AUTO: in Cina non solo l'usato viene venduto online

L’annuncio della Geely, la più grande azienda automobilistica cinese, era nell’aria: dal 2011, in collaborazione con il portale Alibaba.com, metterà in vendita alcuni dei suoi modelli tramite la rete internet; il primo dovrebbe essere la Panda (nella foto), auto molto simile a Toyota Aygo/Citroen C1 e con il nome chiaramente copiato dal modello italiano, anche se il frontale richiama immediatamente il muso di uno degli animali più amati in Asia.

Anche il modello scelto ha un target di vendita adatto, poiché è una vettura apprezzata soprattutto tra i colletti bianchi, assidui utilizzatori del pc per gli aquisti.

La Cina si avvia a diventare il più grande produttore d’auto del mondo, ha circa 400 milioni di persone che utilizzano internet e le vendite online sono aumentate del 300% dal 2008; in Europa la crisi continua, i concessionari chiudono e sempre più persone si chiedono quanto possano servire, all’interno di una catena che promuove in partenza il prodotto, dove la pubblicità televisiva (e da un po’ di tempo anche quella online) sono la causa principale della scelta di un’auto.

Inoltre, specialmente in Italia, il rapporto tra venditore e acquirente in concessionaria è valutato in modo negativo: molte lamentele, contestazioni, poca chiarezza e una generale impreparazione peggiorano la situazione. Nonostante il calo dei clienti, pochi concessionari hanno saputo reagire in modo virtuoso; già il mercato dell’usato si sta spostando quasi interamente su internet, principalmente sui siti di annunci come Bakeca.it.(gli utenti hanno imparato come valutare l’auto da comprare e come evitare le truffe),presto le auto nuove e quelle km zero richiederanno competenze e diffusione dei dati online, modificando per sempre il lavoro dei venditori di auto.

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