Con un tasso di 2,34% il cliente pagherà 766 euro al mese.

Il secondo mutuo casa in ordine di convenienza è Domus Giovani Tasso Variabile di Intesa Sanpaolo: un mutuo flessibile destinato ai giovani di età compresa tra 18 e 36 anni che permette, dopo il regolare pagamento di 12 rate, l’attivazione delle opzioni “Posticipo Rata”: il cliente avrà la possibilità di allungare o accorciare la durata del mutuo a secondo delle esigenze. ( c’è anche la possibilità di sospendere il pagamento delle rate ). Questo mutuo è indicato soprattutto per i lavoratori con contratto atipico perchè garantisce la copertura dell’importo della rata in caso di alcuni eventuali periodi di disoccupazione, senza oneri aggiuntivi. Con un tasso del 2,64% e la rata del muto San Paolo è pari a 797 euro.

Il terzo mutuo in ordine di convenienza è Mutuo Tasso Variabile di Banca Popolare di Bari consente al mutuario di corrispondere, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni di mercato. Questo mutuo è indicato per il cliente che preferisca rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all’andamento dei tassi di interesse di mercato. Con il tasso d’interesse applicato è pari al 2,64% e la rata questa volta è di 793 euro.

Vi ricodiamo che anche Bakeca.it ha un suo tool Calcola mutuo per confrontare le offerte sui mutui per casa di oltre 40 banche: provate e inserire un vostro profilo per scoprire qual’è l’offerta più vantaggiosa per voi.

La BNL propone un "Mutuo spensierato"

E’ noto: per chi vuole acquistare, ristrutturare o costruire un immobile, la soluzione ideale è di norma quella di poter pagare interessi bassi a fronte di una rata certa e predeterminata al fine di poter pianificare mese dopo mese in tutta tranquillità le spese in base alle entrate familiari. Ma nello stesso tempo il mutuatario, visto tra l’altro i tempi di crisi che corrono, ha comunque la necessità di poter stipulare un prodotto con caratteristiche innovative tali che il saldo delle rate mensili possa avvenire senza difficoltà e senza dover incappare nell’insolvenza magari a seguito di livelli delle entrate che, in via temporanea, possono subire delle variazioni.

Proprio basandosi su queste osservazioni la BNL ha ideato il “Mutuo Spensierato“, un finanziamento immobiliare che prevede rata fissa e tasso fisso per tutta la durata del piano di ammortamento a fronte di una durata che può arrivare fino a 40 anni e che, quindi, riesce a soddisfare le esigenze della famiglia e del mutuatario in termini di tranquillità e di sicurezza, ma anche di importo della rata visto che la durata lunga del piano di ammortamento permette di pagare una rata bassa sostanzialmente come se si trattasse del pagamento del canone di locazione.

Per approfondire l’offerta del mutuo spensierato potete visistare direttamente il sito della BNL

Investimento immobiliare: come farsi finanziare dalle banche

Acquistare casa, come abitazione o come investimento, in particolare in questoperiodo di crisi non è mai facile, così come non è facile riuscire ad ottenere un appoggio da una banca per un prestito o un mutuo.
Leggendo immobiliare blog, abbiamo riscontrato alcuni consigli utili da poter seguire quando si vuole fare un grande passo come quello dell’acquisto di un immobile. Il primo passo da cui partire è naturalmente prefissarsi degli obiettivi: cosa si vuole ottenere, quale somma richiedere, come formulare la richiesta, quale tipo di interesse mi posso accolare… Le domande sarebbero molte e magari difficili da affrontare tutte, ma avere le idee chiare sicuramente ci aiuterà a porsi meglio con il proprio interlocutore.
Il secondo passo è preparare tutta la documentazione necessaria da presentare in una banca al momento della richiesta, inoltre se si tratta di un investimento occorrerà preparare una breve sintesi per comunicare gli obiettivi dell’investimento in maniera professionale.
La scelta della banca con cui relazionarsi è la scelta più difficile. Solitamente le persone, forse anche solo per pigrizia, preferiscono affidarsi all’istituto su cui hanno già un conto o con cui hanno già avuto dei rapporti. Non sempre questa è la scelta migliore. Il consiglio? Cercare di parlare con più interlocutori per capire la professionalità del nostro interlocutore, la disponibilità ad appoggiare il nostro finanziamento, il tipo di offerta (anche in ottica di interessi). Ricordate che un nuovo istituo sicuramente sarà più aperto e più flessibile ad ascoltare la vostra richiesta perché vede in voi un nuovo possibile cliente!
In attesa della risposta da parte della banca scelta, consigliamo vivamente di non asspettare in maniera passiva l’esito ma di seguire un iter pro-attivo rimanendo in contatto con l’istituo scelto rimanendo sempre pronti a rispondere in maniera tempestiva alle possibili richieste di ulteriori informazioni.
Quindi rimanete informati, magari provando a scaricare gratuitamente il primo capitolo dell’e-book di Roberto Ciompi: “Farsi finanziare dalle banche”.
Ora che siete informati su come muovervi per richiedere un finanziamento non vi resta che scegliere l’immobile più adatto a voi e alle vostre esigenze!

