Arrivano i buoni lavoro in Italia: un nuovo strumento per regolarizzare le prestazioni occasionali: potenzialmente un’opportunità per i giovani (soprattutto per i lavori estivi) oltre che un mezzo far emergere il lavoro nero. Ecco una nostra breve guida per capire meglio cosa sono e come funzionano.

Cosa sono
Si tratta di uno strumento grazie al quale una persona, una famiglia, una piccola impresa compensano lavoratori disponibili ad attività occasionali.

In pratica i datori di lavoro interessati potranno acquistare dei carnet del valore nominale di 10 euro, che comprende la remunerazione della prestazione (7,5€ nette), il contributo Inps e Inail, e ripagare così chi viene a svolgere il lavoro richiesto.

Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei ‘buoni’, il cui valore nominale è pari a 10 euro.
E’, inoltre, disponibile un buono ‘multiplo’, del valore di 50 euro, equivalente a cinque buoni non separabili.

Il valore nominale comprende la contribuzione in favore della gestione separata dell’INPS (13%), che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell’INAIL per l’assicurazione anti-infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (Inps), per la gestione del servizio (5%). Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 7,50 euro.

Il valore netto del buono ‘multiplo’ da 50 euro, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del lavoratore, è quindi pari a 37,50 euro.

I buoni (voucher) sono disponibili per l’acquisto su tutto il territorio nazionale, presso le Sedi INPS.
I buoni ‘cartacei’ acquistati dal committente, e non utilizzati, sono rimborsabili esclusivamente restituendoli presso le Sedi Inps, le quali emetteranno a favore del datore di lavoro un bonifico domiciliato per il loro controvalore e rilasceranno una ricevuta.

Chi può utilizzarli
A beneficiarne sono in prevalenza studenti, casalinghe, pensionati, disoccupati, lavoratori extracomunitari, che potranno prestare la loro opera in attività molto diffuse nella cosiddetta economia sommersa, dai servizi di cura e assistenza a bambini e anziani, alle lezioni private, dai piccoli lavori di giardinaggio fino alla pulizia e manutenzione di edifici e monumenti.

Il sistema è stato ispirato dall’esperienza maturata in Belgio, e successivamente in Francia, dei titres-services, utilizzati per pagare prestazioni rese nell’ambito dei cosiddetti “Servizi di prossimità”, le attività lavorative in ambito domestico. Un intervento che ha reso possibile l’emersione ed il ritorno alla legalità di prestazioni che con molta frequenza finivano nel sottobosco del lavoro nero e che è stato inserito in un quadro più ampio di di strumenti di politica attiva volto a promuovere buone pratiche nella lotta al lavoro irregolare (anche con i contratti A.L.E., Agence Locale pour l’Emploi). L’esperienza belga ha superato ogni più rosea aspettativa con numeri significativi che parlano di più di 200.000 utilizzatori dei buoni lavoro, quasi 30.000 lavoratori impiegati ed una larga diffusione, circa il 40%, nel settore pubblico (Agenzie per l’impiego, Centri pubblici di azione locale, Comuni).

Il committente
Coloro che impiegano prestatori di lavoro occasionale – possono essere:
– famiglie
– privati
– aziende
– imprese familiari operanti nei settori del commercio, turismo e servizi
– imprenditori agricoli
– enti senza fini di lucro
– enti pubblici (solo in caso di prestazioni per lavori di emergenza e di solidarietà – comma 1, lettera d, art. 70 del D.Lgs n. 276/03 modificato dalla Legge n. 33/2009).

Il ricorso ai buoni lavoro è limitato al rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale, mentre è escluso che una impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi come nel caso dell’appalto o della somministrazione.

Acquisto buoni lavoro
L’acquisto dei buoni lavoro può avvenire mediante due procedure:
– procedura cartacea
– procedura telematica
Sia la procedura cartacea che quella telematica si trovano all’interno del sito web www.inps.it.

Per le prestazioni occasionali accessorie rese nell’ambito dell’impresa familiare di cui all’art. 70, comma 1, lettera g) del D.Lgs. n. 276/03 – per cui si utilizzano i ‘buoni a contribuzione ordinaria’ – è previsto esclusivamente l’utilizzo della procedura con acquisto telematico.

Riscossione buoni lavoro
La riscossione dei buoni cartacei da parte dei prestatori/lavoratori può avvenire presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale.

Per consentire la riscuotibilità del voucher presso gli uffici postali e il corretto accredito dei contributi previdenziali e assistenziali, si raccomanda di indicare tutte le informazioni richieste nel buono lavoro, compilando i campi relativi al codice fiscale del committente/datore di lavoro, codice fiscale del prestatore/lavoratore, data di inizio e di fine prestazione.

Il Contact center dell’Inps (numero verde 803 164) fornisce tutte le informazioni sugli aspetti normativi e procedimentali e sui servizi on line.

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