Abitare verde (nel grigio della città)

Pensare in modo concreto a un’abitazione innovativa ed ecosostenibile non è più un’utopia, ma una tendenza che si sta diffondendo sempre di più. Sia per l’accresciuta sensibilità verso le tematiche ambientali da parte dei giovani – in contrapposizione agli over 60 definiti, tanto per rimanere in ambito cromatico, black – sia perché, di questi tempi, la speranza è che le scelte ecocompatibili facciano risparmiare portando, perché no, qualche beneficio economico. Lungi dall’essere nutrito solo dai fanatici dell’ecologia o dai cultori del design e della moda green, l’interesse per soluzioni abitative rispettose dell’ambiente si apre a nuove prospettive.

Certo, i dati sullo stato dell’arte di questo settore non sono confortanti. Da una ricerca presentata nell’ambito della “Casa dell’Architettura” di Roma è emerso che appena il 3,2% delle abitazioni italiane possono vantare l’etichetta di case green. Diversi parametri sono stati tenuti in considerazione, come la presenza di infissi a elevata prestazione energetica, l’uso di elettrodomestici a consumo ridotto o ancora l’impiego di speciali filtri per il contenimento del flusso idrico. Dallo studio è emerso poi che quasi un quarto delle nostre case non possiede nessuno dei requisiti presi in esame: si può fare di più, si dovrebbe fare di più, in vista di un nuovo approccio abitativo che benefici la natura, ma anche le nostre tasche.  

L’esempio ci viene, manco a dirlo, dall’estero e, in questo caso, dalla Germania. E’ recentissima l’inaugurazione del primo vero condominio ecosostenibile. Il BIQ (Bio Intelligent Quotient) è un complesso che comprende 15 appartamenti e che sfrutta solo fonti naturali di energia, risultando del tutto autosufficiente. Le pareti sono formate da lastre che contengono delle particolari alghe capaci di produrre, attraverso la fotosintesi clorofilliana, calore e biomassa da cui vengono ricavati dei combustibili.

L’edificio è poi provvisto di pannelli solari che trattengono il calore solare utilizzato nei sistemi di riscaldamento idrico e degli spazi interni. Il BIQ è la prima residenza al mondo a usare dei bioreattori sulle proprie facciate, ottimizzando così le prestazioni energetiche totali del complesso: si trova ad Amburgo e anche l’aspetto estetico è stato curato per risultare gradevole e (come poteva essere diversamente) verde.

Ma anche in Italia qualcosa si sta smuovendo e in particolare a Torino. Niente pareti biologiche, niente strutture di alta ingegneria, ma gli italiani, si sa, sono socievoli e buontemponi, e prima della casa vera e propria mirano a formare il tessuto umano che la abiterà. E’ stata lanciata infatti la prima iniziativa di cohousing, una realtà già ben radicata nel Nord Europa, in Canada e negli Stati Uniti. Si sta progettando un complesso residenziale formato da spazi privati e da spazi comuni, in cui gli inquilini collaborino per garantirsi reciprocamente dei vantaggi. Famiglie e residenti che sperimentano questo modello di convivenza attiva, formeranno quindi non più un condominio dove quasi non ci si saluta, ma una microcomunità in cui tutti lavorano per offrirsi dei servizi come l’accoglienza doposcuola, la biblioteca e le aree adibite a feste comuni. Il progetto si chiama “cohousing numerozero” e sta coinvolgendo il quartiere di Porta Palazzo: la dimostrazione che vivere in modo ecocompatibile non significa solo progresso scientifico, ma coinvolge anche una sfera più squisitamente umana e sociale. Al link tutte le informazioni: http://www.cohousingnumerozero.org/il-progetto

Articolo redatto da:


Meno impatto, più baratto!

Siamo ormai tutti nati e cresciuti nell’era del consumismo, e ci piace consumare consumare e poi ancora consumare!

Per quanto tempo questo stile di vita potrà ancora funzionare?

Quando andiamo al supermercato ci fiondiamo (giustamente) sulle offerte 3×2, sugli sconti per i soci Scoopps, Conradd, Gigantici e chi più ne ha più ne metta. Tutti questi articoli da supermercato spesso sono ricoperti da tre strati di plastica, inoltre se pensiamo ai processi produttivi e altamente inquinanti delle gigantesche multinazionali e la Co2 che produce il trasporto delle merci su strada o via aerea ogni giorno, verrebbe da dire che siamo spacciati.

