In collaborazione con NoFear Gaming

eSport: quante volte avete sentito questa parola? Probabilmente molte, dato che in questi ultimi anni il mondo dei videogame ha espanso la propria dimensione, fino a diventare territorio di competizione vera e propria.

Anche noi in Bakeca abbiamo cominciato a interessarcene, e infatti nell’ultimo anno abbiamo dato il via a un progetto dedicato alla scoperta e crescita dei talenti, per metterli a competere nei migliori tornei: certo, è un mondo talmente nuovo che può capitare di avere qualche domanda.

Per questo insieme agli amici di NoFear Gaming abbiamo pensato di pubblicare qualche articolo per raccontare questo mondo, dalla sua evoluzione fino alle figure professionali che stanno sviluppandosi attorno esso.

Facciamo un po’ di ordine

Prima di cominciare, è necessario però fare qualche puntualizzazione.

Il settore dei videogames, più nello specifico il settore dei videogiochi competitivi, è caratterizzato dalla presenza di diversi team al lavoro per il raggiungimento di un obiettivo comune, che è ovviamente la vittoria nelle competizioni cui si partecipa e, in subordine, la riconoscibilità. 

Chi non conosce il settore potrebbero pensare che il settore eSport and gaming sia composto esclusivamente da ragazzi/e che si limitano a giocare.

In realtà in Italia e nel mondo troviamo squadre strutturate come vere e proprie aziende che lavorano per accrescere il valore del proprio brand. Ma come? E soprattutto, grazie a quali competenze professionali? 

Sicuramente i primi sono i giocatori, che in gergo vengono chiamati proplayer. Il successo di qualsiasi organizzazione eSportiva dipende da loro.

Come è fatto un team di eSport

I proplayer sono sostanzialmente gli atleti, che per giocare (o meglio, competere) seguono una schedule rigida di allenamenti e studiano tattiche e metodologie vincenti del gioco cui partecipano. 

A supporto, per migliorare rendimento e performance, troviamo le stesse figure che siamo abituati a vedere in qualsiasi sport tradizionale:

  • Allenatore: il coach che supporta il proplayer è talvolta stato lui stesso un proplayer. È la figura che seleziona le migliori tattiche da utilizzare e definisce il percorso di crescita dell’eAtleta.
  • Analyst: per prepararsi alla competizione, è necessario capire come approcciare la gara e lavorare sui propri errori. È la funzione dell’analyst, che come negli sport tradizioni, anche negli eSport propone analisi di gioco specifiche e sottolinea dove si può migliorare.
  • Mental coach: stare molte ore al PC per allenarsi può diventare alieante. Per questo, per mantenere alto il morale della squadra e l’umore del singolo, è necessario che ci sia un mental coach che aiuti a gestire la pressione dovuta a situazioni di stress. Una figura che può determinare il successo o l’insuccesso di un proplayer!
  • Team manager: la figura che coordina tutto questo, e gestisce il lavoro di tutte le figure coinvolte.

Non finisce qui però. Ogni team va alla ricerca delle migliori promesse per scovare il prossimo crack fra i proplayer: un lavoro che è affidato allo Scout, l’osservatore che stana su Twitch e fra tornei il talento da mettere sotto contratto per avviarlo a questa professione.

Una squadra non è solo una squadra

Un team eSports non è composto solo da figure dedicate al miglioramento della performance degli atleti. Anche questa è un’affinità con lo sport professionistico “analogico”: è necessario identificare un vero e proprio brand In grado di comunicare e trasmettere i valori del team. Gli eSport infatti hanno bisogno di una fanbase per generare utili, e i meccanismi per accattivarsi le attenzione sono le stesse che impiegano i marchi. 

Considerato che i flussi di cassa non possono essere generati solo dalle revenue da torneistica (i premi in palio nelle gare), è necessario rivolgere la propria attenzione a canali diversi, in particolare i new media. L’audience potenziale del settore eSport è infatti un target irraggiungibile attraverso i media tradizionali. Gli appassionati non guardano la televisione, non ascoltano la radio e non leggono il giornale: per questo motivo qualsiasi team che opera nel settore prevede una struttura di figure professionali che competenze specifiche nel digital, nel web marketing, nel social media management e nell’influencer marketing.  

Infine, come per qualsiasi azienda anche le squadre eSport prevedono ruoli per contabilità, finanza, PR e vendite.

Nella prossima puntata, entreremo nel dettaglio di un allenamento specifico di un proplayer.

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