Anche il settore immobiliare non è immune dal periodo di crisi che stiamo vivendo. Ripresa o non ripresa, l’investimento nel mattone è per certi versi anticiclico, tuttavia con la crisi c’è stata una brusca frenata delle compravendite. I mesi autunnali coincidono spesso con il risveglio dell’interesse dei consumatori per la casa, allora per molti proprietari è arrivato il momento di vendere.

Come comportarsi e quali passi da seguire qualora si decidesse di vendere l’immobile di proprietà?
Cosa fare se il mercato langue e i consumatori – che la difficile congiuntura economica ha reso più attenti, informati e selettivi – restano alla finestra in attesa dell’offerta conveniente?

Ecco un breve decalogo per aiutare chi vende casa a farlo nel minor tempo possibile a firma di del sito idealista.it.

1. abbassare il prezzo
in una situazione di mercato come quella attuale, meglio essere realisti: i prezzi attuali sono fuori dalla portata di molti compratori, inoltre le banche sono diventate più restie a concedere prestiti, così pur volendo l’acquirente non ha a disposizione i soldi richiesti. meglio proporre un prezzo equo: sostenibile per l’acquirente e soddisfacente per il venditore

2. far valutare l’immobile da esperti
se l’immobile è stato valutato più di sei mesi fa sarà meglio richiedere che venga fatta una nuova valutazione come base di partenza per la trattativa. le condizioni di mercato possono cambiare molto velocemente e bisogna aggiornare i dati, se si vuole vendere

3. pubblicare l’annuncio su un portale immobiliare
il web garantisce altissima visibilità per gli immobili in vendita dal momento che sempre più acquirenti si rivolgono alla rete per questo genere di acquisto. foto, visite virtuali, piantine e quant’altro non sono più un optional, ma una necessità per attrarre il cliente. bandita la frase “meglio vederlo di persona”, altrimenti il telefono non squillerà

4. fidarsi delle agenzie immobiliari
in un mercato sempre più complesso, i buoni agenti immobiliari fanno la differenza. affidarsi a un professionista del settore, che conosce perfettamente la situazione di mercato può aiutare ad affrontare la compravendita con maggiore realismo e incrementare le possibilità di buon esito della trattativa

5. le case uniche, speciali, da sogno, sono poche
ogni proprietario è convinto che la propria casa sia unica. a volte basterebbe guardare le foto di altri appartamenti più o meno con le stesse caratteristiche disponibili nei portali immobiliari per rendersi conto che di case davvero speciali ce ne sono poche

6. la prima impressione conta
senza accorgersene, molte persone manifestiamo nervosismo e una certa impazienza di vendere quando ricevono dei potenziali acquirenti. magari tendono a enfatizzare troppo gli aspetti positivi dell’immobile, quando invece basterebbe presentare la casa in ordine, pulita e ben ventilata per impressionare positivamente l’acquirente

7. preparare un dossier di vendita
è sempre importante preparare la documentazione che può interessare l’acquirente. i verbali delle ultime riunioni di condominio (non è sufficiente dire “la facciata è stata appena rifatta”, fategli vedere le ricevute), le bollette della luce, del riscaldamento e dell’acqua (se dite “le spese sono basse”, chi vi crede?). aggiungere a questo dossier copia della pianta della casa da dare ad ogni visitatore, poi le informazioni sulle possibilità di parcheggio e i servizi della zona

8. trasparenza
significa essere pronti ad ammettere eventuali difetti della propria casa senza nascondere l’evidenza. è bene ricordare che in questo momento l’offerta di case è alta e un acquirente vede molte abitazioni prima di decidersi mettendo sulla bilancia pro e contro di ognuna

9. distinguere un potenziale acquirente
ogni casa che viene messa sul mercato riceve numerose contatti nelle prime 2 o 3 settimane.
il venditore può illudersi che l’operazione si chiuderà in fretta, ma ciò non accade quasi mai.
di solito la vendita avviene proprio quando il ritmo delle richieste si “normalizza”

10. considerare attentamente le offerte
non rifiutare offerte a priori: non esiste un prezzo minimo al di sotto del quale non si può andare se non nella testa del venditore. per eccesso di orgoglio molti vendono casa a distanza di un anno a un prezzo inferiore rispetto a quello offerto in precedenza da altri, ma giudicato troppo basso

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