No questo non lo si deve dire mai! Anzi i segnali di speranza arrivano proprio da quei comportamenti virtuosi diffusi a livello locale che stanno diventando la norma tra molti cittadini nel mondo che hanno a cuore il pianeta.

Che cosa possiamo fare?

Il riciclo è sicuramente un’azione fondamentale, infatti il corretto smaltimento dei rifiuti, soprattutto della plastica, eviterebbe ad esempio lo scempio presente a largo dell’oceano Pacifico, dove è presente un’isola di spazzatura grande quattro volte l’Italia e pesante 100 milioni di tonnellate.

Km 0, biologico e riscopriamo il baratto

Allora come facciamo a invertire la rotta? Comprando solo prodotti biologici e a Km 0, che fanno tanto bene al nostro organismo per esempio. Chi ha anche solo un metro quadrato di terreno o un terrazzo perché non prova a coltivare una pianta di pomodoro? Ci guadagnerà il sapore dei vostri spaghetti e  vi passerà lo stress accumulato a causa della nostra vita frenetica.

E se aveste degli oggetti o dei vestiti che non vi servono più? Beh se riciclate la plastica, allora dovete riscoprire il baratto e vedrete che oltre a non inquinare, risparmiando alle discariche oggetti ancora funzionanti, riscoprirete una pratica utile a risparmiare e a rendervi felici. Il baratto sta entrando nell’ordine delle cose anche in Italia, dove sono già numerosi gli Swap party, ovvero incontri dove ognuno porta qualcosa da scambiare e dove si possono trovare interessanti amicizie.

Ma gli oggetti si possono barattare anche su siti come Reoose, senza muoversi da casa, insomma abbiamo davvero tante possibilità per vivere meglio e risparmiare. Pensate che se ognuno di noi barattasse appena un kg di oggetti allanno, risparmieremmo 70.000 tonnellate di spazzatura. Allora cosa aspettiamo??

Spargi la voce! Condividi il baratto con i tuoi amici

SALONE DEL LIBRO 2013: IL BOOK DIVENTA SOCIAL

Ritorna a Lingotto Fiere di Torino, dal 16 al 20 maggio, il Salone del Libro, giunto quest’anno alla ventiseiesima edizione.

Il tema portante della manifestazione sarà la creatività, in ogni sua forma: si spazia dalla politica, all’arte fino ad arrivare ai Social Media. Ogni area tematica ha il compito di spronare i giovani nello sperimentare nuove forme di “fare”, grazie anche alle testimonianze dei protagonisti provenienti dagli ambiti più disparati, chiamati a raccontare dal vivo le loro esperienze innovative.

BOOK TO THE FUTURE

Molte le novità presentate al Padiglione 2, l’area di Book to the Future (Twitter: @Booktofuture) interamente dedicata all’editoria digitale e alle nuove tecnologie per la fruizione di contenuti culturali.

Verrà presentato ufficilamente al pubblico il progetto “Social Books”, realizzato in collaborazione con Bookliners, piattaforma di social reading. Questo esperimento si basa sul concetto di condivisione digitale: ogni utente può inserire note e commenti agli eBook presenti sul sito www.bookliners.com, e grazie all’utilizzo di Social Networks condividere le proprie opinioni e le proprie sensazioni, senza intaccare l’integrità dei testi.

Noemi Cuffia, Mariachiara Montera, Valentina Stella e Irene Perino: questi sono i nomi delle quattro blogger più influenti della rete, selezionate da Book to the Future in collaborazione con la web agency torinese Hub09, per fornire una visione “alternativa” del Salone attrovarso i loro blog, inglobati nel sito internet della manifestazione.

EREADER: NUOVO TREND CONFERMATO ANCHE SU BAKECA

Quale occasione migliore per presentare prodotti innovativi: Kobo, mostrerà ai presenti il nuovo eReader “Aura HD”, con schermo da 6,8 pollici e risoluzione migliorata, 1440×1080 (265 ppi) degna dei tablet di alta gamma. Ma se il colosso Canadese fa la parte del leone, Unidida non rimane a guardare: l’azienda torinese porterà con sé alla Fiera nuove soluzioni informatizzate per la didattica.