Come vendere casa online

Chi si trova a voler vendere un immobile per la priva volta è normale che non conosca le opportunità del mercato che si sono sviluppate grazie al web 2.0.
C’è naturalmente la possibilità di affidarsi ad un’agenzia ma anche per sceglierla ci vogliono degli accorgimenti, vi suggeriamo quindi di leggere questo post.
Se si trova un’agenzia che soddisfi quei requisiti può essere conveniente affidarsi completamente ad una di queste.
In alternativa si possono coinvolgere degli agenti immobiliari per capire il valore di mercato dell’immobile (attenzione perché in questo caso il valore delle persone ha un valore, non prendetevi gioco di lavoratori onesti), procuravi delle foto, possibilmente vi suggeriamo anche la planimetria e pubblicare gratuitamente un annuncio su bakeca.it.

Agenti immobiliari come riconoscere i migliori

Molti dei nostri utenti si saranno imbattuti almeno una volta nella vita in un’agenzia o un agente immobiliare: una vendita, un acquisto o anche un affitto.
Speriamo che nessuno abbia avuto esperienze negative ma con alcuni piccoli consigli si possono riconoscere agenti competenti e soprattutto onesti.
La prima cosa da valutare è l’iscrizione ad un’Associazione di Categoria che prevede un esame e quindi l’attribuzione di un codice identificativo (quindi questo primo dato è facilmente controllabile grazie alla consultazione delle associazioni di categoria nate appositamente per tutelare gli utenti).
In secondo luogo non bisogna sottovalutare la percentuale di commissione sull’acquisto: la camera di commercio stabilisce delle percentuali stimate solitamente al 3%, disciplinata inoltre dal codice civile.
In ultimo ma non meno importante, l’agente immobiliare dovrebbe essere sempre in contatto con il proprietario dell’immobile per tenere sempre aggiornati gli interessati.

Se siete quindi così interessanti a vendere o acquistare potete visitare la sezione case di Bakeca.it.

Immobiliare.it e Bakeca.it: una partnership per gli annunci immobiliari online all’insegna della qualità

Gli annunci di Immobiliare.it saranno pubblicati anche nella sezione “case” di Bakeca.it

