Cercare una babysitter è sempre complicato: d’altronde, non stiamo parlando di una figura che possa svolgere un’attività basica come pulire la casa o curarci il giardino, ma di una persona che si prenderà cura dei nostri bambini e delle nostre bambine!

Ci va cura nella selezione, e molte volte questa non risulta essere un processo così liscio.

Così, noi di Bakeca ci siamo fatti dare una mano da Sitly, la piattaforma creata da genitori per genitori dove puoi trovare la babysitter che meglio si adatta alle tue esigenze.

Le cinque caratteristiche di una baby sitter da scegliere

Primo aspetto: scegliere una babysitter è un processo di selezione vero e proprio, dove dopo il primo contatto segue una valutazione del profilo e magari un affiancamento per verificare “sul campo” se tutto funzioni.

Se si usa Sitly, certamente il processo è più semplice, perché parte delle caratteristiche che elencheremo sono ben visibili nella scheda di presentazione della babysitter. Per altre però è proprio necessario svolgere un colloquio vis-a-vis o comunque a voce.

Ma entriamo nel dettaglio.

Formata

Una cosa che può emergere almeno a un livello superficiale già a da un contatto digitale (come una mail) è la formazione. La persona che deciderete colloquiare non per forza deve avere una laurea o un titolo di studio particolarmente specialistico, ma può aiutare che abbia una buona preparazione di base. Per l’aiuto compiti, ad esempio, la babysitter può diventare una vera e propria maestra aggiuntiva, agendo così sulla preparazione del bambino o della bambina.

Inoltre, una formazione di base può anche indicare il grado di dedizione che la persona mette in ciò che fa: anche un buon percorso nella scuola dell’obbligo, infatti, può raccontare molto.

Con referenze

Altro aspetto importantissimo è quello delle esperienze passate, possibilmente certificate. Una babysitter referenziata ha una marcia in più, perché attraverso le esperienze altrui si può capire se il profilo fa al caso proprio. Ogni referenza cita un particolare diverso, una delle cose sicuramente più importanti da approfondire sono le specificità del bambino o bambina affidata e il contesto famigliare.

Ad esempio, non è detto che una babysitter con ottime referenze per aver lavorato in una famiglia con solo una bimba non faccia al caso di una famiglia con due bambini.

Un’avvertenza: le referenze è sempre buona norma verificarle direttamente con le persone citate. Come in tutte le cose che sono preziose, meglio una controprova in più!

Flessibile il giusto

Ognuno di noi ha una vita al di là del lavoro. C’è però un certo margine di flessibilità da tenere sempre, per essere brave e bravi professionisti.

Avere questa skill è essenziale, se fai la babysitter.

Come capire se una candidata è veramente in grado di muoversi elasticamente fra calendari e appuntamenti, talvolta anche con preavvisi scarsi?

Probabilmente indagando come intende gestire il proprio tempo, se ha necessità particolari e/o altri impegni che potrebbero rallentarla.

Chiaro: ci sono motivi e motivi. Ciò non toglie che sia buona norma non indagare troppo su ciò che fanno le persone nel loro privato, anche per rispettare la privacy di ognuno: per capire però se la babysitter che abbiamo di fronte sia in grado ad esempio di toglierci le castagne dal fuoco il lunedì mattina, se preallertata domenica sera, non serve un interrogatorio.

L’importante è identificare bene cosa si desideri da lei, in modo da non metterla in difficoltà in corso d’opera (essere corretti ha sempre una marcia in più!).

Precisa

Per capire se una persona è precisa basta osservare i dettagli: come si muove negli spazi, se lascia in giro le cose o quando lava i piatti spesso non vengono puliti, se dimentica sempre le cose in giro o semplicemente non vede il disordine anche quando è palese.

La precisione non è necessariamente una skill indispensabile in tutti i lavori: ci sono figure che possono essere distratte e caotiche ma anche estremamente creative, per dire.

Una babysitter però dev’essere sempre attenta e precisa, dato che di mezzo ci sono dei bambini e delle bambine. Sin dalle prime battute, è importante osservare se si muove secondo una logica troppo approssimativa anche nelle faccende più basiche, perché poi sarà la stessa persona che ad esempio dovrebbe fare attenzione a un farmaco da dare a una certa ora o cucinare un piatto particolare.

Insomma, la precisione è importante… ma con i bambini e le bambine, non può essere messa da parte.

Propositiva

Se una babysitter non si limita a fare ciò che i genitori dicono, ma si mette in condizione anche di proporre attività e migliorie nella gestione del bambino/bambina, allora può diventare un vero valore aggiunto nella crescita dei più piccoli e delle più piccole.

Certo, ci va uno spirito proattivo e disposto a dare quel qualcosa in più, sempre.

Però é vero che chi fa questo lavoro spesso si muove con passione, ed è l’amore per ciò che si fa spesso a portare le persone ad andare oltre i propri compiti per lasciare le cose meglio di quando si è arrivati o arrivate.

Nel babysitting la proattività è un qualcosa che può aiutare concretamente mamma e papà rendendo anche i periodi di assenza ricchi di spunti: e una babysitter che saprà essere così importante, sarà anche una figura irrinunciabile.

Ora siete pronti a cercare la vostra babysitter perfetta!

Post scritto in collaborazione con Sitly

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