A proposito degli eReader: Bakeca ha rilevato, nell’ultimo periodo, una grande varietà di annunci di prodotti in vendita, e di aziende che offrono corsi di formazione tramite eBook, segno di un mercato in crescita costante.

Grande attenzione all’editoria giovanile viene prestata al Padiglione 3, spazio dedicato all’Incubatore, il cui motto è “coltiviamo gli editori del futuro”. Verranno presentate case editrici con meno di 24 mesi, non collegate a grandi gruppi editoriali, alle quali viene offerta la possibilità di partecipare a condizioni speciali, testando cosi la propria offerta direttamente a contatto col pubblico presente.

Quest anno più che mai Il Salone del Libro si conferma fonte di innovazione e punto di raccolta delle idee più innovative, realizzate con passione da giovani con la speranza di diventare al più presto grandi.

Cosa ne pensate? Siete pronti per questi cambiamenti radicali nel mondo editoriale?

http://www.salonelibro.it/

http://italia.bakeca.it/


Vola senza pensieri – Parcheggia senza problemi

Per il prossimo ponte del 25 Aprile e Primo Maggio, non c’è niente di meglio che prendersi una bella pausa e scappare dal lavoro e dalla città. Qualche giorno in Spagna o in Sardegna, con mare cristallino, spiagge bianche chilometriche e tantissimo verde, sarebbe davvero l’ideale. Una bella ricarica. Abbiamo trovato un volo economico da Ciampino, ma la partenza è quasi all’alba. Per qualche euro in più invece, possiamo partire da Fiumicino in comodità, sperando che non ci siamo ritardi o scioperi. Altro problema è dove parcheggiare la propria auto o moto una volta arrivati in aeroporto. Anche noi di Bakeca, quando possiamo, amiamo viaggiare, ma non ci piace pagare tanto, a volte troppo, per un parcheggio auto in aeroporto. Abbiamo provato un po’ tutti i parcheggi che si trovano fuori e dentro l’aeroporto, senza buoni risultati, finché ci hanno consigliato Easy Parking. Se parti da Roma la soluzione più conveniente è Easy Parking I parcheggi sono presenti sia a Fiumicino che a Ciampino e sembrano non costare molto. Ad esempio prenotando online una settimana si spende solo € 29, sia a Fiumicino che a Ciampino e se si prenota entro il 30 Aprile il parcheggio diventa davvero conveniente! Il costo per 4 giorni, con festivo incluso, nel parcheggio Lunga Sosta-Economy di Fiumicino è di € 28,00 e prenotandolo online si risparmiano €41 mentre ne risparmi € 40 sui 7 giorni.. Per chi parte da Ciampino consiglio il parcheggio P6 il cui costo per 3 giorni, con festivo, è di €20,00, con un risparmio di €34 sulla tariffa standard con la sola prenotazione online. Decisamente meglio rispetto all’ultima volta che abbiamo prenotato all’ultimo secondo un parcheggio fuori l’aeroporto. Siamo arrivati di fretta, abbiamo aspettato 20 minuti la navetta e speso 40 euro circa. Questa volta proviamo Easy Parking. Voi ci siete mai stati?

Buon Viaggio e tanto relax!

Vendesi causa mancato utilizzo laurea in scienze Politiche

Ha ancora un valore la laurea in Italia?

“Quando eravamo piccoli ci avete insegnato a inseguire questo sogno e adesso che facciamo finta di essere grandi anche noi ve lo vendiamo. Per ricordarci che oggi sarà uguale a domani e che i giorni passati a sentirsi raccontare favole erano più interessanti perché il giorno dopo ne arrivava sempre una nuova”.

Qualche giorno fa è comparso sulla nostra sezione Varie e regali di Roma, l’annuncio sopracitato pubblicato dal neolaureato Giorgio Tedone, il ragazzo proponeva la sua laurea in cambio di un lavoro. I ragazzi del controllo qualità, come da regolamento hanno dovuto eliminare l’annuncio, la laurea, come tutti sanno, è un titolo di studio personale conseguito da un soggetto e regolarmente emesso dal Ministero della Pubblica Istruzione e per tanto non alienabile a terzi.