Gruppo Immobiliare.it, leader in Italia negli annunci immobiliari (dati Audiweb by Nielsen Online, Gennaio 2010) e Bakeca.it, principale portale Italiano di annunci gratuiti online, hanno stretto un accordo importante in base al quale gran parte degli annunci pubblicati dalle agenzie immobiliari su Immobiliare.it saranno visibili anche sulle pagine di Bakeca.it, andando così a creare un nuovo enorme archivio di annunci immobiliari, pubblicati sia da privati che da agenzie.
“La partnership con un grande player come Bakeca.it è unica nel panorama Italiano degli annunci immobiliari online” ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it. “e rappresenta un grande valore per le nostre agenzie in quanto l’utenza dei portali di annunci gratuiti come Bakeca.it è complementare a quella dei siti specializzati come Immobiliare.it. Crediamo che questo accordo porterà grandi benefici alle agenzie nostre clienti e a chi cerca casa su entrambe le piattaforme.”
In base agli accordi fra le due società, verranno pubblicati su Bakeca.it solamente le inserzioni che soddisfano determinati standard qualitativi come, ad esempio, la presenza di almeno tre foto, le informazioni di geolocalizzazione, e altre caratteristiche con l’obiettivo di offrire un servizio di alto valore.
“La partnership con Immobiliare.it, ci permette di offrire ai nostri utenti qualità e quantità.” ha dichiarato Alessandro Rivetti, Amministratore Delegato di Bakeca.it “Bakeca.it è caratterizzato dalla presenza di categorie verticali (lavoro, case, motori…) in cui sono presenti migliaia di inserzioni e grazie a questa partnership il sito diventerà il più grande portale di annunci gratuiti nel settore immobiliare con oltre 400.000 offerte pubblicate in questa singola sezione.”
La partnership ha richiesto un lavoro di integrazione a livello tecnologico per garantire agli utenti di Bakeca.it e alle agenzie di Immobiliare.it solamente benefici: gli utenti fruiranno degli annunci e potranno contattare le agenzie direttamente da Bakeca.it, mentre le agenzie visualizzeranno i contatti ricevuti sia in email, sia nel proprio Gestionale Online.
“Il mercato premierà le aziende che crederanno nelle collaborazioni al fine di creare servizi utilizzati da milioni di persone” ha proseguito Carlo Giordano. “La partnership con Bakeca.it rappresenta per noi un grande passo in questa direzione.”

Vendere casa cinguettando

E’ Peter Bouvier la prima persona della storia che è riuscito a vendere casa su Twitter: la piattaforma di microblogging è diventata omrai anche una realtà frequentatissima dove si incrociano domanda e offerta del mercato immobiliare, del lavoro e dell’usato. E dove anche Bakeca.it è sbarcata da tempo.

Si chiama Peter Bouvier, è un ragazzo inglese 33 anni. E come molti si è trovato di fronte a una neccessità che, vista la crisi del mercato immobilare, presto si è trasformata in un’impresa quasi titanica : vendere una casa di sua proprietà. Peter, dopo essersi rivolto inizialmente a un’agenzia (senza ottenere successo), ha deciso di adottare una strategia nuova, decisamente “fai da te”. Ha infatti creato una pagina web e ha inserito delle foto della sua abitazione. E subito dopo ha lanciato il link alla pagina dal suo account Twitter. Più di 30 persone hanno visto la casa che è stata venduta nell’arco di 24 ore al prezzo di circa 190mila euro. Peter è salito così all’onore delle cronache come la prima persona nella storia del web 2.0. che ha venduto la casa usando i 140 caratteri di Twitter. “Risparmiando” – come ha sottolineato il giovane inglese intervistato dal Mirroir – “anche sulle commissioni all’agenzia”.

Per molti però questa forse non è una soprpresa: Twitter da tempo non è solo un’ottima piattaforma di microblogging ma  anche un punto d’incontro per tanti utenti che cercano (od offrono) di vendere beni e non solo. Su Twitter infatti viaggiano quotidianamente anche offerte di lavoro, tanto che è stato ribattezzato l'”ufficio di collocamento 2.0.”

Non a caso anche anche Bakeca.it da qualche mese ha deciso di cinguettare su Twitter, pubblicando le offerte più interessanti  selezionate ogni giorno sul sito di annunci più visitato d’Italia. Il tutto rigorosamente declinato su canali cittadini: Torino (@To_Bakeca) , Milano (@Mi_Bakeca), Roma (@Roma_Bakeca), Napoli (@NA_bakeca), Padova (@PD_bakeca) e Bologna (@BO_bakeca). Ma non è finita qui: su Twitter Bakeca.it ha aperto anche il suo canale istituzionale (@Bakecait) che ogni giorno lancia in 140 caratteri news, approfondimenti e curiosità scelti dall’ufficio stampa dell’azienda. Dalla cultura digitale al diritto alla rete, dalle politiche del lavoro ai prezzi delle case, dalle ultime novità nel campo dei motori e dell’high tech fino alle tendenze dei consumatori italiani.

