Editoria 3.0 La stampa aumentata

Sembra che l’espressione “carta stampata” sia proprio destinata ad andare in pensione.

In un mondo sempre più orientato al progresso tecnologico, l’editoria non poteva certo stare a guardare e ha deciso così di provare a tenere il passo. Da qualche mese è infatti nata una nuova tecnologia in grado di unire su un unico dispositivo l’informazione tradizionale con quella digitale, la staticità delle parole dei quotidiani con la dinamicità delle immagini video. Come? Si chiama AR-code ed è l’ultimo successo dell’azienda torinese Seac02. Scaricabile gratuitamente, l’innovativa app ha avuto subito un grande successo e sembra proprio intenzionata a voler scrivere un nuovo capitolo nella moderna storia della convergenza tra vecchi e nuovi media. Il meccanismo è molto semplice e per metterlo in pratica non serve altro che uno smartphone (o un tablet) munito della nuova applicazione. In pratica, inquadrando con il proprio dispositivo portatile una particolare immagine sul giornale, dopo pochi secondi, il lettore potrà fruire di video e altri contenuti dinamici relativi alla notizia.

Si tratta di realtà aumentata, ovvero “l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni che non sarebbero percepibili con i cinque sensi” ovvero, in un linguaggio non wikipediano, la fruizione, su un dispositivo di ultima generazione, di elementi grafici e informazioni in sovrapposizione alla realtà che si sta inquadrando con la fotocamera.

La Stampa”, che oltre alla città di appartenenza condivide con Seac02 la voglia di un continuo rinnovamento, è il primo quotidiano nazionale che dallo scorso Natale ha deciso di adottare questa nuova tecnologia, ancora presente tra le pagine del quotidiano. Per la prima volta, il 24 dicembre, l’attore e saltuariamente editorialista per la testata piemontese Giacomo Poretti ha infatti voluto fare personalmente gli auguri ai lettori attraverso un video fruibile soltanto grazie a AR-code.

È nato, quel giorno, un nuovo modo di leggere il giornale, un nuovo orizzonte per l’editoria… e non solo. AR-code non è infatti destinata esclusivamente al mondo dell’informazione, ma sembra avere un futuro tutto da scoprire anche nel campo della pubblicità. Pensate a quante nuove idee potrebbe dar vita la possibilità di avere un volantino, un cartellone pubblicitario o una locandina cinematografica in grado di evolversi istantaneamente in uno spot o in un trailer.  Potrebbe essere l’inizio di una nuova forma d’arte in cui immagini statiche e dinamiche si fondono al fine di creare un nuovo solidale legame con il moderno fruitore, amante del multitasking.

Il sogno di migliaia di pubblicitari, cinefili e appassionati di tecnologia sembra essere diventato finalmente realtà…aumentata, per l’appunto.

Articolo redatto da PRime-Italy, Associazione di Comunicazione e Organizzazione Eventi formata da studenti universitari di Torino

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