Ci pareva dunque il caso di approfondire la questione e scambiare due parole con l’autore di questa simpatica goliardata, uno scherzo, si, ma con un messaggio di fondo. Un guanto di sfida nei confronti di chi ha cresciuto i ragazzi con determinati ideali e  instillato in loro determinati sogni, molti dei quali andati in frantumi dopo il conseguimento della tanto agognata laurea.

La voce dell’autore: Giorgio Tedone

Per la verità Giorgio un lavoro l’ha trovato, lavora come social media specialist in un’agenzia torinese, ma il suo annuncio, ci dice, serviva a rappresentare uno sfogo diffuso tra i laureati d’Italia.

“Ho scritto questo annuncio come una provocazione nei confronti di chi dice che il pezzo di carta in Italia vale ancora ed è fondamentale laurearsi. Quando in realtà il mondo del lavoro è tutt’altro rispetto a un 110 e lode conseguito in una qualsiasi facoltà, infatti io ho scelto scienze politiche, ma il mio esempio è valido persino per architettura”.

Una laurea è inutile?

Ci dice ancora Giorgio: ” Se è davvero inutile allora perché lo Stato non chiude le facoltà “superflue”? O forse servono solo per le classifiche Ocse? Per riuscire nel lavoro serve sacrificio, tenacia, umiltà, caratteristiche che ti permettono di arrivare anche senza il titolo in sé. Non voglio dire che la laurea non serve, anzi lo studio permette, o meglio permetterebbe il miglioramento del proprio status sociale;  questo è ancora possibile in altri Paesi, in Italia no.”

Conclude Giorgio: ” La mia non vuole essere una lamentela, anzi vuol’essere un messaggio positivo destinato a tutti quei laureati e laureandi che delusi ed emarginati dal mondo del lavoro rinunciano al conseguimento della laurea o dimenticano nel cassetto la loro sudata pergamena. Con i sacrifici, a volte enormi sacrifici è vero, anche i laureati possono realizzarsi nel lavoro dei loro sogni o quello per il quale hanno studiato”

Quello che dice Giorgio è un sentimento condiviso probabilmente tra la maggioranza degli italiani. La laurea può aiutare al conseguimento del lavoro,  sono però l’impegno e l’abnegazione al lavoro a creare valore aggiunto in un individuo. Possiamo dunque riassumere con una frase d’esortazione al compimento dei propri doveri e alla perseveranza nei propri obiettivi, concetto condiviso e ribadito anche dal nostro autore dell’annuncio.

Laureandi d’Italia: laureatevi!

http://italia.bakeca.it/

Il Salento da scoprire

Salento.it e Bakeca.it stringono un importante accordo per la promozione turistica del Salento.

La collaborazione nasce dall’esigenza di promuovere una terra considerata sempre più il centro nevralgico del turismo peninsulare. Cultura, architettura, ambiente, enogastronomia fanno del Salento un territorio ricco di potenzialità, non a caso i dati delle presenze turistiche nel “tacco d’Italia” sono in controtendenza con i dati globali della nostra penisola . Il turismo salentino ha avuto un incremento del 10% nel 2011 rispetto all’anno precedente, addirittura la variazione degli arrivi stranieri in sei anni ha raggiunto quota +43%, mentre quella delle presenze è stata di un +57% .

La prenotazione della villeggiatura più congeniale alle proprie esigenze è diventata una necessità se non si vuol correre il rischio di passar le proprie vacanze alla ricerca disperata e last minute di una casa o di un hotel, rischiando di passare le proprie vacanze nel caldo umido e afoso della pianura padana.

Proprio per rispondere a questa necessità Salento.it e Bakeca.it stringono un importante accordo per la promozione turistica del Salento. Dai prossimi giorni infatti sulla Vetrina “case vacanze – Salento” di Bakeca.it si potranno visionare le migliori offerte per prenotare la propria vacanza, scegliendo così tra le molte offerte di agenzie e privati in un solo portale.

Salento.it racchiude tutti gli hotel, bed & breakfast, agriturismi, villaggi e masserie del territorio, inoltre offre i migliori Last Minute del Salento, per soddisfare persino gli indecisi dell’ultim’ora.

