Come acquistare un’automobile usata ed evitare fregature

L’acquisto di un’automobile è un momento emozionante si sa, ma non sempre è possibile comprare una nuova vettura, fiammante e appena uscita dalla casa automobilistica. Quando ci si appresta ad acquistare un’automobile usata talvolta possiamo incappare in spiacevoli sorprese, magari attirati da un prezzo particolarmente vantaggioso. Proprio per questo dobbiamo tener presente alcuni consigli per evitare di spendere troppi soldi in riparazioni e pentirci amaramente dell’acquisto.

Ma quali sono gli elementi da tenere in considerazione quando ci apprestiamo all’acquisto di un’automobile di seconda mano, che sia da un privato oppure da un concessionario?

1. La Carrozzeria

E’ sicuramente la parte più importante dell’automobile poiché è la più visibile, bisogna quindi osservare con attenzione ogni pezzo della carrozzeria per evitare di dover intervenire successivamente con riparazioni costose. Se abbiamo incontrato un venditore onesto, sarà lui stesso ad indicarci gli eventuali danni. Ad ogni modo sarà necessario  notare la presenza o meno di graffi e ammaccature, che siano causati da incidenti oppure da eventi atmosferici come la grandine e, ancora peggio, se ci sono segni di ruggine. Bisogna capire se certi danni della carrozzeria possono essere riparati in autonomia, magari con della pasta abrasiva, o se al contrario è necessario l’intervento di un carrozziere, bisognerà calcolare questa spesa quando andremo a definire il prezzo con il proprietario. Se il problema della carrozzeria si limita al solo colore sbiadito, probabilmente basterà una lucidata per riportare l’auto al vecchio splendore, senza spendere una fortuna. Anche il parabrezza deve essere guardato con attenzione, la sola presenza di piccole scheggiature potrebbe causarne l’imminente rottura e quindi la necessità di sostituire l’intero vetro.

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2. L’Assetto

E’ una parte fondamentale e non va mai sottovalutata, in una situazione di emergenza infatti, lo stato degli pneumatici (gomme nuove, poco usurate e con la giusta pressione) insieme ad un efficace sistema frenante e a dei buoni ammortizzatori può davvero fare la differenza e salvare la vita dei passeggeri.
Innanzitutto bisogna controllare lo stato degli pneumatici, come prima cosa verificare che il DOT, ovvero il codice a quattro cifre che indica mese e anno di produzione delle gomme sia recente, o perlomeno che non superi i 6 anni di età. Anche il consumo del battistrada non deve essere sottovalutato, se troppo usurato potrebbe significare che il precedente proprietario aveva una guida spericolata e indicare un campanello d’allarme per l’impianto frenante. Riguardo a quest’ultimo invece bisogna verificare che i dischi non presentino crepe (questo vorrebbe dire che vanno sostituiti a breve) e le pastiglie devono avere almeno un centimetro abbondante di spessore. Ultimo, ma non meno importante, bisogna prestate  attenzione agli ammortizzatori e al reparto assetto (le testine non devono essere usurate e non devono sentirsi strani rumori sulle buche). Ora però è necessario passare alla prova dell’auto facendo, se possibile, frenate intense (per verificare che i freni siano a posto) e qualche chicane (in un parcheggio isolato, lontano dai centri abitati) verificando che la vettura resti composta durante le manovre brusche e che gli ammortizzatori non siano scarichi. Facciamo infine l’ultima prova a macchina ferma, proviamo a premere sul baule e sul cofano per vedere che la coda e il muso dell’auto tornino su in maniera uniforme, se lo faranno gli ammortizzatori funzionano ancora bene.

3. Il Motore

Adesso apriamo il cofano e veniamo al motore. Il primo campanello d’allarme potrebbe essere un’eccessiva pulizia del vano motore, i venditori furbi infatti spesso lavano il motore per nascondere eventuali perdite di olio, liquido di raffreddamento, ecc. Nella prova su strada bisogna spegnere la radio e il climatizzatore per sentire come suona il motore e, in caso di rumori strani bisogna chiedere subito spiegazioni al proprietario. L’ascolto del motore deve avvenire sia da freddo che da caldo, ma anche sotto sforzo, quindi sarà necessario fare una prova con il clima acceso alla massima potenza (utile per verificare che il condizionatore non sia scarico, ma soprattutto che non ci siano problemi alla cinghia e ai vari componenti della distribuzione). Verificare anche la fumosità dello scarico: ricordiamoci che se un motore a benzina fa fumo azzurro non è mai un buon segno, invece in quello a gasolio è “normale” un po’ di fumo nero, sia in partenza che nelle accelerazioni. Per i motori a gasolio bisogna prestare attenzione anche all’eventuale fumo azzurro/blu in rilascio perché potrebbe significare che è necessario cambiare le guarnizioni degli iniettori.

4. L’Elettronica

Anche l’elettronica della vettura non è mai da sottovalutare, prima di tutto bisogna verificare lo stato dei fari e dei fanali. Controllate che tutte le lampadine funzionino correttamente e che non vi siano cali di tensione quando accendiamo gli indicatori di direzione oppure gli stop: strani sbalzi di corrente potrebbero significare che l’auto ha subito un incidente oppure che è finita sotto l’acqua.

5. Gli Interni

Una volta verificate che tutte le apparecchiature elettroniche all’interno dell’abitacolo funzionino correttamente, diamo uno sguardo anche al volante e al pomello del cambio: se confrontati con il contachilometri potranno dare un’idea di massima dell’attendibilità o meno dei chilometri segnalati dalla vettura. Se notiamo parti dell’abitacolo molto usurate e un chilometraggio inferiore ai 150.000 Km è meglio iniziare a preoccuparsi e fare ulteriori verifiche. Ad esempio si potrebbe andare con il numero di telaio presso una concessionaria ufficiale del brand della vettura che vogliamo acquistare e richiedere una verifica sul chilometraggio: se esistono tagliandi effettuati in passato potremo facilmente risalire al reale chilometraggio dell’automobile. Infine controlliamo anche il cielo dell’abitacolo: se risulta particolarmente “ingrigito” può significare che si è fumato al suo interno, ricordiamoci che il fumo di sigaretta rovina le plastiche e i rivestimenti, per questo l’acquisto di un’auto appartenuta ad un fumatore è sempre sconsigliato.

6. I Documenti

Se siamo arrivati a questo punto significa che l’auto è in buone condizioni e vogliamo procedere al suo acquisto. Ora sarà necessario effettuare una prima visura online o presso un ufficio ACI o del PRA per verificare che sul veicolo non ci siano ipoteche, pignoramenti o sequestri.
Se stiamo per acquistare l’auto, dovremo farci consegnare tutte le chiavi e gli eventuali codici per attivare e disattivare l’antifurto qualora sia presente. Non dimentichiamoci di farci dare anche il libretto d’uso e manutenzione della vettura, molto importante anche quello dei tagliandi per controllare le manutenzioni già effettuate ed eventuali interventi in garanzia presso le officine autorizzate.

Una volta conclusa la trattativa cosa serve per procedere all’acquisto della nostra tanto desiderata vettura usata? Innanzitutto ci servono il certificato di proprietà originale e la carta di circolazione. Se stiamo comprando l’auto da un privato bisognerà recarsi presso un ufficio ACI o una sede del PRA per effettuare il passaggio di proprietà. Adesso non ci resta altro che metterci al volante!

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