I risultati non sono tardati ad arrivare. Dopo solo qualche settimana di presenza su Twitter, Bakeca può già vantare più 2600 “seguaci”, con le punte più alte in città come Milano, Roma e Torino. Un’iniziativa  fin da subito seguitissima che premia la scelta di affrontare la nuova sfida del web 2.0: essere protagonisti della rete in sole 140 battute.

A Padova aiuti per gli affitti

Causa crisi sono sempre più in difficoltà i genitori con figli che si separano: madri e padri separati alla fine, non sono più in grado di vivere in maniera dignitosa. Ecco perché, sempre più numerosi, richiedono gli alloggi all’Ater. Purtroppo, però, hanno un reddito che non permette loro né di entrare in graduatoria per l’assegnazione di un’abitazione pubblica né di affittarne una sul mercato privato.

Insomma, madri e padri separati rappresentano i «nuovi poveri» di Padova, la crisi economica dell’ultimo anno e mezzo ne ha accentuato i problemi ed accresciuto le fila. Tanto che Palazzo Moroni ha deciso di correre ai ripari. O, almeno, di provarci. «Sarebbe bello riuscire ad aiutare queste persone, magari riservando loro alcune case pubbliche a rotazione, a seconda delle necessità temporanee di ognuno – rivela Antonino Pipitone, assessore comunale alle Politiche abitative – Ne parlerò con l’Ater, credo che non ci sia alcun problema». (fonte: Il Corriere del Veneto)

Quello di Comune e Ater, se fosse vero, sarebbe un regalo stupendo. Ma i percorsi burocratici sono lunghi, intanto è stato prorogato fino al 12 marzo il termine per la presentazione delle domande per accedere al Fondo sostegno affitto 2008.

Intanto quello che possiamo fare noi per sostenervi è segnalarvi gli annunci di case in affitto più a portata di mano e le offerte di camere in affitto che comunque rappresentano una soluzione più che dignitosa

A Torino la città è dei giovani

Piccola inchiesta di Bakeca.it sulla presenza a Torino di studenti in rapporto ai prezzi medi degli affitti, proprio nell’anno di investitura della città come “Capitale europea dei giovani”. E la città anche in questo inizio 2010 appare pronta ad accogliere le nuove generazioni offrendo dei prezzi medi degli affitti ancora accettabilissimi rispetto ad altre realtà italiane. Ecco alcuni fra gli annunci più significativi.

Se parliamo con un torinese o uno studente in trasferta nella città piemontese, sentiremo spesso la stessa osservazione: “negli ultimi 10 anni è cambiata tantissimo, merito delle Olimpiadi Invernali”. Di fianco ai bar e i ristoranti storici sono spuntati locali alla moda; una rinnovata accessibilità alla cultura popolare (cinema, teatro, concerti) riempie il tempo di libero come in nessun’altra città in Italia…sarà anche per queste ragioni che sempre più giovani italiani (ed europei) scelgono di venire a studiare a Torino.

E sarà anche perché, nello stesso tempo, il costo degli affitti è nettamente inferiore ad altre città come Milano o Roma. Basta dare un’occhiata agli ultimi annunci presenti su torino.bakeca.it: se un appartamento di 80 mq circa a Roma o Milano può facilmente superare i 1.200 euro al mese, a Torino un appartamento in centro costa esattamente la metà. In questo modo per gli studenti sono più vantaggiose metrature maggiori (un quadrilocale sopra i 120 mq difficilmente superano i 900) ma abbiamo rintracciato anche annunci di ottime offerte per bilocali sotto ai 500 euro al mese di affitto.

Tutto ciò sempre con variazioni a seconda delle condizioni dell’immobile e della zona, naturalmente. E proprio in alcune zone come San Salvario, quartiere torinese salito alla ribalta grazie alla presenza di una forte movida notturna, si possono trovare forse le offerte miglior. Si va da una camera singola che può costare anche 220 euro al mese fino a bilocali a 450 euro . Non è un caso dunque che quest’anno Torino sia stata nominata “Capitale Europea dei giovani”. Un titolo che, per adesso, sembra proprio non coglierla impreparata.