Coloro che si sono trovati a proprio agio in Salento e hanno vissuto momenti indimenticabili o hanno semplicemente voglia di scambiare simpatiche esperienze vissute nelle vacanze salentine, possono farlo sul profilo Facebookwww.facebook.com/salentoit

Salento: la terra del Sole del Mare e del Vento ti aspetta su Bakeca.it

Trovare lavoro con JOB&ORIENTA

A Verona dal 22 al 24 novembre 2012 si svolgerà Job & Orienta, l’attesa fiera sul mondo del lavoro e dell’istruzione. La 22esima edizione sarà ancor più ricca di contenuti ed opportunità lavorative grazie alla partecipazione di numerose aziende, ma anche università, scuole secondarie e professionali.

“mani e ingegno”

E’ il tema di quest’anno, che mette al centro alcuni dei presupposti necessari per rimettere in moto l’economia e favorire l’occupazione giovanile. Un paese come l’Italia non può dipendere soltanto da un’istruzione universitaria, importantissima ma non sufficiente per competere con le industrie manufatturiere estere. Bisogna tornare a scommettere sull’artigianato dotandolo di nuove tecnologie e di competenze organizzative aziendali e creare una nuova “intelligenza del fare”, riscoprendo i mestieri professionali che hanno reso gli italiani unici nel mondo.

TopJOB: lavoro e alta formazione

Per i giovani diplomati e laureati in cerca di lavoro e di orientamento torna l’area “TopJOB”. Sarà l’area espositiva dedicata alla ricerca del lavoro dove potrete effettuare colloqui personali con le aziende presenti in fiera (ricordatevi di portare più copie del Cv). Giovani in cerca di occupazione o ricollocamento professionale potranno finalmente entrare in contatto con imprese, pubbliche amministrazioni ed enti che presentano master, stage, tirocini e raccolgono candidature.

Non solo Lavoro

A caratterizzare JOB&Orienta un importante calendario culturale che comprende numerosi convegni, dibattiti, tavole rotonde e seminari, con l’intervento di relatori di spicco, esperti e rappresentanti dei diversi mondi. Non mancheranno, infine, laboratori, spettacoli e momenti di animazione che mirano a coinvolgere attivamente i visitatori e a valorizzare tutta la creatività dei giovani e delle scuole.

Animazioni e laboratori

Job & Orienta non sarà una normale fiera del lavoro, potrete infatti alternare gli incontri aziendali con i numerosi workshop e laboratori interattivi come “Green economy e industria culturale come nuova opportunità per i giovani” organizzato dalla Camera di Commercio e Unioncamere. FashionGround, Academy of Italian Design, sarà presente con uno stimolante workshop per farvi osservare da vicino il lavoro del fashion designer. I più golosi potranno ammirare all’opera i docenti e allievi di CAST Alimenti, che dimostreranno con semplicità i risultati che si possono ottenere imparando facili tecniche di intaglio e decorazione per abbellire buffet o piatti pregiati.

L’ingresso alla manifestazione e agli eventi correlati è libero. Ci saremo anche noi di Bakeca.it,  fiduciosi di ripetere e superare il successo del 2011.

Maggiori informazioni su:  www.fair.veronafiere.it/joborienta

Jobfair Firenze 2012. Il lavoro che ti cerca.

Firenze anche quest’anno torna ad organizzare una tra le più importanti fiere del lavoro in Italia volte a facilitare l’incontro tra aziende e persone in cerca di lavoro. L’evento si svolgerà al Nelson Mandela Forum il 19 e 20 ottobre 2012 e sarà totalmente gratuito.

COLLOQUI E FORMAZIONE

Jobfair da la possibilità di effettuare un primo colloquio con le aziende direttamente all’interno dell’evento, inoltre propone numerosi seminari istituzionali e workshop in collaborazione con Provincia di Firenze, Confindustria Firenze, Camera di Commercio  e Università degli studi di Firenze. Sabato 20 ottobre ci sarà anche un seminario delle forze armate per illustrare le opportunità lavorative all’interno dell’esercito, tenuto dal Comando Militare Esercito Toscana.

Oltre a Bakeca.it parteciperanno importanti aziende e multinazionali come Abercrombie & Fitch, Bulgari, Fendi, Ferragamo, Synergie Italia, Intesa Sanpaolo e molte altre ancora. L’importante naturalmente è venire alla fiera muniti di più copie del Cv, sia in formato cartaceo che elettronico (cd, pen drive).

