4 buoni motivi per andare a vivere da soli

Da l’Appartamento spagnolo a New Girl, da The Big Bang Theory a Will e Grace passando per l’indimenticabile Friends, il panorama televisivo è costellato di flatemate che, alla stregua di buoni amici, ci hanno intrattenuto e divertito fino alle lacrime con le loro gag e disavventure quotidiane.

Durante l’università, o appena terminati gli studi, tra uno stage e un lavoro precario, la soluzione ideale può essere quella di contenere i costi vivendo in un appartamento condiviso. E in alcuni casi fortunati casi, un coinquilino può diventare un amico per sempre. Ma è proprio oro tutto ciò che luccica? Trovare un buon coinquilino è come vincere alla lotteria. Molto più semplice, invece, è ritrovarsi in un appartamento da incubo: perché se la fortuna è cieca pare che la sfortuna ci veda benissimo.

Se anche voi vi riconoscete in una di queste situazioni, allora forse è il caso di consultare al più presto le inserzioni di case in affitto e levare velocemente le tende.

1. Lo sporcaccione

Il mondo si divide in due: quelli che “ognuno il suo ripiano e cibo rigorosamente etichettato”. E poi c’è il coinquilino che “questo frigo è una spazzatura”. Confezioni vuote o scadute, perché mai gettarle? Il coinquilino sporcaccione lascia traccia del suo passaggio in ogni dove: non lava i piatti, non ordina, non pulisce, non paga le bollette e soprattutto non getta mai i rifiuti. Al massimo li decora per farne graziosi alberi natalizi.

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2. Il maniaco del controllo

All’opposto dello sporcaccione, c’è il maniaco del controllo. Se vi ritrovaste a condividere casa con entrambi, avreste il raro privilegio di assistere ad una vera lotta tra titani.
Il maniaco del controllo predispone piani organizzativi per ogni aspetto della vita in comune, dai turni per il bagno a quelli per le pulizie fino alla spesa per la casa. E’ colui che scrive il nome sulle sue uova e segna con una tacca il livello del latte: non vi azzardate a berne un bicchiere dal suo cartone, se ne accorgerà certamente.

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3. Lo studente Erasmus

Va bene L’appartamento spagnolo, ma a tavola non si scherza. Soprattutto quando il coinquilino Erasmus vuole prepararti una cena italiana a base di spaghetti scotti – perché per controllare la cottura lancia uno spaghetto sul muro, e quando si appiccica è cotto – conditi con pomodoro e banane. Nulla è più sacro della cucina mediterranea, per cui dieta e buoi dei paesi suoi.

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4. Il festaiolo

Una volta fuori casa dei suoi genitori, un senso di libertà assoluta lo pervade: per lui la vita è party all night long! La casa del festaiolo è un porto di mare, sempre pronta ad accogliere gente da ogni dove; questo coinquilino è l’anima della festa e conosce mezzo mondo.
Non sarete mai soli a colazione, pranzo e cena. E se non è una mega festa a casa, non mancherà certamente occasione in cui il festaiolo vi sveglierà alle quattro di notte per tenergli la testa mentre vomita in bagno, al rientro dall’ennesimo festino. D’altronde, party hard.

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Avete altre storie da incubo? Tirate gli scheletri dei coinquilini fuori dall’armadio e fateci sapere!

Crediti foto: https://www.facebook.com/ilcoinquilinodim/

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