Panoramica generale delle imposte sull’acquisto della casa

Acquistare casa non vuol dire pianificare soltanto le attività di ricerca dell’abitazione idonea alle proprie esigenze, verificare i documenti più importanti e i costi per l’acquisto, ma anche avere un quadro, quanto più realistico, delle imposte e tasse sull’abitazione, nonché delle eventuali detrazioni e possibili contributi.

Le tasse sono comunque un costo necessario ed obbligatorio da sostenere che si va a sommare al costo reale del bene che si andrà ad acquistare.

Il capitolo degli adempimenti fiscali è piuttosto complesso poiché periodicamente soggetto a modifiche da parte dello Stato (il che si verifica spesso con la legge finanziaria), e all’interpretazione, mediante importanti circolari, emanate dall’Agenzia delle Entrate.

Affinché si configuri il concetto di prima casa (nota II bis all’art.1, tariffa I, del D.P.R. 131/1986) è necessario che:

  1. nell’abitazione situata sul territorio del Comune l’acquirente stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza
  2. l’acquirente non deve possedere altre abitazioni nello stesso Comune. All’atto dell’acquisto deve dichiarare nel rogito di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altra casa nel territorio del comune ove è situato l’immobile da acquistare. Di conseguenza la comproprietà di un’abitazione con altri soggetti diversi dal coniuge non ostacola la richiesta delle agevolazioni
  3. l’acquirente, in precedenza, non deve essere stato titolare di diritti su altre abitazioni usufruendo delle agevolazioni prima casa

1 – Agevolazioni prima casa

L’acquirente deve trasferire la propria residenza nel Comune in cui si acquista l’immobile entro 18 mesi dal giorno del contratto di acquisto

2 – IMU (Imposta Municipale Unica)

L’IMU è dovuta in base ai mesi di possesso dell’immobile e si paga nel corso dell’anno (e non nell’anno successivo, come per l’IRPEF), in due rate: entro il 16 giugno per il primo semestre; entro il 16 dicembre per il secondo semestre. Se l’acquisto dell’immobile avviene entro il giorno 15, l’acquirente paga l’intero mese; se l’acquisto avviene dal giorno 16, a pagare l’intero mese è il venditore

3 – IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)

Il fisco tassa il guadagno che si ottiene vendendo la casa ad un prezzo superiore a quello di acquisto, se non sono ancora passati cinque anni dall’acquisto; la plusvalenza va calcolata sottraendo dal prezzo di vendita il prezzo di acquisto e le spese sostenute

4 – Comunicazione alla Questura

La comunicazione di cessione fabbricato è un obbligo che riguarda chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente l’uso esclusivo di un immobile o di parte di esso

5 – Residenza

La variazione di residenza si ottiene entro 2 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, con modello di dichiarazione anagrafica, all’ufficio anagrafe del Comune di destinazione

6 – TaRi (tassa sui rifiuti) e TaSi (tassa sui servizi indivisibili)

Chi occupa la casa è tenuto al pagamento della TaRi (tassa sui rifiuti) e la TaSi (tassa sui servizi indivisibili) secondo la tariffa determinata dal Comune

7 – Amministrazione del condominio

Dopo la compravendita, il venditore è obbligato a comunicare il nome del nuovo proprietario all’amministratore del condominio, affinché possa essere esonerato dal pagamento delle spese condominiali

8 – Consorzio di bonifica

Nei territori ricompresi nelle aree di bonifica, tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, fabbricati ed altri) traggono beneficio dalle opere e dagli impianti di bonifica e perciò contribuiscono al mantenimento dei Consorzi; ciascun consorziato deve comunicare in copia gli atti di trasferimento di proprietà degli immobili, in modo da aggiornare il catasto consortile

Quando si ha già una prima casa

Anche il contribuente che è già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa può avvalersi del beneficio fiscale, a condizione però che la casa posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto. Se questo non avviene, si perdono le agevolazioni usufruite per l’acquisto del nuovo immobile e si dovrà pagare una sanzione del 30%.

Chi vende l’abitazione acquistata con le agevolazioni ed entro un anno ne compra un’altra in presenza delle condizioni per usufruire dei benefici “prima casa”, ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato.

Biancasilvia Carro

Credits:

  • cover image: Maxime Lebrun su Unsplash
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