SERIOUS GAME: SBAGLIANDO SI IMPARA

Prima di iniziare il tour delle imprese, chi vorrà potrà mettersi alla prova con il divertente Serious game che permette di creare un proprio avatar e con questo affrontare un colloquio di lavoro. Ebbene, secondo la formula “sbagliando si impara” sarà premiato il partecipante che avrà ottenuto il punteggio più basso!

L’evento è totalmente gratuito ed è aperto a tutti senza limiti d’età, dunque riprendendo lo slogan della fiera: Se il lavoro ti cerca non farlo aspettare

Firenze 19-20 ottobre 2012. www.jobfairfirenze.com

Collezionista? Il pezzo mancante è su Reoose!

Hai le figurine di tutti i calciatori di Serie A, compreso i dirigenti e porta borracce ma ancora ti manca l’introvabile terzo portiere della Lazio? Potrebbe essere proprio tra queste mani su Reoose. Affrettati a contattarlo!

Ami la scrittura? Allora la macchina da scrivere Olivetti in cirillico è proprio fatta per te, e poi poco importa se non sai il cirillico, si può sempre imparare.

Divoravi 10 Topolino a settimana e ora non ne hai più uno da far leggere a tuo figlio?
Con 30 crediti in provincia di Varese te ne danno uno scatolone pieno!

Quante volte sei passato vicino a una cabina telefonica a vedere se c’erano delle schede lasciate li nel telefono, ora con solo 30 crediti puoi ampliare la tua collezione con ben 400 schede telefoniche!

Iscriviti a Reoose e riceverai subito i crediti per iniziare il tuo viaggio delle meraviglie tra gli oggetti di un tempo.

Centinaia di oggetti cult sono lì per te, in attesa di essere di nuovo valorizzati. Potrete trovare valigette in pelle, rarissimi francobolli e monete, carte da gioco a tiratura limitata e tante altre cose che farebbero invidia anche a Sotheby’s.

Se invece il vintage non ti appassiona potrai trovare migliaia di articoli nuovi o pari al nuovo!

www.reoose.com

Nulla si butta, tutto si REOOSE

Il primo esempio di baratto asincrono online.

La novità questa volta è gratis e Bakeca.it ha deciso di sposare la filosofia ecologica di Reoose aggiungendo il sito di baratto tra le proprie categorie, dando la possibilità ai propri utenti di conoscere questo servizio.

Alessandro Rivetti (Ad Bakeca):  “La sensibilità verso le nuove esigenze dei consumatori, dettate anche  da questo periodo di crisi, ha portato Bakeca e Reoose ad un naturale avvicinamento. Le visioni comuni, infatti, hanno fortemente facilitato la nostra partnership volta a fornire agli utenti di Bakeca un servizio innovativo e funzionale in costante aggiornamento.”

Irina Torgovitzkaja (Ad di Reoose)Questa partnership con un portale importante come Bakeca consentirà a Reoose di far conoscere a milioni di italiani il servizio innovativo che permette di acquistare oggetti senza spendere denaro.

Avete già sentito parlare di Reoose e ancora non sapete cos’è?

Ora vi spiego e dopo che leggerete sono sicuro che andrete a frugare tra i vostri cassetti, nel vostro garage o nella vostra cantina alla ricerca di quegli oggetti che non utilizzate più o che non avete mai utilizzato. Perché diciamocelo, tutti hanno ricevuto nella loro vita un regalo inutile dalla prozia che vedete soltanto a Natale, per fortuna vostra aggiungerei. Ebbene d’ora in poi fatevi un giro su Reoose e mettete a disposizione i vostri oggetti, essi verranno valutati rigorosamente in crediti e non in denaro, ormai demodé e sempre meno presente nelle nostre tasche. Se poi trovate qualcosa di utile o carino che fa per voi su Reoose potrete acquistarlo con i vostri crediti!

Semplice, gratuito e soprattutto ecologico. Con Reoose potrete prolungare la vita degli oggetti risparmiandoli alle discariche e quindi all’ambiente.

Sposando la filosofia di Reoose, Bakeca dunque si pone l’obiettivo di incrementare la visibilità di questo progetto per dare la possibilità a sempre più persone di soddisfare i propri gusti. Mi raccomando, non dite alla prozia dell’esistenza di Reoose!

www.bakeca.it

www.reoose.com