Affitti a Milano: la città si svuota, ma i prezzi nel 2020 aumentano

Milano si è svuotata, soprattutto nel bel mezzo dei mesi primaverili che adesso hanno lasciato il passo all’estate. Gli alloggi sfitti nell’ultimo triennio sono arrivati fino a quota 70 mila, ma neanche il Coronavirus ha impedito ai proprietari di case di alzare i canoni di affitto. Il capoluogo lombardo è la città in Italia con la percentuale maggiore di contratti a canone libero (pari più o meno al 77%).

Senza dimenticare che Milano è anche la seconda città in Europa per i prezzi degli alloggi temporanei più cari. Non hanno migliorato la situazione neanche i contratti transitori, fatti ad hoc per attrarre studenti e lavoratori dai confini extra lombardi, limitrofi e non.

Si stima che a fine 2019 l’affitto di un semplice monolocale a Milano sia aumentato quasi del 10%, quello delle stanze singole del 6,5% e quello dei bilocali di circa il 4%. Tradotto in soldoni, significa che in questi tempi di pandemia i rincari possono arrivare addirittura a superare i 100 euro. E stiamo parlando non solo delle abitazioni in centro, ma di zone che fino a poco tempo fa erano scali ferroviari qualunque o persino un pelo malfamate. Né di case abitabili e rimodernate. Spesso le vittime dell’aumento affittuario vivono semplicemente in mansarde, appartamenti-loculi, vecchi e di classe energetica G, il che significa che all’affitto devono aggiungere il pagamento di cospicue bollette.

Il motivo? Primo fra gli altri, la presunta ipotesi di una patrimoniale in arrivo per fronteggiare l’emergenza virus. Ma, mentre Bologna corre ai ripari proponendo un incentivo per i proprietari che abbassano la quota affittuaria, Milano resta intrappolata in un modello che non tiene conto che gli stipendi di un lavoratore medio restano miseri, soprattutto se si considera che il mercato immobiliare e della locazione temporanea in città è retto dalla fascia di under 35 che purtroppo non è composta da soli lavoratori, ma anche da studenti, stagisti, tirocinanti, tutti fuori sede o quasi. A nulla servono gli appelli degli universitari: sui social continuano a comparire annunci di stanze a uso singolo di 800€, posti letto a 550€. La media per un trilocale è di 1500€.

Se volete farvi un calcolo a occhio, prima di sapere il prezzo della casa che volete affittare, calcolate una media di circa 25 € a metro quadro nelle zone non centralissime.

Tabella del prezzo al metro quadro degli affitti a Milano.

E se qualcuno in questo periodo ha pensato di contrarre i prezzi, le previsioni del modello locativo 2020-25 non fanno ben sperare: a una breve fase in discesa potrebbe seguire uno scenario di rialzo considerevole, addirittura dell’1,5%. Pena lo sfratto, che già conta un +594% solo nell’anno 2019.

Se cercate casa, sappiate in partenza che non è un momento facile. Di seguito, una piccola guida che mostra l’andamento contrastante degli affitti nelle zone che sono cresciute e quelle invece in calo.

Tenete conto che le zone di Lorenteggio e Famagosta hanno lasciato i prezzi per lo più invariati, così come Centrale. Le zone decisamente in aumento sono Porta Vittoria, Vigentino, Cermenate, ovviamente il Centro Storico. Quelle in aumento – ma senza esagerare – sono le zone dei Navigli, di San Siro e Porta Romana.

In calo, invece, anche se di poco, Lambrate, Comasina, Bicocca, Porta Garibaldi, Porta Venezia.

Seppur in andamento altalenante, le zone più care in assoluto si confermano dunque quelle del Centro Storico, Brera, Repubblica. Nonostante i piccoli ribassi, resta tale anche la fascia dei Navigli, della zona Bocconi, Porta Venezia e Porta Vittoria. Perché i prezzi a metro quadro scendano considerevolmente fino a circa 12€/m2 , ci si deve allontanare fino a Crescenzago oppure Rogoredo, Vialba, Baggio o nel Gallaratese.

È altamente consigliabile non prendere in considerazione gli annunci atipici, con prezzi assolutamente fuori mercato. Tenete conto di questa piccola guida per gli affitti a Milano e delle medie che purtroppo confermano che per vivere a Milano bisogna prepararsi a mettere mano a un portafoglio pesante costretto a svuotarsi i primi del mese.

Su www.bakeca.it vi invitiamo a filtrare i risultati, nella colonna a sinistra, per scegliere in anticipo la zona dove cercare: potete selezionare i quartieri da Baggio a Bicocca, dal Centro Storico a San Siro, Porta Romana e così via. Poi, scegliere la tipologia di immobile, il prezzo limite dell’affitto e soprattutto i metri quadri.

Ciò permette a chi cerca e a chi inserisce un annuncio di avere o rendere le idee più chiare fin dall’inizio, risparmiando tempo e brutte sorprese.

Se cercate casa a Milano, non perdetevi la guida con i suggerimenti sui quartieri più consigliati dove abitare e i periodi migliori per cercare: https://blog.bakeca.it/guida-affitti-milano-2020/.

Maria Ausilia Di Falco

Credits:

  • pixabay.com
  • ildenaro.it
  • trend-online.com
  • caseper.it

Ti è Piaciuto l'articolo? Condividilo sui social:

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on telegram
Share on whatsapp
Share on email

2 risposte a “Affitti a Milano: la città si svuota, ma i prezzi nel 2020 aumentano”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Rimani connesso

Leggi anche:

Gli astri di metà Novembre

Scopri cosa hanno in serbo gli astri per il tuo segno zodiacale nella seconda parte del mese di Novembre: amore, fortuna, lavoro come saranno?

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER